Tipo Corso:
Laurea Magistrale Ciclo Unico 5 anni
Durata (anni):
5
Programma E Obiettivi
Obiettivi
Il corso di laurea a ciclo unico si fonda sulla sintesi delle istanze del progetto e della conservazione. La salvaguardia e la tutela del patrimonio culturale e di interesse storico-documentale messo a rischio da condizioni naturali estreme e/o sociali è intesa anche in chiave di nuove realizzazioni compatibili con il tessuto esistente declinati con interventi alle varie scale.
L'esigenza di affrontare dinamiche sempre più complesse che incidono sulla conservazione del patrimonio culturale e di interesse storico-documentale, alla luce di situazioni emergenziali sempre più frequenti e che richiedono approcci specifici, impone da un lato il rafforzamento degli aspetti teorici del restauro, che trova in questo obiettivo una riflessione su temi che riguardano la tutela e la valorizzazione dei beni culturali, dall'altro fornisce strumenti teorici, tecnici e progettuali innovativi che garantiscono un equilibrato rapporto tra conservazione, sicurezza e innovazione, estendibile anche al patrimonio costruito non assoggettato al D. Lgs 42/2004. Questi aspetti necessitano di una progettualità del nuovo che contempli la convivenza con il patrimonio culturale e con quello di interesse storico-documentale, prefigurando interventi emergenziali, post emergenziali e di conservazione programmata. In questa ottica appare fondamentale un approccio che contempli una forte capacità di analisi e controllo nel tempo delle azioni ipotizzabili, con l'aspetto strategico di tutela e valorizzazione del patrimonio nelle aree soggette a rischio.
Venezia, come grande laboratorio, si pone in tal senso come contesto ideale in cui tradizionalmente tutte le problematiche presenti nella contemporaneità, riconducibili alla tutela e conservazione dell'ambiente costruito e del paesaggio e negli interventi di nuova concezione, sono messe in evidenza e «alla prova» in una cornice di straordinaria qualità e storia millenaria. In particolare, Venezia ha da sempre costituito un punto di riferimento per il restauro e le relative discipline afferenti. Questo nuovo percorso ambisce a riportare la città al centro della ricerca e dell'alta formazione, qualificandola nella sintesi tra aspetti umanistici e tecnici, come centro di rilevanza non solo nazionale ma anche internazionale
L'Università Iuav di Venezia mette a disposizione i propri canali culturali e scientifici nazionali ed internazionali che da molti anni caratterizzano la didattica e la ricerca, con la volontà di fornire un ampio panorama di collaborazioni a tutti i livelli, sviluppando la partecipazione alle proprie attività nelle sedi dell'Ateneo. In questo scenario è previsto il coinvolgimento delle strutture di ricerca e sperimentazione Iuav costituite da cluster, unità di ricerca, archivi, biblioteche e dal sistema dei laboratori, tali da favorire l'acquisizione di conoscenze e competenze, capacità e metodi di apprendimento.
La struttura didattica del corso di laurea è articolata in un biennio di fondamenti dedicati all'approfondimento teorico di discipline umanistiche e tecniche, durante il quale sono fornite le basi per una successiva qualificazione specifica nei tre anni seguenti, assicurando allo studente una formazione di livello avanzato.
Il percorso formativo è organizzato nella progressione cronologica del quinquennio in dieci blocchi tematici, ciascuno coincidente con un semestre. Il biennio formativo è dedicato ai fondamenti, ai principi e ai metodi della conservazione proattiva, ed è articolato in attività di base afferenti alle discipline matematiche, alle discipline storiche, del rilievo digitale e della rappresentazione dell'architettura e dell'ambiente, e in attività formative, somministrate in forma monografica e integrata, afferenti all'ambito delle teorie del restauro architettonico, delle discipline tecnologiche e strutturali con particolare attenzione agli aspetti dell'innovazione e della sicurezza, all'ambito della composizione architettonica e dell'urbanistica in relazione all'ambiente costruito.
Il successivo triennio è articolato in sei blocchi interdisciplinari che convergono rispettivamente sui temi della sostenibilità, dell'innovazione, dell'efficientamento energetico, della gestione dell'emergenza, della conservazione programmata e della ricostruzione. Attività formative affini o integrative concorreranno infine a qualificare il percorso a libera scelta dello studente.
L'attività del corso quinquennale si pone a monte di possibili approfondimenti di alta qualificazione professionale all'interno di strutture formative come le Scuole di Specializzazione in Beni architettonici e del Paesaggio, o all'interno di corsi di alta formazione dedicati alla ricerca come le Scuole di Dottorato.
