Data di Pubblicazione:
2014
Abstract:
"Marzia Marandola invece affronta un progetto
meno noto, la sede della FATA di Pianezza, nei
pressi di Torino. L’edificio può essere considerato
una sorta di esercizio statico non usuale in grado
di mostrare la possibilità dell’architettura di essere,
come ama ripetere lo stesso Niemeyer, “varia,
differente, imprevedibile”. In questo caso italiano è
Riccardo Morandi il “regista tecnico” dell’operazione
che, lavorando ai calcoli strutturali dell’edificio,
rende possibile ciò che Niemeyer immagina. In
questo caso specifico è interessante notare come il
cemento armato, utilizzato come sempre dal maestro
brasiliano alla stregua di un in ingrediente plastico e
plasmabile, porti l’architettura ad essere momento
di dimostrazione della tecnica come possibilità
collettiva del costruire."
meno noto, la sede della FATA di Pianezza, nei
pressi di Torino. L’edificio può essere considerato
una sorta di esercizio statico non usuale in grado
di mostrare la possibilità dell’architettura di essere,
come ama ripetere lo stesso Niemeyer, “varia,
differente, imprevedibile”. In questo caso italiano è
Riccardo Morandi il “regista tecnico” dell’operazione
che, lavorando ai calcoli strutturali dell’edificio,
rende possibile ciò che Niemeyer immagina. In
questo caso specifico è interessante notare come il
cemento armato, utilizzato come sempre dal maestro
brasiliano alla stregua di un in ingrediente plastico e
plasmabile, porti l’architettura ad essere momento
di dimostrazione della tecnica come possibilità
collettiva del costruire."
Tipologia CRIS:
1.1 Articolo su Rivista
Keywords:
architettura del Novecento; Oscar Niemeyer; cemento
Elenco autori:
Marandola, Marzia
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