La proposta prende le mosse dal concetto di “climate shelter” per farne un’occasione di più ampio respiro, in grado di favorire percorsi di riqualificazione per città e territori. Scardinando l’abituale concezione del rifugio climatico come luogo puntuale, il progetto assume una visione di rete, volta a definire un sistema infrastrutturale aperto e diffuso. In particolare l’attività, focalizzandosi principalmente sulla declinazione legata alla protezione dal caldo estremo, prevede lo sviluppo di una rete di luoghi d’ombra e comfort termico nell’area dell’Unione dei Comuni del Miranese, individuando questo come campo di studio particolarmente significativo per condizioni intrinseche e reti di partenariato coinvolgibili. Operando su due fronti, come catalizzatore per bandi competitivi e come motore di innovazione e inclusione, il progetto darà corpo a un framework operativo basato su analisi critiche, mappature e soluzioni meta-progettuali, offrendo una piattaforma multidisciplinare che, adottando il concetto di circolarità e rigenerazione dell’esistente, possa essere driver utile a intercettare futuri finanziamenti.