Il corso di laurea costituisce inoltre un ambito complesso dove l'analisi, il progetto di restauro e conservazione, i nuovi interventi nella fase emergenziale e post emergenziale, la cura, la sicurezza, la valorizzazione e la gestione del patrimonio culturale convivono sinergicamente. La sua strutturazione rappresenta quindi un'opportunità per la formazione di figure di alta qualificazione, con una adeguata componente tecnica e umanistica che costituisce la base per la qualità del progetto in tutte le declinazioni, che potranno sviluppare nell'ultimo anno esperienze di tirocinio professionalizzante. Le attività di ricerca operativa condotte potranno inoltre collegarsi alle successive esperienze delle Scuole di Specializzazione in Beni Architettonici e del Paesaggio per la piena padronanza di competenze professionali elevate e delle Scuole di Dottorato per sviluppare l'attitudine alla ricerca.
L'esigenza di affrontare dinamiche sempre più complesse che incidono sulla conservazione del patrimonio culturale e di interesse storico-documentale, alla luce di situazioni emergenziali sempre più frequenti e che richiedono approcci specifici, impone da un lato il rafforzamento degli aspetti teorici del restauro, che trova in questo obiettivo una riflessione su temi che riguardano la tutela e la valorizzazione dei beni culturali, dall'altro fornisce strumenti teorici, tecnici e progettuali innovativi che garantiscono un equilibrato rapporto tra conservazione, sicurezza e innovazione, estendibile anche al patrimonio costruito non assoggettato al D. Lgs 42/2004. Questi aspetti necessitano di una progettualità del nuovo che contempli la convivenza con il patrimonio culturale e con quello di interesse storico-documentale, prefigurando interventi emergenziali, post emergenziali e di conservazione programmata. In questa ottica appare fondamentale un approccio che contempli una forte capacità di analisi e controllo nel tempo delle azioni ipotizzabili, con l'aspetto strategico di tutela e valorizzazione del patrimonio nelle aree soggette a rischio.
Venezia, come grande laboratorio, si pone in tal senso come contesto ideale in cui tradizionalmente tutte le problematiche presenti nella contemporaneità, riconducibili alla tutela e conservazione dell'ambiente costruito e del paesaggio e negli interventi di nuova concezione, sono messe in evidenza e «alla prova» in una cornice di straordinaria qualità e storia millenaria. In particolare, Venezia ha da sempre costituito un punto di riferimento per il restauro e le relative discipline afferenti. Questo nuovo percorso ambisce a riportare la città al centro della ricerca e dell'alta formazione, qualificandola nella sintesi tra aspetti umanistici e tecnici, come centro di rilevanza non solo nazionale ma anche internazionale
L'Università Iuav di Venezia mette a disposizione i propri canali culturali e scientifici nazionali ed internazionali che da molti anni caratterizzano la didattica e la ricerca, con la volontà di fornire un ampio panorama di collaborazioni a tutti i livelli, sviluppando la partecipazione alle proprie attività nelle sedi dell'Ateneo. In questo scenario è previsto il coinvolgimento delle strutture di ricerca e sperimentazione Iuav costituite da cluster, unità di ricerca, archivi, biblioteche e dal sistema dei laboratori, tali da favorire l'acquisizione di conoscenze e competenze, capacità e metodi di apprendimento.
La struttura didattica del corso di laurea è articolata in un biennio di fondamenti dedicati all'approfondimento teorico di discipline umanistiche e tecniche, durante il quale sono fornite le basi per una successiva qualificazione specifica nei tre anni seguenti, assicurando allo studente una formazione di livello avanzato.
Il percorso formativo è organizzato nella progressione cronologica del quinquennio in dieci blocchi tematici, ciascuno coincidente con un semestre. Il biennio formativo è dedicato ai fondamenti, ai principi e ai metodi della conservazione proattiva, ed è articolato in attività di base afferenti alle discipline matematiche, alle discipline storiche, del rilievo digitale e della rappresentazione dell'architettura e dell'ambiente, e in attività formative, somministrate in forma monografica e integrata, afferenti all'ambito delle teorie del restauro architettonico, delle discipline tecnologiche e strutturali con particolare attenzione agli aspetti dell'innovazione e della sicurezza, all'ambito della composizione architettonica e dell'urbanistica in relazione all'ambiente costruito.
Il successivo triennio è articolato in sei blocchi interdisciplinari che convergono rispettivamente sui temi della sostenibilità, dell'innovazione, dell'efficientamento energetico, della gestione dell'emergenza, della conservazione programmata e della ricostruzione. Attività formative affini o integrative concorreranno infine a qualificare il percorso a libera scelta dello studente.
