Data di Pubblicazione:
2014
Abstract:
Nella primavera del 2013 è stato siglato un protocollo di intesa tra l’Università
Iuav di Venezia – l’Ateneo di punta in Italia per gli studi ‘umanistici’ dell’architettura
e dell’urbanistica – il Convitto Nazionale “Vittorio Emanuele II”
di Roma, il Convitto Nazionale “Amedeo di Savoia Duca d’Aosta” di Tivoli e
l’Ufficio Scolastico Regionale del Lazio. L’obiettivo è promuovere, nel corso
di un triennio, una serie di azioni di studio e di formazione, che coinvolgano
attivamente gli studenti delle scuole superiori del Lazio per la valorizzazione
e il rilancio di Tivoli.Una delle iniziative che si sono svolte nel maggio del 2013 è stato il convegno
internazionale “Villa Adriana: memoria, storia, fortuna, futuro” finalizzato
all’aggiornamento sullo stato degli studi su Villa Adriana, dal punto di vista
architettonico-archeologico, della fortuna storico-artistica e letteraria e della
comunicazione per la valorizzazione dei Beni Culturali. Le relazioni di tutti i
partecipanti hanno concorso, nel loro insieme, a profilare un quadro significativo
dello status quaestionis degli studi su Villa Adriana, dei progetti di ricerca
in corso, e delle criticità sul tema della valorizzazione e promozione culturale
e turistica del sito (patrimonio Unesco). Gran parte degli interventi che sono
stati il frutto delle giornate di studio costituiscono il corpo di questo volume.
Dopo gli interventi istituzionali di Emilio Fatovic (Rettore del Convitto Nazionale
di Roma e di Tivoli), di Maria Maddalena Novelli (Direttore Generale
dell’Ufficio Scolastico Regionale per il Lazio), di Amerigo Restucci (Rettore
dell’Università Iuav di Venezia) pubblichiamo i contributi di alcuni illustri studiosi
italiani e internazionali. Paolo Morachiello (Università Iuav di Venezia)
apre con un saggio sulla storia della costruzione di quell’unicum nella storia
dell’architettura antica che è la Villa di Adriano a Tivoli. Un capitolo della storia
di Villa Adriana poco noto, anche agli specialisti, è al centro del contributo di
Maria Bergamo (Università Iuav di Venezia), che presenta una prima ricostruzione,
basata anche su documenti inediti, dei danneggiamenti subìti dalla Villa
durante la Seconda guerra mondiale. Nel suo saggio Pier Federico Caliari
(Politecnico di Milano, Accademia Adrianea), illustra la vicenda giuridica e
istituzionale dello status dei Beni Culturali in Italia, e delle conseguenti politiche
di valorizzazione, anche in relazione ai riconoscimenti dei siti Unesco, con
particolare attenzione al caso di Villa Adriana. Sulla comunicazione via web come nodo centrale nella valorizzazione dei Beni Culturali, intervengono Flavio
Mainoli e Giuseppe Salinari, (JWT Italia) e Federica Pellati (Associazione
culturale Engramma). Probabilmente Villa Adriana non sarebbe la stessa se
non fosse stata lo scenario privilegiato di uno dei più felici romanzi storici del
secolo XX, Memorie di Adriano di Marguerite Yourcenar: Françoise Bonali Fiquet
(Università degli Studi di Parma, S.I.E.Y. – Société Internationale d’Études
Yourcenariennes), attraverso le parole della stessa scrittrice, ricostruisce la
storia del suo incontro con il luogo che ispirerà le sue pagine straordinarie.
Nunzio Giustozzi (Electa) nel suo saggio intreccia archeologia e letteratura,
ripercorrendo gli itinerari di Yourcenar nella Villa e ricostruendo il senso della
sua intima complicità con Adriano. Infine Philippe Daverio che proprio da
Tivoli nel maggio 2012 lanciò le giornate del “Save Italy”, propone una delle
sue brillanti conversazioni letterarie, ricche di memorie e di una passione viva
e attenta per il destino dei Beni Culturali in Italia.
