Data di Pubblicazione:
2010
Abstract:
Con scritto bilingue (italiano ed inglese) e con molte immagini d’autore si configura un itinerario inedito tra le stanze museali di Carlo Scarpa: la visita attraversa in diagonale sale tra loro distanti nel tempo e nella geografia, guidata solo dall’osservazione degli stratagemmi di luce naturale che l’architetto veneziano ha preordinato per i suoi visitatori. Trappole di luce che si traducono in trappole emotive, di cui il visitatore resta spesso inconsapevole, se pur felice, vittima.
Lo scritto ordina in sequenze successive le attenzioni, gli accorgimenti, le strategie con cui Scarpa mette a colloquio opere e ambienti, isola oggetti nello spazio, indirizza gli sguardi e conduce i passi del visitatore. Per disvelare gli artifizi e così facilitare quel passaggio tra ‘guardare’ e ‘vedere’ che predispone l’animo dell’osservatore alla scoperta personale.
Lo scritto ordina in sequenze successive le attenzioni, gli accorgimenti, le strategie con cui Scarpa mette a colloquio opere e ambienti, isola oggetti nello spazio, indirizza gli sguardi e conduce i passi del visitatore. Per disvelare gli artifizi e così facilitare quel passaggio tra ‘guardare’ e ‘vedere’ che predispone l’animo dell’osservatore alla scoperta personale.
Tipologia CRIS:
4.1 Monografia,Trattato scientifico
Elenco autori:
Pittaluga, Franca
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