L'attività del corso quinquennale si pone a monte di possibili approfondimenti di alta qualificazione professionale all'interno di strutture formative come le Scuole di Specializzazione in Beni architettonici e del Paesaggio, o all'interno di corsi di alta formazione dedicati alla ricerca come le Scuole di Dottorato.
Il corso di laurea costituisce inoltre un ambito complesso dove l'analisi, il progetto di restauro e conservazione, i nuovi interventi nella fase emergenziale e post emergenziale, la cura, la sicurezza, la valorizzazione e la gestione del patrimonio culturale convivono sinergicamente. La sua strutturazione rappresenta quindi un'opportunità per la formazione di figure di alta qualificazione, con una adeguata componente tecnica e umanistica che costituisce la base per la qualità del progetto in tutte le declinazioni, che potranno sviluppare nell'ultimo anno esperienze di tirocinio professionalizzante. Le attività di ricerca operativa condotte potranno inoltre collegarsi alle successive esperienze delle Scuole di Specializzazione in Beni Architettonici e del Paesaggio per la piena padronanza di competenze professionali elevate e delle Scuole di Dottorato per sviluppare l'attitudine alla ricerca.
Conoscenze e capacità di comprensione
Tra gli obiettivi di apprendimento del corso di laurea magistrale a ciclo unico, vi è l'acquisizione di strumenti di conoscenza del restauro, sia di tipo tradizionale, sia associati alle nuove esigenze di conservazione e attualizzazione dei beni culturali e di quelli di interesse storico-documentale, con riferimento da un lato agli strumenti e alle pratiche innovative, dall'altro ai rischi che interessano il territorio e le città, agli eventi calamitosi riconducibili al sisma, al dissesto idrogeologico, ed in generale ai vari tipi di hazard, così come alla mitigazione e all'adattamento degli effetti dei cambiamenti climatici. Il tutto in un'ottica che guarda alla formazione di una figura che coniughi le competenze proprie dell'architetto specializzato in restauro con gli aspetti più tecnici, attraverso l'acquisizione delle più moderne tecnologie oggi disponibili nei diversi settori (dalla rappresentazione digitale, ai metodi di valutazione del rischio alle diverse scale, ai sistemi avanzati di monitoraggio e controllo, alla progettazione di interventi di miglioramento anche con materiali e tecniche innovative). Queste specificità si rivolgono necessariamente alla necessità di affrontare il tema degli interventi in aree a rischio in tutte le declinazioni del progetto caratteristica specifica dell'architetto.
Tra i risultati attesi, vi sono inoltre l'acquisizione di strumenti con cui governare le nuove funzioni compatibili con la tutela dei beni culturali e del costruito esistente. Particolare attenzione sarà riservata a contesti come quelli dei centri storici italiani, interessati dalle conseguenze dei fenomeni di over-tourism e dagli impatti che coinvolgono i beni culturali. In tale contesto assume sempre più significato il ruolo nel progetto di restauro l'apporto di discipline diverse, che devono essere comprese dal futuro professionista in modo da fornire quegli strumenti decisivi per una logica sinergica di coordinamento dei saperi.
La strutturazione del corso di laurea prevede una formazione di base che consenta mediante l'acquisizione iniziale del biennio di saperi fondanti per una capacità specifica di analisi delle problematiche ai vari livelli, con una particolare attenzione alla lettura multiscalare dell'esistente, in relazione agli aspetti di tutela, protezione, valorizzazione e innovazione. La sintesi delle attività propedeutiche consente lo sviluppo di capacità di programmazione di attività di controllo, monitoraggio, protezione e innovazione anche mediante progetti integrati.
Le conoscenze disciplinari che formano il nucleo fondante del corso di studi afferiscono al campo del restauro architettonico e del paesaggio, alle discipline storiche come fondamento di conoscenza e interpretazione del costruito, alle discipline del disegno tecnico e della rappresentazione con particolare attenzione alla modellazione digitale e ai sistemi BIM per il patrimonio, alle discipline della composizione e dell'urbanistica in relazione all'intervento sul patrimonio esistente, alle discipline tecniche e tecnologiche (scienza e tecnica delle costruzioni, fisica tecnica, tecnologia dell'architettura) in relazione all'intervento in aree di rischio. Tali conoscenze consentono al laureato di sviluppare competenze e capacità di comprensione per l'elaborazione e l'applicazione di idee originali, in contesto professionale e di ricerca.
