Data di Pubblicazione:
2020
Abstract:
ll saggio offre una lettura critica della smart city e ipotizza alcuni scenari futuri del suo sviluppo. Contrariamente sia alle ottimistiche previsioni di efficienza, sicurezza e sostenibilità che animano una vasta gamma di sostenitori della smart city, sia alle catastrofiche profezie orwelliane che immaginano una società interamente soggetta a forme di controllo e sfruttamento molecolare, ci concentreremo qui su un'ipotesi diversa: quella secondo la quale l'obiettivo finale della smart city è l'eliminazione della città così come è stata trasmessa nei secoli. Reinterpretando il progetto The Planet as a Festival del designer italiano Ettore Sottsass e il Progetto New Babylon City dell'artista olandese Constant Nieuwenhuys, il saggio elabora una serie di eterotopie urbane che rappresentano sia gli antecedenti, sia i risultati futuri di una società che ha affidato tutte le sue pratiche quotidiane alle "macchine" e - incrociandole nelle sue conclusioni con le previsioni dello scrittore Clifford Simak - si interroga sui prossimi sviluppi delle cosiddette "città intelligenti".
Tipologia CRIS:
1.1 Articolo su Rivista
Keywords:
smart city, eterotrofie, Sottsass, Nieuwenhuys, fine della città, espace-quelconque
Elenco autori:
Borelli, Guido
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