Data di Pubblicazione:
2004
Abstract:
In una notte di mezza estate, durante un seminario tenuto ogni anno da Luigi Snozzi a Monte Carasso, Paulo Mendes da Rocha, professore invitato, mi descrisse appassionatamente il suo stadio Serra Dourada – realizzato quasi trent’anni prima – schizzando con tratti precisi la sua sezione su di un tovagliolo di carta.
Ciò che gli premeva comunicare era il fatto che questo stadio non voleva essere una struttura chiusa e che, oltre ad essere una struttura per le manifestazioni sportive, era concepito perché potesse esser vissuto in altri modi: passeggiando, frequentando negozi e bar, rivolgendosi verso il paesaggio.
Ciò che gli premeva comunicare era il fatto che questo stadio non voleva essere una struttura chiusa e che, oltre ad essere una struttura per le manifestazioni sportive, era concepito perché potesse esser vissuto in altri modi: passeggiando, frequentando negozi e bar, rivolgendosi verso il paesaggio.
Tipologia CRIS:
1.1 Articolo su Rivista
Keywords:
Paulo Mendes da Rocha; stadio Serra Dourada
Elenco autori:
Manzelle, Maura
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