Tipo Corso:
Laurea Magistrale
Durata (anni):
2
Sede:
VENEZIA
Programma E Obiettivi
Obiettivi
Contenuti del corso
Il corso sviluppa le competenze teoriche e progettuali necessarie a pratiche curatoriali innovative e capaci di muoversi in modo consapevole nell'orizzonte di interrelazione tra aree culturali che caratterizza le arti e la cultura visuale, l'architettura, l'archeologia (inclusi negli insegnamenti caratterizzanti), la geografia culturale, l'etnoantropologia e la storia delle culture extraeuropee in diverse epoche storiche (discipline incluse negli affini e integrativi). Si tratta di un corso di laurea orientato alla curatela nel Ventunesimo secolo, vale a dire in un contesto in cui le pratiche curatoriali devono confrontarsi con un mondo globale e policentrico, con le contraddizioni e le tensioni legate a passati coloniali (restituzione, politiche della rappresentazione etc.), con il definitivo tramonto del canone eurocentrico e occidentale. Tra gli altri aspetti, il corso esamina i rapporti fra la produzione dei beni artistici e la tradizione antica, classica e orientale fino alla modernità e al contemporaneo, e lo studio di contesti e relazioni all'incrocio tra cultura estetica, antropologica, letteraria, artistica e architettonica.
Il corso integra tre assi formativi:
- una base di studi teorici e metodologici dedicati sia alla storia e teoria delle arti e delle immagini nella sua pluralità (cultura visuale; storia e teoria dell'arte; semiotica e teoria delle immagini; studi warburghiani; estetica etc.), sia all'interazione tra aree culturali e prospettive postcoloniali (studi postcoloniali; Critical Heritage Studies, relazioni interculturali, archeologia e colonialismo etc.).
- Una formazione progettuale legata alle pratiche curatoriali che si articola in corsi dedicati alle nuove competenze nell'ambito dell'allestimento e in due laboratori di “Curating in Intercultural Perspectives” tenuti da esperte/i di allestimenti e curatele che hanno riflettuto in forma progettuale sui rapporti con aree culturali extraeuropee. I laboratori prevedono un adeguato numero di crediti per lo sviluppo di un approccio progettuale.
- Un'acquisizione di competenze tecnologiche e gestionali rilevanti per le pratiche curatoriali, comprese quelle relative a strumenti, tecnologie e piattaforme digitali emergenti e, soprattutto, alla comprensione e disamina del loro impatto culturale (con corsi come Registrar; Provenance; Digital Humanities & Display; Metodi e forme del display).
La formazione proposta dal corso prevede lo sviluppo di competenze curatoriali capaci di:
- gestire in modo consapevole nelle pratiche curatoriali le dinamiche, i conflitti e le asimmetrie inscritti nella storia delle relazioni interculturali;
- attivare e interpretare le implicazioni simboliche e valoriali che ogni atto espositivo necessariamente implica;
- praticare modelli curatoriali sperimentali, consapevoli e innovativi, riconfigurando attraverso il progetto espositivo il rapporto tra Storia e storie, le relazioni tra aree culturali, la progettazione spaziale e temporale dell'esposizione e la gestione della sua memoria e archiviazione.
Descrizione del percorso formativo
Il corso è articolato su 4 semestri, con una progressione guidata che fornisce sia basi teorico-metodologiche, sia elementi di conoscenza delle pratiche espositive interculturali le quali possono essere applicabili sia nel caso di eventi espositivi di collezioni storiche, che di collezioni contemporanee e di nuovi corpora espositivi in grado di restituire la memoria di importanti episodi storico-culturali. Ai corsi teorici si affiancano i 3 Laboratori, nei quali un/a docente esperta/o di pratiche curatoriali guida studenti e studentesse nella progettazione di esperienze curatoriali in vari ambiti e dà loro la necessaria formazione interculturale caratterizzante il corso di laurea. Nei laboratori studenti e studentesse avranno modo di comprendere il legame tra la base offerta dai corsi teorici e le pratiche curatoriali.
