Data di Pubblicazione:
2009
Abstract:
Oggi, alle nostre latitudini, sgargianti e mutevoli edifici multicolori sgomitano per sovrastare quelli della tradizione dai toni tenui, soffici, opachi, composti. I materiali impiegati per costruire tali edifici sono indistintamente sempre gli stessi, sia che ci si trovi nei pressi di una fornace, di un deposito di materiale edile, di una fabbrica di semilavorati o a chilometri di distanza. Materiali, tecniche e tecnologie per realizzare della comune edilizia non sono più specifici di certe realtà, dotati di tradizione, posti in opera da maestranze specializzate, o quantomeno esperte. Sono il prodotto dell’ottimizzazione dei costi, dell’applicazione di regole nazionali e internazionali, di operatori provenienti da qualunque luogo e settore, privi delle conoscenze di base necessarie a integrare processi di costruzione specifici per ogni luogo. A sua volta l’edificio è erroneamente considerato una macchina che abbisogna solo di alimentazione (acqua, elettricità, gas…), posizionato quasi sempre in maniera illogica, persino in barba alle regole minime di ottimizzazione sull’orientamento per ridurre sia gli sprechi energetici che per garantire livelli minimi di benessere agli abitanti.
Tipologia CRIS:
1.1 Articolo su Rivista
Keywords:
protezioni solari
Elenco autori:
Zennaro, Pietro
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