La verifica dei risultati dei corsi monodisciplinari avviene per mezzo di prove basate su specifiche attività di esercitazione. La procedura di scelta e sviluppo dei temi dei laboratori integrati comprenderà, anche nei corsi monodisciplinari, apporti tecnici operativi della struttura dei laboratori dell'ateneo, che si coordineranno anche nei momenti di sintesi laboratoriale tra discipline, strutturati questi ultimi per rispondere a problematiche e temi che verranno concordati anche con enti territoriali di vario livello e natura e stakeholders, soggetti che diverranno partner dell'attività del corso di laurea partecipando alla definizione degli obiettivi culturali e di ricerca operativa. La collaborazione tra gli accennati soggetti pubblici e privati consentirà di sviluppare possibili partenariati che si concretizzeranno con attività formative come stages residenti, tirocini e programmi di ricerca che il corso di laurea svilupperà in una logica di caratterizzazione dell'ateneo. Le modalità di verifica delle singole attività saranno legate alle caratteristiche dei corsi monodisciplinari e per le attività laboratoriali con progetti di varia natura e livello, tutti comunque in una logica di approccio multidisciplinare. La conclusione del corso di laurea consiste nello sviluppo di soluzioni progettuali di problemi complessi associate alle attività di formazione complementare che si definiranno nell'ultimo semestre del corso quinquennale.
Tra i risultati attesi, vi sono inoltre l'acquisizione di strumenti con cui governare le nuove funzioni compatibili con la tutela dei beni culturali e del costruito esistente. Particolare attenzione sarà riservata a contesti come quelli dei centri storici italiani, interessati dalle conseguenze dei fenomeni di over-tourism e dagli impatti che coinvolgono i beni culturali. In tale contesto assume sempre più significato il ruolo nel progetto di restauro l'apporto di discipline diverse, che devono essere comprese dal futuro professionista in modo da fornire quegli strumenti decisivi per una logica sinergica di coordinamento dei saperi.
La strutturazione del corso di laurea prevede una formazione di base che consenta mediante l'acquisizione iniziale del biennio di saperi fondanti per una capacità specifica di analisi delle problematiche ai vari livelli, con una particolare attenzione alla lettura multiscalare dell'esistente, in relazione agli aspetti di tutela, protezione, valorizzazione e innovazione. La sintesi delle attività propedeutiche consente lo sviluppo di capacità di programmazione di attività di controllo, monitoraggio, protezione e innovazione anche mediante progetti integrati.
Le conoscenze disciplinari che formano il nucleo fondante del corso di studi afferiscono al campo del restauro architettonico e del paesaggio, alle discipline storiche come fondamento di conoscenza e interpretazione del costruito, alle discipline del disegno tecnico e della rappresentazione con particolare attenzione alla modellazione digitale e ai sistemi BIM per il patrimonio, alle discipline della composizione e dell'urbanistica in relazione all'intervento sul patrimonio esistente, alle discipline tecniche e tecnologiche (scienza e tecnica delle costruzioni, fisica tecnica, tecnologia dell'architettura) in relazione all'intervento in aree di rischio. Tali conoscenze consentono al laureato di sviluppare competenze e capacità di comprensione per l'elaborazione e l'applicazione di idee originali, in contesto professionale e di ricerca.
La verifica dei risultati dei corsi monodisciplinari avviene per mezzo di prove basate su specifiche attività di esercitazione. La procedura di scelta e sviluppo dei temi dei laboratori integrati comprenderà, anche nei corsi monodisciplinari, apporti tecnici operativi della struttura dei laboratori dell'ateneo, che si coordineranno anche nei momenti di sintesi laboratoriale tra discipline, strutturati questi ultimi per rispondere a problematiche e temi che verranno concordati anche con enti territoriali di vario livello e natura e stakeholders, soggetti che diverranno partner dell'attività del corso di laurea partecipando alla definizione degli obiettivi culturali e di ricerca operativa. La collaborazione tra gli accennati soggetti pubblici e privati consentirà di sviluppare possibili partenariati che si concretizzeranno con attività formative come stages residenti, tirocini e programmi di ricerca che il corso di laurea svilupperà in una logica di caratterizzazione dell'ateneo. Le modalità di verifica delle singole attività saranno legate alle caratteristiche dei corsi monodisciplinari e per le attività laboratoriali con progetti di varia natura e livello, tutti comunque in una logica di approccio multidisciplinare. La conclusione del corso di laurea consiste nello sviluppo di soluzioni progettuali di problemi complessi associate alle attività di formazione complementare che si definiranno nell'ultimo semestre del corso quinquennale.
