Lo spazio di via Lazzaro Palazzi come anello di una catena: gruppi artistici indipendenti a Milano tra la fine della città industriale e l'emergere del terziario avanzato
Capitolo di libro
Data di Pubblicazione:
2022
Abstract:
Il saggio ripercorre due vicende parallele: quella dello spazio autogestito di Via Lazzaro Palazzi, in larga parte proveniente da ex allievo della classe di Luciano Fabro a Brera, e quella del succedersi di gruppi artistici indipendenti nella Milano del NOvecento e soprattutto postbellica. Ciò domostra una vocazione alla crescita di ambiti di giudizio e collaborazione tra pari nel capoluogo lombardo, che ne hanno ampiamente facilitato la crescita artistica e più generamente culturale. In questa vocazione si inscrive la vicenda di Via Lazzaro Palazzi, che a trent'anni dalla sua chiusura e dopo la parabola di successo di alcuni suoi protagonisti, si dimostra un caso non isolato e non casuale. Questa creatività diffusa si è dipanata nel tempo cittadino seguendo il mutamento di vocaione produttiva della città, di cui i gruppi artistici si sono fati portatori e descrittori, dal momento operaista a quello del lavoro terziario e flessibile.
Tipologia CRIS:
2.1 Contributo in Volume(Capitolo,Saggio)
Keywords:
Liliana Moro, Bernard Rudiger, Mario Airò, Milano, Anni Novanta, Tiracorrendo, Fluciano Fabro, Spazi indipendenti per artisti visivi a Milano, Avanblob, Massimo De Carlo
Elenco autori:
Vettese, Angela Giovanna
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Titolo del libro:
Lo Spazio di Via Lazzaro Palazzi : l'archivio come opera in divenire al museo del Novecento di Milano