Il corso sviluppa le competenze teoriche e progettuali necessarie a pratiche curatoriali innovative e capaci di muoversi in modo consapevole nell'orizzonte di interrelazione tra aree culturali che caratterizza le arti e la cultura visuale, l'architettura, l'archeologia (inclusi negli insegnamenti caratterizzanti), la geografia culturale, l'etnoantropologia e la storia delle culture extraeuropee in diverse epoche storiche (discipline incluse negli affini e integrativi). Si tratta di un corso di laurea orientato alla curatela nel Ventunesimo secolo, vale a dire in un contesto in cui le pratiche curatoriali devono confrontarsi con un mondo globale e policentrico, con le contraddizioni e le tensioni legate a passati coloniali (restituzione, politiche della rappresentazione etc.), con il definitivo tramonto del canone eurocentrico e occidentale. Tra gli altri aspetti, il corso esamina i rapporti fra la produzione dei beni artistici e la tradizione antica, classica e orientale fino alla modernità e al contemporaneo, e lo studio di contesti e relazioni all'incrocio tra cultura estetica, antropologica, letteraria, artistica e architettonica.
Il corso integra tre assi formativi:
- una base di studi teorici e metodologici dedicati sia alla storia e teoria delle arti e delle immagini nella sua pluralità (cultura visuale; storia e teoria dell'arte; semiotica e teoria delle immagini; studi warburghiani; estetica etc.), sia all'interazione tra aree culturali e prospettive postcoloniali (studi postcoloniali; Critical Heritage Studies, relazioni interculturali, archeologia e colonialismo etc.).
- Una formazione progettuale legata alle pratiche curatoriali che si articola in corsi dedicati alle nuove competenze nell'ambito dell'allestimento e in due laboratori di “Curating in Intercultural Perspectives” tenuti da esperte/i di allestimenti e curatele che hanno riflettuto in forma progettuale sui rapporti con aree culturali extraeuropee. I laboratori prevedono un adeguato numero di crediti per lo sviluppo di un approccio progettuale.
- Un'acquisizione di competenze tecnologiche e gestionali rilevanti per le pratiche curatoriali, comprese quelle relative a strumenti, tecnologie e piattaforme digitali emergenti e, soprattutto, alla comprensione e disamina del loro impatto culturale (con corsi come Registrar; Provenance; Digital Humanities & Display; Metodi e forme del display).
La formazione proposta dal corso prevede lo sviluppo di competenze curatoriali capaci di:
- gestire in modo consapevole nelle pratiche curatoriali le dinamiche, i conflitti e le asimmetrie inscritti nella storia delle relazioni interculturali;
- attivare e interpretare le implicazioni simboliche e valoriali che ogni atto espositivo necessariamente implica;
- praticare modelli curatoriali sperimentali, consapevoli e innovativi, riconfigurando attraverso il progetto espositivo il rapporto tra Storia e storie, le relazioni tra aree culturali, la progettazione spaziale e temporale dell'esposizione e la gestione della sua memoria e archiviazione.
Descrizione del percorso formativo
Il corso è articolato su 4 semestri, con una progressione guidata che fornisce sia basi teorico-metodologiche, sia elementi di conoscenza delle pratiche espositive interculturali le quali possono essere applicabili sia nel caso di eventi espositivi di collezioni storiche, che di collezioni contemporanee e di nuovi corpora espositivi in grado di restituire la memoria di importanti episodi storico-culturali. Ai corsi teorici si affiancano i 3 Laboratori, nei quali un/a docente esperta/o di pratiche curatoriali guida studenti e studentesse nella progettazione di esperienze curatoriali in vari ambiti e dà loro la necessaria formazione interculturale caratterizzante il corso di laurea. Nei laboratori studenti e studentesse avranno modo di comprendere il legame tra la base offerta dai corsi teorici e le pratiche curatoriali.