Capacità di applicare conoscenze e comprensione
Il progetto di restauro è il luogo in cui convergono le diverse conoscenze che determinano il buon esito delle pratiche di conservazione dei beni culturali e l'applicazione di processi innovativi volti alla restituzione alla società di un bene fruibile in sicurezza, utilizzando anche strumenti tecnici e tecnologici avanzati, sempre nel rispetto delle istanze della conservazione e nella necessaria capacità di definire un progetto di architettura. La capacità di tenere conto dei risultati dell'analisi e della caratterizzazione preliminare risulta decisiva ai fini del raggiungimento di un elevato livello di coerenza ed efficacia tra esiti operativi e aspettative culturali. Un buon governo dei processi di conservazione e innovazione a tutte le scale (da quella architettonica, al paesaggio e al territorio) consente di ridurre fattori e problematiche non previsti che possono portare al raggiungimento parziale degli obiettivi di progetto.
Tra i risultati attesi della formazione del futuro professionista vi è pertanto la capacità di fare sintesi delle conoscenze, umanistiche e tecniche, che derivano da ambiti disciplinari diversi, propri dell'Architettura e dell'Ingegneria, ma anche di saper ben interpretare il ruolo di coordinamento nel progetto di restauro dall'ideazione, all'esecuzione, alla previsione di piani di prevenzione, controllo e manutenzione, elementi basilari nella conservazione programmata. Queste attitudini consentiranno di raggiungere elevate capacità progettuali anche nella definizione di nuovi interventi nelle aree a rischio che comprendono e interventi architettonici ed urbanistici nell'ottica di governo del territorio a tutte le scale.
La capacità di applicare le conoscenze acquisite, nonché l'abilità di comprendere e risolvere problemi connessi a tematiche nuove e inserite in contesti ampi e interdisciplinari qualificano il laureato del corso di laurea magistrale a ciclo unico che, nel percorso formativo, si misura con blocchi didattici integrati e complessi come quelli di “Fondamenti e Integrazioni di Conservazione Proattiva” (I anno), “Principi e metodi della conservazione proattiva” (II anno), “Sostenibilità e Innovazione” (III anno), “Energie ed Emergenze” (IV anno) e “Rischio e Conservazione Programmata” (V anno).
Le capacità di applicazione di conoscenza e comprensione sono supportate dall'impostazione dei laboratori progettuali integrati, dai corsi monodisciplinari, dalla possibilità di effettuare prove presso le strutture laboratoriali di Ateneo. I risultati attesi sono verificati attraverso: prove in itinere e conclusive, scritte e orali; revisioni intermedie; elaborati grafici, test e colloqui; esercitazioni progettuali, in itinere e conclusive; illustrazione e presentazione delle elaborazioni finali.
Il laureato del corso di laurea magistrale a ciclo unico è pertanto una figura formata per ricoprire ruoli significativi anche nell'ambito di Pubbliche Amministrazioni, siano esse di tipo locale o centrale, o comunque in grado di proseguire studi di livello superiore.
Tra i risultati attesi della formazione del futuro professionista vi è pertanto la capacità di fare sintesi delle conoscenze, umanistiche e tecniche, che derivano da ambiti disciplinari diversi, propri dell'Architettura e dell'Ingegneria, ma anche di saper ben interpretare il ruolo di coordinamento nel progetto di restauro dall'ideazione, all'esecuzione, alla previsione di piani di prevenzione, controllo e manutenzione, elementi basilari nella conservazione programmata. Queste attitudini consentiranno di raggiungere elevate capacità progettuali anche nella definizione di nuovi interventi nelle aree a rischio che comprendono e interventi architettonici ed urbanistici nell'ottica di governo del territorio a tutte le scale.
La capacità di applicare le conoscenze acquisite, nonché l'abilità di comprendere e risolvere problemi connessi a tematiche nuove e inserite in contesti ampi e interdisciplinari qualificano il laureato del corso di laurea magistrale a ciclo unico che, nel percorso formativo, si misura con blocchi didattici integrati e complessi come quelli di “Fondamenti e Integrazioni di Conservazione Proattiva” (I anno), “Principi e metodi della conservazione proattiva” (II anno), “Sostenibilità e Innovazione” (III anno), “Energie ed Emergenze” (IV anno) e “Rischio e Conservazione Programmata” (V anno).
Le capacità di applicazione di conoscenza e comprensione sono supportate dall'impostazione dei laboratori progettuali integrati, dai corsi monodisciplinari, dalla possibilità di effettuare prove presso le strutture laboratoriali di Ateneo. I risultati attesi sono verificati attraverso: prove in itinere e conclusive, scritte e orali; revisioni intermedie; elaborati grafici, test e colloqui; esercitazioni progettuali, in itinere e conclusive; illustrazione e presentazione delle elaborazioni finali.
