Data di Pubblicazione:
2022
Abstract:
Se è vero che ogni progetto, per essere veramente un pro-jectum, non può che assumere il tempo come lineare e direzionato, il progetto di Giorgio Grassi per il castello di Abbiategrasso, quello di Francesco Venezia per la sistemazione museale dell’area delle scuderie imperiali di Vienna e quello di Dimitri Pikionis per il Parco dell’Acropoli ad Atene, vengono riletti come emblematici di un atteggiamento in qualche modo antitetico. Antitetico non tanto nelle finalità ultime – che non possono che restare rivolte al futuro – ma nei modi, nel come essi si costruiscono.
Tre progetti e tre progettisti figli di culture che con insistenza hanno ricercato le forme e i modi di un possibile dialogo tra il linguaggio moderno e la storia, che hanno con quest’ultima una straordinaria famigliarità, che hanno dunque imparato a usarla senza subirla e talvolta a essere consapevolmente “irriverenti” rispetto ad essa.
Tre progetti e tre progettisti figli di culture che con insistenza hanno ricercato le forme e i modi di un possibile dialogo tra il linguaggio moderno e la storia, che hanno con quest’ultima una straordinaria famigliarità, che hanno dunque imparato a usarla senza subirla e talvolta a essere consapevolmente “irriverenti” rispetto ad essa.
Tipologia CRIS:
2.1 Contributo in Volume(Capitolo,Saggio)
Keywords:
Tempo, architettura, tipo, scala, materia.
Elenco autori:
Ferrari, Marco
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Titolo del libro:
Between Sense of Time ad Sense of Place : designing, heritage, tourism
Pubblicato in: