Data di Pubblicazione:
2024
Abstract:
Il corpus del materiale originario di Anna, di Alberto Grifi e Massimo Sarchielli (1972-1975), è
conservato su oltre 11 ore di nastri video da un quarto e da mezzo pollice, e in minima parte su
pellicola 16mm. L’analisi che muove questo saggio prova a re-interrogare Anna a partire dai suoi
“fuori campo”. Lo studio del materiale non montato, infatti, ha evidenziato come quella di Grifi e
Sarchielli sia da considerarsi come un’operazione di ri-generazione del linguaggio cinematografico
in grado di articolare diversamente il rapporto tra tecnica, dispositivo e ideologia. La riflessione
muove dal “corpus” delle immagini, dalla loro ritrovata – e restaurata – visibilità, al corpo-fatto-
immagine di Anna, nel tentativo di ritracciare il materiale come una messa in forma critica di una
teoria del cinema. Se una prima parte è dedicata alla registrazione video del dibattito successivo
alla proiezione di Anna in occasione delle Manifestazioni Cinematografiche della Biennale del 1975
– dibattito assunto qui come prisma teorico – la seconda parte si concentra su alcuni “punti di
svolta” che hanno segnato l’intero processo di realizzazione del film – il passaggio dalla pellicola al
videotape, la scoperta dei pidocchi tra i capelli di Anna, e l’ingresso in scena di Vincenzo.
conservato su oltre 11 ore di nastri video da un quarto e da mezzo pollice, e in minima parte su
pellicola 16mm. L’analisi che muove questo saggio prova a re-interrogare Anna a partire dai suoi
“fuori campo”. Lo studio del materiale non montato, infatti, ha evidenziato come quella di Grifi e
Sarchielli sia da considerarsi come un’operazione di ri-generazione del linguaggio cinematografico
in grado di articolare diversamente il rapporto tra tecnica, dispositivo e ideologia. La riflessione
muove dal “corpus” delle immagini, dalla loro ritrovata – e restaurata – visibilità, al corpo-fatto-
immagine di Anna, nel tentativo di ritracciare il materiale come una messa in forma critica di una
teoria del cinema. Se una prima parte è dedicata alla registrazione video del dibattito successivo
alla proiezione di Anna in occasione delle Manifestazioni Cinematografiche della Biennale del 1975
– dibattito assunto qui come prisma teorico – la seconda parte si concentra su alcuni “punti di
svolta” che hanno segnato l’intero processo di realizzazione del film – il passaggio dalla pellicola al
videotape, la scoperta dei pidocchi tra i capelli di Anna, e l’ingresso in scena di Vincenzo.
Tipologia CRIS:
1.1 Articolo su Rivista
Keywords:
cinema italiano; cinema sperimentale italiano; archeologia dei media; teoria dei media; visual culture
Elenco autori:
Arillotta, Simona; Marabello, Carmelo
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