Il laureato del corso di laurea magistrale a ciclo unico è pertanto una figura formata per ricoprire ruoli significativi anche nell'ambito di Pubbliche Amministrazioni, siano esse di tipo locale o centrale, o comunque in grado di proseguire studi di livello superiore.
Autonomia di giudizi
L'obiettivo didattico del corso di laurea magistrale a ciclo unico è di far acquisire allo studente una adeguata autonomia di giudizio, che gli consenta di muoversi agevolmente non solo in relazione alle tematiche e delle expertise proprie della disciplina del restauro, ma anche di traguardare le altre componenti del progetto, in particolar modo quelle legate agli aspetti tecnici, tecnologici e della sicurezza, in modo da garantire i necessari apporti in un orizzonte di equilibrio tra conservazione e innovazione nella tutela del bene culturale, in una logica di capacità progettuale alle varie scale.
L'attività del laureato comprende la capacità di esternalizzazione del progetto, sia esso di contenuti di analisi e controllo a varie scale, sia di progetto di conservazione e innovazione. Questa capacità utilizza strumenti di rappresentazione e comunicazione innovativi, in particolare quelli in ambiente virtuale, utilizzando i contenuti dei corsi specifici di descrizione e comunicazione del progetto. Capacità di veicolare verso l'esterno sia in chiave di descrizione tecnica in ambienti BIM che di valorizzazione mediante l'impiego della realtà aumentata e di tecnologie in grado di contribuire alla strutturazione di processi di conservazione programmata. La capacità di apprendimento viene testata mediante la verifica puntuale dei contenuti dei corsi monografici con test intermedi e valutazione finale del livello di preparazione. Nei laboratori integrati la verifica continua dello stato di avanzamento del progetto aventi per argomento i temi delle varie annualità, saranno condotti con attività seminariali intermedie – anche in presenza di rappresentanti di stakehokders ed enti territoriali di varia natura- e una valutazione finale dei contenuti dell'esercitazione svolta. La conclusione del corso di studi avviene con la discussione della tesi di laurea di natura tendenzialmente interdisciplinare.
L'attività del laureato comprende la capacità di esternalizzazione del progetto, sia esso di contenuti di analisi e controllo a varie scale, sia di progetto di conservazione e innovazione. Questa capacità utilizza strumenti di rappresentazione e comunicazione innovativi, in particolare quelli in ambiente virtuale, utilizzando i contenuti dei corsi specifici di descrizione e comunicazione del progetto. Capacità di veicolare verso l'esterno sia in chiave di descrizione tecnica in ambienti BIM che di valorizzazione mediante l'impiego della realtà aumentata e di tecnologie in grado di contribuire alla strutturazione di processi di conservazione programmata. La capacità di apprendimento viene testata mediante la verifica puntuale dei contenuti dei corsi monografici con test intermedi e valutazione finale del livello di preparazione. Nei laboratori integrati la verifica continua dello stato di avanzamento del progetto aventi per argomento i temi delle varie annualità, saranno condotti con attività seminariali intermedie – anche in presenza di rappresentanti di stakehokders ed enti territoriali di varia natura- e una valutazione finale dei contenuti dell'esercitazione svolta. La conclusione del corso di studi avviene con la discussione della tesi di laurea di natura tendenzialmente interdisciplinare.
Abilità comunicative
Aspetto centrale della formazione del laureato è l'attenzione alla tematica della comunicazione. In particolare, le abilità comunicative vanno intese nella pluralità delle tecniche oggi a disposizione per condurre le analisi, illustrare il progetto e monitorare gli esiti dell'intervento. La comunicazione risulta indispensabile per favorire la trasmissione delle conoscenze e dei contenuti ai diversi attori del processo, siano essi stakeholder, committenti (pubblici o privati), personale appartenente agli enti di tutela, senza dimenticare l'obiettivo di formare una coscienza diffusa di conservazione del bene culturale e, più in generale, del patrimonio costruito di interesse storico-documentale.
L'interlocuzione e gli scambi con la docenza offerti dai corsi laboratoriali presenti in ciascuno dei cinque anni formativi, ed i momenti collettivi di presentazione dello stato d'avanzamento del progetto, consentono di sviluppare abilità comunicative e descrittive, e di formare così una figura di alta qualificazione in grado di comunicare in modo chiaro e professionale informazioni, idee, problemi e soluzioni con interlocutori specialisti e non specialisti.
