Data di Pubblicazione:
2026
Abstract:
La passione di Luigi Serafini (1949) per la natura ha le sue radici nell’infanzia, quando a Pedaso, nelle Marche, trascorreva giornate estive senza fine nel parco incantato della casa degli zii, raggiunta in auto da Roma percorrendo la via Salaria, con la sua famiglia. È in questa enclave botanica e zoologica posta non lontano dal fiume Aso, che discende dai mitici Monti Sibillini (ma forse, come sostiene Serafini, ha la sua sorgente carsica presso il monte Aso in
Giappone), che il piccolo Luigi inizia a disegnare piante e animali da cortile, forse delineando i primi iconogrammi di quel bestiario ed erbario fantastico che sarà poi il Codex Seraphinianus [Serafini 1981]. Simmetricamente rispetto all’asse longitudinale degli Appennini, come nel mondo riflesso
dallo specchio di Alice, grazie alla passione del padre per le antichità, la passione di Serafini per il mondo classico ha modo di svilupparsi nella città eterna, dove veniva lasciato libero di muoversi nei Fori Imperiali, in un mondo anch’esso dagli echi mitologici, fatto di archi, colonne, muri in mattoni e preziosi rivestimenti marmorei.
Giappone), che il piccolo Luigi inizia a disegnare piante e animali da cortile, forse delineando i primi iconogrammi di quel bestiario ed erbario fantastico che sarà poi il Codex Seraphinianus [Serafini 1981]. Simmetricamente rispetto all’asse longitudinale degli Appennini, come nel mondo riflesso
dallo specchio di Alice, grazie alla passione del padre per le antichità, la passione di Serafini per il mondo classico ha modo di svilupparsi nella città eterna, dove veniva lasciato libero di muoversi nei Fori Imperiali, in un mondo anch’esso dagli echi mitologici, fatto di archi, colonne, muri in mattoni e preziosi rivestimenti marmorei.
Tipologia CRIS:
1.1 Articolo su Rivista
Keywords:
disegno, arte contemporanea, geometria
Elenco autori:
De Rosa, Agostino
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