Requisiti di accesso
Possono accedere al corso di laurea magistrale coloro che siano in possesso di laurea di primo livello delle seguenti classi di laurea, o altro titolo acquisito all'estero e riconosciuto idoneo:
L-1 Lauree in Beni Culturali
L-3 Lauree in Discipline delle Arti Figurative, della Musica, dello Spettacolo e della Moda
L-4 Lauree in Disegno Industriale
L-5 Classe delle lauree in FILOSOFIA
L-10 Classe delle lauree in LETTERE
L-11 Classe delle lauree in LINGUE E CULTURE MODERNE
L-17 Classe delle lauree in SCIENZE DELL'ARCHITETTURA
L-20 Classe delle lauree in SCIENZE DELLA COMUNICAZIONE
L-40 Classe delle lauree in SOCIOLOGIA
L-42 Classe delle lauree in STORIA
Per l'accesso è richiesto un livello B2 di conoscenza della lingua inglese.
Possono accedere anche coloro che siano in possesso di laurea di primo livello di altre classi, o di un diploma universitario di durata triennale o titolo equipollente, purché sia accertabile il possesso di almeno 24 crediti formativi in uno o più settori appartenenti agli ambiti delle discipline caratterizzanti. Possono accedere anche coloro che siano in possesso di laurea di primo livello rilasciata dalle istituzioni AFAM. L'ammissione avverrà in base a una verifica del possesso della preparazione personale, con modalità che saranno stabilite dal regolamento.
L-1 Lauree in Beni Culturali
L-3 Lauree in Discipline delle Arti Figurative, della Musica, dello Spettacolo e della Moda
L-4 Lauree in Disegno Industriale
L-5 Classe delle lauree in FILOSOFIA
L-10 Classe delle lauree in LETTERE
L-11 Classe delle lauree in LINGUE E CULTURE MODERNE
L-17 Classe delle lauree in SCIENZE DELL'ARCHITETTURA
L-20 Classe delle lauree in SCIENZE DELLA COMUNICAZIONE
L-40 Classe delle lauree in SOCIOLOGIA
L-42 Classe delle lauree in STORIA
Per l'accesso è richiesto un livello B2 di conoscenza della lingua inglese.
Possono accedere anche coloro che siano in possesso di laurea di primo livello di altre classi, o di un diploma universitario di durata triennale o titolo equipollente, purché sia accertabile il possesso di almeno 24 crediti formativi in uno o più settori appartenenti agli ambiti delle discipline caratterizzanti. Possono accedere anche coloro che siano in possesso di laurea di primo livello rilasciata dalle istituzioni AFAM. L'ammissione avverrà in base a una verifica del possesso della preparazione personale, con modalità che saranno stabilite dal regolamento.
Esame finale
La prova finale può essere sia di carattere teorico che di carattere progettuale; nel primo caso la tesi consiste nella costruzione e problematizzazione di un oggetto di indagine utilizzando le conoscenze teorico-critiche acquisite; nel secondo caso la tesi può essere legata a un laboratorio o a un tirocinio e prevede la presentazione di un progetto di pratica curatoriale, sempre però accompagnato da un elaborato che espliciti e approfondisca le premesse, i temi e le prospettive metodologiche implicate nel progetto.
La prova finale consiste nella stesura di un elaborato, redatto sotto la guida di una/o o più relatrici e relatori, e discusso dinanzi a una commissione di docenti del corso di laurea magistrale e di esperte/i.
La stesura dell'elaborato dovrà dimostrare piena padronanza dei termini tecnici e specifici degli ambiti disciplinari pertinenti e un'adeguata conoscenza dell'argomento oggetto di studio, conseguita attraverso una rigorosa ricerca bibliografica e/o documentale.
La prova finale consiste nella stesura di un elaborato, redatto sotto la guida di una/o o più relatrici e relatori, e discusso dinanzi a una commissione di docenti del corso di laurea magistrale e di esperte/i.
La stesura dell'elaborato dovrà dimostrare piena padronanza dei termini tecnici e specifici degli ambiti disciplinari pertinenti e un'adeguata conoscenza dell'argomento oggetto di studio, conseguita attraverso una rigorosa ricerca bibliografica e/o documentale.
