Data di Pubblicazione:
2006
Abstract:
L'attività artistica di Pietro Lombardo e dei figli Tullio e Antonio, protrattasi a Venezia per oltre cinquant'anni, è un'autentica sfida filologica per gli studiosi. Le tante sculture eseguite - rilievi, statue, tombe ducali - e le importanti architetture realizzate o soltanto progettate - cappelle, chiese, palazzi - formano un catalogo di opere quanto mai vasto ed eterogeneo. E' difficile pensare che in qualsiasi edificio di una certa importanza realizzato a Venezia tra Quattro e Cinquecento non sia stata coinvolta la bottega, non foss'altro come impresa specializzata nella fornitura di materiali lapidei. Questa ininterrotta e ramificata attività artistica e professionale comporta l'oggettiva difficoltà di delineare un quadro unitario dell'opera dei Lombardo, e giustifica l'assenza, a tutt'oggi , di una monografia a essi dedicata. I consueti strumenti storiografici e narrativi sembranoi infatti infrangersi contro tale ricchezza di dati, e non è forse casuale che a distanza di oltre un secolo resti ancora indispensabile quello straordinario, e per certi versi inestricabile, mosaico critico-documentario rappresentato da L'architettura e la scultura del Rinascimento in Venezia di Pietro Paoletti (1893-1897).
Con questo libro si tenta di scalfire l'omogeneità di quella massa imponente di informazioni. Per articolare un discorso sui Lombardo è sembrato indispensabile riunire e mettere a confronto fra loro, e per la prima volta su questo tema, specialisti italiani e stranieri, diversi per formazione e orientamento metodologico. E' una scelta che si inserisce nel solco di una pluridecennale tradizione di studi del Dipartimento di Storia dell'Architettura dell'Università IUAV di Venezia, i cui convegni sono sempre stati dettati dall'urgenza scientifica di un problema storiografico, a prescindere da ricorrenze o centenari.
I saggi qui raccolti iniziano dunque a colmare una vistosa lacuna negli studi sull'arte e l'architettura veneziane tra Quattro e Cinquecento, indagando la nascita e lo sviluppo di un nuovo linguaggio artistico in città e nel Dominio: dalla diffusione nel secondo Quattrocento, ad opera soprattutto del capostipite Pietro, di modelli antichizzanti ancora intrecciati a tradizioni figurative e iconografiche medievali (si vedano i saggi di Richard Schofield, Cristiano Tessari, Laura Corti), alla affermazione di un gusto esplicitamente romano e antico, come emrge nelle opere dei figli tullio e Antonio (saggio di Charles Hope). In questa evoluzione risalta l'inedito apportato dato dalle illustrazioni a stampa prodotte dalla nuova industria tipografica veneziana (si veda il saggio di Alison Luchs).
Con questo libro si tenta di scalfire l'omogeneità di quella massa imponente di informazioni. Per articolare un discorso sui Lombardo è sembrato indispensabile riunire e mettere a confronto fra loro, e per la prima volta su questo tema, specialisti italiani e stranieri, diversi per formazione e orientamento metodologico. E' una scelta che si inserisce nel solco di una pluridecennale tradizione di studi del Dipartimento di Storia dell'Architettura dell'Università IUAV di Venezia, i cui convegni sono sempre stati dettati dall'urgenza scientifica di un problema storiografico, a prescindere da ricorrenze o centenari.
I saggi qui raccolti iniziano dunque a colmare una vistosa lacuna negli studi sull'arte e l'architettura veneziane tra Quattro e Cinquecento, indagando la nascita e lo sviluppo di un nuovo linguaggio artistico in città e nel Dominio: dalla diffusione nel secondo Quattrocento, ad opera soprattutto del capostipite Pietro, di modelli antichizzanti ancora intrecciati a tradizioni figurative e iconografiche medievali (si vedano i saggi di Richard Schofield, Cristiano Tessari, Laura Corti), alla affermazione di un gusto esplicitamente romano e antico, come emrge nelle opere dei figli tullio e Antonio (saggio di Charles Hope). In questa evoluzione risalta l'inedito apportato dato dalle illustrazioni a stampa prodotte dalla nuova industria tipografica veneziana (si veda il saggio di Alison Luchs).
Tipologia CRIS:
5.1 Curatela
Elenco autori:
Guerra, Andrea; Morresi, MANUELA MARIA; Schofield, Richard
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