La regione alpina è caratterizzata da intrinseche vulnerabilità, aggravate dagli effetti dei cambiamenti climatici (CC). Nei prossimi decenni, il territorio transfrontaliero delle Alpi subirà un regime climatico senza precedenti, che intensificherà i rischi geo-idrologici, i significativi danni al paesaggio e l'incerta disponibilità di risorse idriche. Tali effetti impatteranno su un territorio già fragile, aumentando la perdita di biodiversità, i rischi per la sicurezza delle comunità e le minacce alla conservazione del paesaggio. In questo contesto, le strutture e gli edifici che supportano le attività alpine, come rifugi e malghe, rappresentano nodi funzionali delle reti culturali, economiche e ambientali della montagna.
“Hotspot” di un territorio la cui resilienza va aumentata, sono luoghi chiave dove attuare azioni di mitigazione e adattamento che si estendano alla regione montana transfrontaliera. Obiettivo del progetto è creare un modello interpretativo delle vulnerabilità e delle misure di adattamento ai CC per i rifugi alpini e i loro contesti. Costruendo un know-how basato sulla ricerca sulle strategie di resilienza e trasferendolo alle comunità locali e agli utenti del territorio alpino, il progetto aumenterà la consapevolezza e rafforzerà la cultura della prevenzione.