Data di Pubblicazione:
2024
Abstract:
Il contributo indaga criticamente la definizione e l’evoluzione dei “luoghi della cultura” a partire dal Codice dei beni culturali e del paesaggio (D.Lgs. 42/2004) e dal principio costituzionale sancito all’articolo 9, proponendo una lettura ampliata e dinamica dello spazio culturale come relazione tra patrimonio culturale e tutela del paesaggio. L’originalità del saggio risiede nell’accostare riflessione teorica, riferimenti normativi e casi studio – dalla Triennale del 1968 ai più recenti progetti ministeriali sul contemporaneo – per mettere in discussione l’identificazione dei luoghi della cultura con gli spazi museali e istituzionali, a favore di una concezione porosa, transdisciplinare e diffusa, capace di integrare architettura, arte e attivazione sociale.
Con rigore metodologico, il testo attraversa esperienze storiche e attuali che rivelano il potenziale dell’architettura e il progetto di paesaggio come dispositivo di mediazione tra patrimonio materiale e immateriale, promuovendo pratiche culturali site-specific e inclusive. In questa prospettiva, l’architettura – anche nella sua forma minima, effimera o ibrida, in relazione con il contesto – assume un ruolo attivo nella costruzione di un paesaggio culturale condiviso e accessibile, coerente con le istanze della sostenibilità e dell’innovazione sociale.
L’impatto del lavoro si misura nella capacità di fornire strumenti critici e progettuali per ridefinire i confini disciplinari e istituzionali dei luoghi della cultura, in un’ottica che valorizza la dimensione spaziale come campo di azione per una cultura democratica e territoriale.
Con rigore metodologico, il testo attraversa esperienze storiche e attuali che rivelano il potenziale dell’architettura e il progetto di paesaggio come dispositivo di mediazione tra patrimonio materiale e immateriale, promuovendo pratiche culturali site-specific e inclusive. In questa prospettiva, l’architettura – anche nella sua forma minima, effimera o ibrida, in relazione con il contesto – assume un ruolo attivo nella costruzione di un paesaggio culturale condiviso e accessibile, coerente con le istanze della sostenibilità e dell’innovazione sociale.
L’impatto del lavoro si misura nella capacità di fornire strumenti critici e progettuali per ridefinire i confini disciplinari e istituzionali dei luoghi della cultura, in un’ottica che valorizza la dimensione spaziale come campo di azione per una cultura democratica e territoriale.
Tipologia CRIS:
2.1 Contributo in Volume(Capitolo,Saggio)
Keywords:
Luoghi, Cultura, Nuovo Paesaggio, Costituzione italiana, Relazioni
Place, Cultural, Nuovo Paesaggio, Italian Constitution, Network
Elenco autori:
Zilio, Luca
Link alla scheda completa:
Titolo del libro:
En plein air : Architettura minima, sostenibilità massima = Minimal Architecture, Maximum Sustainability