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  1. Pubblicazioni

The Waste Land-scape. Fragments of Thought for a Hypothesis of Landscape as Palimpsest

Capitolo di libro
Data di Pubblicazione:
2011
Abstract:
“These fragments I have shored against my ruins”: ecco la soluzione proposta da T.S.Eliot,
accettando tutta la crudeltà di un Aprile desolato, ma comunque gravido di promesse.
Gli scarti del processo di sviluppo e trasformazione del territorio possono forse essere – in analogia
col metodo e la poetica suggeriti da Eliot – i frammenti di un discorso-paesaggio da sovrascrivere sovradisegnare
nello spazio-tempo di luoghi che appaiono oggi rifiutati.
Quel che possiamo fare – sembra suggerire la Waste Land di Eliot – è disegnare un processo (con
tutte le variabilità e adattività possibili) che costruisca relazioni (spazio-temporali) fra quei
frammenti-scarti: un merz-bau dadaista à la Schwitters 15 o un proun costruttivista di El Lisitzkij,
più che un quadro cubista, dove ad un metodo scompositivo si preferisca un metodo compositivo,
dove il divenire e quindi la dinamica temporale, il mutamento, sia attentamente considerato e
incorporato e tuttavia non tanto in funzione “analitica” ma propriamente in funzione
“proiettiva”,“progettuale”.
Ma per far questo – sembra ammonire il metodo di Eliot – non è sufficiente il controllo del processo
ri-compositivo e di trasformazione; occorre darsi un’istanza di ordine finale. Occorre riscoprire il
“metodo mitico”, trasferendo nella realtà sensibile – ovvero nel paesaggio – anche gli stati d’animo,
le emozioni…, e inseguendo il mito.
“Per usare una formula espressiva di Lévi-Strauss: ‘Il pensiero selvaggio non distingue il momento
dell’osservazione da quello dell’interpretazione’…. L’adozione del sistema mitico permette a Eliot
di realizzare un programma poetico volto a sanare la frattura tra giudizi di fatto e giudizi di valore,
per instaurare al suo posto una forma di comunicazione e percezione in cui i due momenti siano
indistinguibili” – così scrive Franco Moretti a proposito di The Waste Land . E continua:
“Il primo capitolo del Pensiero selvaggio è a questo proposito, illuminante; e l’analogia tra
costruzione mitica e bricolage si può ragionevolmente estendere a The Waste Land.
Come il bricoleur, Eliot estrae alcuni elementi (in genere frasi o versi) da insiemi organizzati di
varia natura, e sceglie precisamente quegli elementi che siano in grado di assolvere a una nuova
funzione – più o meno lontana da quella originaria – in quella nuova struttura che è The Waste
Land.”
“La caratteristica del pensiero mitico, come del bricolage sul piano pratico – scriveva Lévi-Strauss
– è di elaborare insiemi strutturati, ma utilizzando residui e frammenti di eventi … testimoni
fossili della storia di un individuo o di una società”.
“Il frammento – conclude Moretti - diventa una funzione: quel che ci colpisce non è più il suo
essere avulso e mutilo, ma il fatto che esso possiede un significato e un ruolo ben preciso, e
contribuisce efficacemente a edificare un nuovo insieme organizzato….”
Quindi: non resta che raccogliere “fragments I have shored against my ruins”, come cercava di fare
anche Robert Smithson nelle sue peregrinazioni fra i “monumenti” di Passaic , trovare le radici
cui afferrarsi, anche viaggiando nel junkspace della postmodernità. Così forse da questi paesaggi
desolati possono nascere ancora lillà.
Costruire - più che un racconto - un montaggio (ipertestuale) di cose e di immagini capaci di
raccontare non più in sequenza cronologica ma in un quadro spaziale simultaneo e continuamente in
evoluzione: un palinsesto su cui continuamente si cancella e si riscrive ma sul quale le tracce
permangono a costruire una continuità: tracce di cultura, strati geo-archeologici, che rappresentano
la nostra eredità.
Forse questo è il mito, costr
Tipologia CRIS:
2.1 Contributo in Volume(Capitolo,Saggio)
Keywords:
architettura; arte; paesaggio; scarto; rifiuto
Elenco autori:
Bocchi, Renato
Link alla scheda completa:
https://air.iuav.it/handle/11578/3425
Titolo del libro:
The Landscape of Waste
  • Dati Generali

Dati Generali

URL

http://www.skira.net/recensione.php?isbn=8857208527&page=&lett=&soggetto=
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