Data di Pubblicazione:
2021
Abstract:
Il linguaggio moderno di Giorgio di Simone, figlio della dichiarata ricerca di un’inafferrabile quanto essenziale simbiosi con la natura, non poteva che nascere e svilupparsi “a Sud”, e in particolare a Napoli. In una città, cioè, la cui complessa strutturazione orografica, permeata dalla storia e dalla mitologia, necessariamente orienta con veemenza la prassi progettuale di chiunque tenti di "organicamente" abitarla.
A Posillipo, dove il rapporto della città con il mare si fa più intenso, e dove la vista del lontano Vesuvio si fa meno minacciosa, perché temperata dalla rassicurante amenità del golfo e delle sue isole, sorge villa Vitolo, progettata da Giorgio di Simone nel 1961. Manifesto della propria, specifica, visione di un’architettura organica, riccamente nutrita degli afflati spiranti dalle opere del maestro di Taliesin, ma declinata attraverso la lente dell’attività progettuale praticata a Napoli presso lo studio di Stefania Filo Speziale, in un contesto culturale reso dinamico dalle mutue contaminazioni di carattere accademico e professionale.
A Posillipo, dove il rapporto della città con il mare si fa più intenso, e dove la vista del lontano Vesuvio si fa meno minacciosa, perché temperata dalla rassicurante amenità del golfo e delle sue isole, sorge villa Vitolo, progettata da Giorgio di Simone nel 1961. Manifesto della propria, specifica, visione di un’architettura organica, riccamente nutrita degli afflati spiranti dalle opere del maestro di Taliesin, ma declinata attraverso la lente dell’attività progettuale praticata a Napoli presso lo studio di Stefania Filo Speziale, in un contesto culturale reso dinamico dalle mutue contaminazioni di carattere accademico e professionale.
Tipologia CRIS:
1.1 Articolo su Rivista
Keywords:
Giorgio di Simone, Stefania Filo Speziale, Villa Vitolo, Napoli, Architettura Moderna, Architettura Organica, Sud, Abitare mediterraneo
Elenco autori:
Cocozza, Mattia
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