L'interlocuzione e gli scambi con la docenza offerti dai corsi laboratoriali presenti in ciascuno dei cinque anni formativi, ed i momenti collettivi di presentazione dello stato d'avanzamento del progetto, consentono di sviluppare abilità comunicative e descrittive, e di formare così una figura di alta qualificazione in grado di comunicare in modo chiaro e professionale informazioni, idee, problemi e soluzioni con interlocutori specialisti e non specialisti.
Capacità di apprendimento
In un mondo in continua e veloce modificazione, la professione richiede fasi di approfondimento e aggiornamento continuo dello stato delle conoscenze e delle professionalità che fanno riferimento tanto a conoscenze specifiche che a competenze trasversali. Lo studente del corso di laurea magistrale a ciclo unico sarà in grado di svolgere e gestire autonomamente tali processi, e per questo saranno adottati metodi didattici che prevedono da un lato una proficua osmosi con la ricerca e dall'altro lo svolgimento di adeguati percorsi di tirocinio.
L'autonomia di giudizio sviluppata nel percorso quinquennale avviene grazie alla formazione di una capacità critica di analizzare e affrontare problemi complessi, affiancata ad una capacità comunicativa ed espressiva delle tematiche di progetto con una articolazione che sappia compendiare la cultura umanistica con quella tecnica. La comunicazione dei contenuti progettuali si avvale delle tecniche descrittive contemporanee, con una particolare attenzione al mondo virtuale e digitale, sempre sfruttando le capacità degli specifici laboratori dello IUAV. La capacità di apprendimento del discente vien testata in ogni corso sia con lo sviluppo di esercitazioni tematiche nei corsi monodisciplinari che con la valutazione dei progetti eseguiti a varie scale nei laboratori, attività integrate mediante esperienze extracurriculari come mostre di progetti, risultati di attività di ricerca sviluppati nell'ambito di collaborazioni nazionali e internazionali e pubblicazioni. Tutte le attività vengono proposte per fornire contatti e conoscenze personali dei laureati con i vari stakeholders.
L'autonomia di giudizio sviluppata nel percorso quinquennale avviene grazie alla formazione di una capacità critica di analizzare e affrontare problemi complessi, affiancata ad una capacità comunicativa ed espressiva delle tematiche di progetto con una articolazione che sappia compendiare la cultura umanistica con quella tecnica. La comunicazione dei contenuti progettuali si avvale delle tecniche descrittive contemporanee, con una particolare attenzione al mondo virtuale e digitale, sempre sfruttando le capacità degli specifici laboratori dello IUAV. La capacità di apprendimento del discente vien testata in ogni corso sia con lo sviluppo di esercitazioni tematiche nei corsi monodisciplinari che con la valutazione dei progetti eseguiti a varie scale nei laboratori, attività integrate mediante esperienze extracurriculari come mostre di progetti, risultati di attività di ricerca sviluppati nell'ambito di collaborazioni nazionali e internazionali e pubblicazioni. Tutte le attività vengono proposte per fornire contatti e conoscenze personali dei laureati con i vari stakeholders.
Requisiti di accesso
Secondo quanto indicato dal D.M. 270/04, condizione necessaria per essere ammessi al Corso di Laurea è il possesso di un diploma di scuola secondaria superiore o di altro titolo di studio conseguito all'estero e riconosciuto idoneo.
L'ammissione al Corso di Laurea è regolamentata a livello nazionale, è a numero programmato ed è subordinata allo svolgimento di una prova di verifica secondo la normativa vigente a livello nazionale.
Le conoscenze richieste per l'accesso al Corso di Laurea rientrano tra quelle acquisite nel corso della formazione presso una scuola secondaria superiore, liceale o tecnica; nello specifico, è richiesta una capacità di apprendimento, sintesi, ragionamento ed elaborazione, e sono richieste conoscenze di base relative a tematiche di cultura generale, alle discipline della rappresentazione, della matematica, della storia e delle scienze.
La verifica di tali conoscenze avviene attraverso lo svolgimento della prova di ammissione, il cui superamento permette la successiva iscrizione al Corso di Laurea, secondo l'ordine di graduatoria e nei limiti dei posti disponibili.
La prova di ammissione si svolge in presenza o modalità a distanza nella data e con le procedure che sono indicate nel Bando di ammissione di Ateneo.
Qualora, attraverso la verifica, si riscontrasse la mancata sufficienza nel possesso di alcune conoscenze, vengono indicati specifici Obblighi Formativi Aggiunti (denominati OFA), da soddisfare per poter accedere agli insegnamenti successivi al primo anno di corso.
