Data di Pubblicazione:
2021
Abstract:
Usavamo i collegamenti da remoto da molti anni, da decenni; già nell’altro millennio queste connessioni erano una consuetudine diffusa in parecchie holding industriali, in politica, nel giornalismo, nello spettacolo. Ma solo in questi ultimi due anni, a causa della pandemia da Covid-19, il sistema delle videoconferenze ha subito uno sviluppo imprevisto: piattaforme modificate e arricchite, semplificazioni nei collegamenti, ampliamento di accesso. Una sorta di pseudo-democratizzazione di una modalità considerata, solo un anno prima, accessibile a pochi, utilizzabile solo da addetti ai lavori, in definitiva: elitaria. Oggi, e in pochissimi mesi, la video-chiamata è diventata una consuetudine diffusa anche al di fuori dei social, è inter-generazione e possibile anche da località remote.
Proveremo a riflettere sulle conseguenze di questa nuova competenza pervasiva e sulle ricadute nelle pratiche di trasmissione della conoscenza.
Gli scenari che si delineano sono diversi e dipenderanno da molte varianti; cercheremo di formulare una cornice, un campo di possibilità, utilizzando un semplice e collaudatissimo modello analitico: lo SWOT.
Proveremo a riflettere sulle conseguenze di questa nuova competenza pervasiva e sulle ricadute nelle pratiche di trasmissione della conoscenza.
Gli scenari che si delineano sono diversi e dipenderanno da molte varianti; cercheremo di formulare una cornice, un campo di possibilità, utilizzando un semplice e collaudatissimo modello analitico: lo SWOT.
Tipologia CRIS:
1.1 Articolo su Rivista
Keywords:
didattica, didattica da remoto, SWOT, didattica del progetto
Elenco autori:
Giani, Esther
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