Data di Pubblicazione:
2018
Abstract:
Nel pensiero di René Descartes (1596-1650) la radiazione luminosa viene assimilata ad un moto che raggiunge istantaneo e potente il nostro sistema visivo «nello stesso modo in cui il movimento o la resistenza dei corpi, che incontra un cieco, si trasmetterebbe alla sua mano attraverso il bastone» (Descartes 1983). Visione e cecità dunque sono avvicinate in questo orizzonte gnoseologico attraverso una nozione fisica e corporea dello sguardo, in
cui sembra necessario chiudere gli occhi per vedere meglio e in modo certificato, a meno di non incorrere nella follia dello sguardo. I giochi anamorfici, catottrici e diottrici del padre Minimo Jean-François Niceron (1313-1636) sembrano assecondare questa interpretazione della vista come “un pensiero che decifra rigorosamente i segni del corpo” (Merleau- Ponty 1989: 33) in cui la follia è espunta e al suo posto compare un’immagine frutto di creazione artistica, palesemente artefatta, che dunque rende esplicite, nel suo farsi e mostrasi, le strutture retoriche e scientifiche che la sostengono.
cui sembra necessario chiudere gli occhi per vedere meglio e in modo certificato, a meno di non incorrere nella follia dello sguardo. I giochi anamorfici, catottrici e diottrici del padre Minimo Jean-François Niceron (1313-1636) sembrano assecondare questa interpretazione della vista come “un pensiero che decifra rigorosamente i segni del corpo” (Merleau- Ponty 1989: 33) in cui la follia è espunta e al suo posto compare un’immagine frutto di creazione artistica, palesemente artefatta, che dunque rende esplicite, nel suo farsi e mostrasi, le strutture retoriche e scientifiche che la sostengono.
Tipologia CRIS:
2.1 Contributo in Volume(Capitolo,Saggio)
Keywords:
storia dei metodi di rappresentazione; filosofia delle immagini
Elenco autori:
De Rosa, Agostino
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Titolo del libro:
La luce e i suoi percorsi passionali
Pubblicato in: