Data di Pubblicazione:
2023
Abstract:
Il rapporto culturale e professionale di Giorgio Correggiari con gli Stati Uniti è paradigmatico della sua ricerca di tenere insieme visione politica e il suo lavoro creativo e imprenditoriale nella moda. Il 1988, con il lancio della sua collezione autunno/inverno 1988-89 venduta in esclusiva da Barneys New York, segna l’ingresso del suo brand nel mercato nordamericano. Fino ad allora Correggiari si era dimostrato fortemente critico nei confronti degli Stati Uniti, non solo per il timore di dovere diluire la sua impronta sperimentale nella moda a favore dello sfruttamento economico delle sue idee, ma anche per una posizione critica nei confronti di un paese che era il simbolo di imperialismo e di egemonia dell’occidente. L’apertura di Correggiati nei confronti Stati Uniti coincide con gli eventi storici delle riforme della Perestrojka e della distensione dei rapporti tra le potenze mondiali, simboleggiata dalla caduta del muro di Berlino, il 9 novembre 1989. Il capitolo dimostra come Correggiari sia stato un insider critico al sistema della moda. Questa interpretazione trova riscontri nelle sue stesse dichiarazioni, esprimendo la sua intenzione di “combattere un sistema dal suo interno”.
Tipologia CRIS:
2.1 Contributo in Volume(Capitolo,Saggio)
Keywords:
Moda, Politica, Stilisti, Pret-à-Porter, Italia, Stati Uniti, Made in Italy
Elenco autori:
Vaccari, Alessandra
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Titolo del libro:
Giorgio Correggiari. Il ribelle della moda