Data di Pubblicazione:
2012
Abstract:
A lungo abbiamo coltivato l’idea di un paesaggio naturale, integro, riflesso di un ordine rassicurante. L’immagine ricorrente, inseguita e di continuo elaborata, era quella di uno spazio arcadico, inteso come modello figurativo e mito sociale. Teorie e generi del paesaggio si sono però scontrati con la realtà delle trasformazioni, con l’irrompere della storia in una scena drammaticamente turbata. La modernità ci ha consegnato una pluralità di paesaggi, non più comprensibili tramite una percezione unitaria. Accanto ai giardini e agli ordinati paesaggi rurali emergono i paesaggi dell’industria, delle metropoli, degli sconvolgimenti economici, sociali e delle guerre. Frantumazioni, difficili tentativi di ricomposizione, si riflettono nelle categorie estetiche, nell’arte, nei progetti di materiale trasformazione dello spazio. I paesaggi sono il risultato delle trasformazioni e dei conflitti del nostro tempo. Sono ciò che abbiamo ereditato, che continuiamo a modificare, a costruire, e che ci meritiamo.
Tipologia CRIS:
4.1 Monografia,Trattato scientifico
Keywords:
arte e architettura del paesaggio, letteratura: storia e critica
Elenco autori:
Dubbini, Renzo
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