L'ammissione al Corso di Laurea è regolamentata a livello nazionale, è a numero programmato ed è subordinata allo svolgimento di una prova di verifica secondo la normativa vigente a livello nazionale.
Le conoscenze richieste per l'accesso al Corso di Laurea rientrano tra quelle acquisite nel corso della formazione presso una scuola secondaria superiore, liceale o tecnica; nello specifico, è richiesta una capacità di apprendimento, sintesi, ragionamento ed elaborazione, e sono richieste conoscenze di base relative a tematiche di cultura generale, alle discipline della rappresentazione, della matematica, della storia e delle scienze.
La verifica di tali conoscenze avviene attraverso lo svolgimento della prova di ammissione, il cui superamento permette la successiva iscrizione al Corso di Laurea, secondo l'ordine di graduatoria e nei limiti dei posti disponibili.
La prova di ammissione si svolge in presenza o modalità a distanza nella data e con le procedure che sono indicate nel Bando di ammissione di Ateneo.
Qualora, attraverso la verifica, si riscontrasse la mancata sufficienza nel possesso di alcune conoscenze, vengono indicati specifici Obblighi Formativi Aggiunti (denominati OFA), da soddisfare per poter accedere agli insegnamenti successivi al primo anno di corso.
Esame finale
La prova finale consiste nella presentazione di progetti e/o dissertazioni su argomenti specifici inerenti il corso di laurea, e comprende la presentazione di una tesi elaborata in modo originale dallo studente sotto la guida di un relatore.
Obiettivo della prova finale è quello di verificare la capacità del laureando di esporre e discutere con chiarezza e padronanza le strategie di approccio, le metodologie di analisi e le tecniche di comunicazione di elaborati progettuali o di ricerche collegate ai temi dell'architettura specifici della laurea magistrale.
Obiettivo della prova finale è quello di verificare la capacità del laureando di esporre e discutere con chiarezza e padronanza le strategie di approccio, le metodologie di analisi e le tecniche di comunicazione di elaborati progettuali o di ricerche collegate ai temi dell'architettura specifici della laurea magistrale.
Profili Professionali
Profili Professionali
Architetto e Ingegnere
Conduzione di ricerche e applicazione delle conoscenze esistenti in materia di design, pianificazione, conservazione e restauro, progettazione, costruzione e manutenzione di opere civili e industriali. Definizione e progettazione di standard e procedure per garantire la funzionalità e la sicurezza delle strutture.
Capacità di relazionarsi all’interno di gruppi di lavoro come, sviluppo di temi di ricerca operativa alle varie scale. Dalla capacità di formulare ipotesi di sistemi di monitoraggio e controllo del patrimonio esistente alla progettazione e direzione lavori di opere a scala territoriale, urbana ed architettonica senza dimenticare l’aspetto di valorizzazione del patrimonio culturale e in generale del costruito di interesse storico-documentale
Libera professione; collaborazione a società di ingegneria; studi di architettura; collaborazioni con Enti di Tutela; quadri tecnici dirigenziali in enti pubblici, in aziende pubbliche e private; tecnici di cantiere; collaborazione tecnica a imprese del settore; inquadramento in ditte produttrici di materiali e componenti per la conservazione e l’innovazione dei beni culturali; gestione e valorizzazione dei beni culturali; manutenzione e controllo del patrimonio culturale
Insegnamenti
Insegnamenti (13)
N40004 - FONDAMENTI E ANALISI DI STORIA DELL'ARCHITETTURA (N0)
Primo Semestre (30/09/2024 - 24/01/2025)
- 2024
6 CFU
48 ore
N40008 - FONDAMENTI GEOMETRICI DEL DISEGNO DI ARCHITETTURA (N0)
Primo Semestre (30/09/2024 - 24/01/2025)
- 2024
8 CFU
64 ore
8 CFU
64 ore
N40010-1 - MODULO 1 - CORSO INTEGRATO: FONDAMENTI DI COMPOSIZIONE E TEORIE DEL RESTAURO (A)
Secondo Semestre (17/02/2025 - 30/05/2025)
- 2024
8 CFU
64 ore
N40010-1 - MODULO 1 - CORSO INTEGRATO: FONDAMENTI DI COMPOSIZIONE E TEORIE DEL RESTAURO (B)
Secondo Semestre (17/02/2025 - 30/05/2025)
- 2024
8 CFU
64 ore
N40010-2 - MODULO 2 - CORSO INTEGRATO: FONDAMENTI DI COMPOSIZIONE E TEORIE DEL RESTAURO (A)
Secondo Semestre (17/02/2025 - 30/05/2025)
- 2024
6 CFU
48 ore
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