Ai lavori del convegno hanno partecipato anche
Iuav di Venezia – l’Ateneo di punta in Italia per gli studi ‘umanistici’ dell’architettura
e dell’urbanistica – il Convitto Nazionale “Vittorio Emanuele II”
di Roma, il Convitto Nazionale “Amedeo di Savoia Duca d’Aosta” di Tivoli e
l’Ufficio Scolastico Regionale del Lazio. L’obiettivo è promuovere, nel corso
di un triennio, una serie di azioni di studio e di formazione, che coinvolgano
attivamente gli studenti delle scuole superiori del Lazio per la valorizzazione
e il rilancio di Tivoli.Una delle iniziative che si sono svolte nel maggio del 2013 è stato il convegno
internazionale “Villa Adriana: memoria, storia, fortuna, futuro” finalizzato
all’aggiornamento sullo stato degli studi su Villa Adriana, dal punto di vista
architettonico-archeologico, della fortuna storico-artistica e letteraria e della
comunicazione per la valorizzazione dei Beni Culturali. Le relazioni di tutti i
partecipanti hanno concorso, nel loro insieme, a profilare un quadro significativo
dello status quaestionis degli studi su Villa Adriana, dei progetti di ricerca
in corso, e delle criticità sul tema della valorizzazione e promozione culturale
e turistica del sito (patrimonio Unesco). Gran parte degli interventi che sono
stati il frutto delle giornate di studio costituiscono il corpo di questo volume.
Dopo gli interventi istituzionali di Emilio Fatovic (Rettore del Convitto Nazionale
di Roma e di Tivoli), di Maria Maddalena Novelli (Direttore Generale
dell’Ufficio Scolastico Regionale per il Lazio), di Amerigo Restucci (Rettore
dell’Università Iuav di Venezia) pubblichiamo i contributi di alcuni illustri studiosi
italiani e internazionali. Paolo Morachiello (Università Iuav di Venezia)
apre con un saggio sulla storia della costruzione di quell’unicum nella storia
dell’architettura antica che è la Villa di Adriano a Tivoli. Un capitolo della storia
di Villa Adriana poco noto, anche agli specialisti, è al centro del contributo di
Maria Bergamo (Università Iuav di Venezia), che presenta una prima ricostruzione,
basata anche su documenti inediti, dei danneggiamenti subìti dalla Villa
durante la Seconda guerra mondiale. Nel suo saggio Pier Federico Caliari
(Politecnico di Milano, Accademia Adrianea), illustra la vicenda giuridica e
istituzionale dello status dei Beni Culturali in Italia, e delle conseguenti politiche
di valorizzazione, anche in relazione ai riconoscimenti dei siti Unesco, con
particolare attenzione al caso di Villa Adriana. Sulla comunicazione via web come nodo centrale nella valorizzazione dei Beni Culturali, intervengono Flavio
Mainoli e Giuseppe Salinari, (JWT Italia) e Federica Pellati (Associazione
culturale Engramma). Probabilmente Villa Adriana non sarebbe la stessa se
non fosse stata lo scenario privilegiato di uno dei più felici romanzi storici del
secolo XX, Memorie di Adriano di Marguerite Yourcenar: Françoise Bonali Fiquet
(Università degli Studi di Parma, S.I.E.Y. – Société Internationale d’Études
Yourcenariennes), attraverso le parole della stessa scrittrice, ricostruisce la
storia del suo incontro con il luogo che ispirerà le sue pagine straordinarie.
Nunzio Giustozzi (Electa) nel suo saggio intreccia archeologia e letteratura,
ripercorrendo gli itinerari di Yourcenar nella Villa e ricostruendo il senso della
sua intima complicità con Adriano. Infine Philippe Daverio che proprio da
Tivoli nel maggio 2012 lanciò le giornate del “Save Italy”, propone una delle
sue brillanti conversazioni letterarie, ricche di memorie e di una passione viva
e attenta per il destino dei Beni Culturali in Italia.
Ai lavori del convegno hanno partecipato anche
Tipologia CRIS:
5.1 Curatela
Keywords:
conservazione patrimonio archeologico; Villa Adriana
Elenco autori:
Centanni, Monica; Sacco, Daniela
Link alla scheda completa:
Titolo del libro:
Villa Adriana : memoria, storia, fortuna, futuro