Profili Professionali
Profili Professionali (5)
Direttore artistico
Le professioni comprese in questa unità programmano, organizzano, indirizzano e curano rappresentazioni pubbliche, stagioni, rassegne, festival e performance artistiche, secondo determinati contenuti, scelte e linee artistico-culturali; indicano protagonisti, caratteristiche, tematiche e modalità di svolgimento (con riferimento alla preparazione tecnica acquisita nelle attività dei laboratori)
capacità di progettazione culturale; competenze gestionali; competenze comunicative; competenze avanzate relative alla valorizzazione, gestione, legislazione, amministrazione dei beni storico-artistici e del patrimonio culturale materiale e immateriale, con particolare attenzione alla disseminazione e diffusione dei contenuti in contesti di fruizione e spazi pubblici.
istituzioni, enti pubblici e privati; attività di consulenza specialistica e di libera professione
Insegnante e divulgatore in campo culturale
le laureate e i laureati saranno in grado di svolgere attività nel campo dell'insegnamento e dell'educazione alla conoscenza e potranno esercitare funzioni di responsabilità nell'editoria specialistica, nella divulgazione o nella comunicazione in campo culturale.
competenze storiche; competenze teoriche; competenze comunicative; competenze nelle metodologie della pedagogia; competenze progettuali in ambito comunicativo
istituzioni, enti pubblici e privati; attività di consulenza specialistica e di libera professione
curatore/curatrice
gestione delle pratiche curatoriali: progettazione di mostre, eventi o festival; coordinamento di tutte le fasi e le procedure tecniche e organizzative relative ai prestiti e agli eventi (con riferimento alla preparazione tecnica acquisita nelle attività dei laboratori)
capacità di progettazione culturale; competenze gestionali; tecniche e pratiche dell’allestimento; competenze avanzate relative alla tutela, valorizzazione, gestione, legislazione, amministrazione dei beni storico-artistici, con attenzione anche alle fasi sia di conservazione sia di esposizione museografica del patrimonio culturale
istituzioni (ad esempio Ministeri e Regioni) o enti pubblici e privati (ad esempio, musei, gallerie, archivi, aziende, fondazioni); settori della tutela, della fruizione, della valorizzazione del patrimonio culturale; attività di consulenza specialistica e di libera professione.
funzionario in musei o fondazioni culturali
conservazione e valorizzazione dei materiali; applicazione dei più aggiornati dispositivi espositivi
competenze storiche; competenze teoriche; competenze comunicative; competenze relative alla comprensione dei processi transculturali, nelle discipline antropologiche, semiotiche, di studi d’area, di museologia
ruoli di rilievo nelle istituzioni museali pubbliche e nelle fondazioni private
mediatore/mediatrice culturale
gestione dei dispositivi e delle pratiche comunicative che favoriscono un reale accesso alle pratiche artistiche e al patrimonio in tutte le sue forme
competenze comunicative; competenze relative alla comprensione dei processi transculturali, nelle discipline antropologiche, semiotiche, di studi d’area, di museologia
divulgazione o comunicazione in campo culturale; istituzioni o enti pubblici e privati (ad esempio musei, gallerie, archivi, aziende, fondazioni); settori della tutela, della fruizione, della valorizzazione del patrimonio culturale
Insegnamenti
Insegnamenti (11)
6 CFU
48 ore
B88002 - STUDIO 1 CURATING IN INTERCULTURAL PERSPECTIVES (N0)
Secondo Semestre (22/02/2027 - 04/06/2027)
- 2026
10 CFU
80 ore
6 CFU
48 ore
6 CFU
48 ore
6 CFU
48 ore
B88007-1 - MODULE 1 DIGITAL HUMANITIES AND DISPLAY (N0)
Secondo Semestre (22/02/2027 - 04/06/2027)
- 2026
6 CFU
48 ore
B88007-2 - MODULE 2 METHODOLOGIES OF DISPLAY AND CLASSICAL TRADITION (N0)
Secondo Semestre (22/02/2027 - 04/06/2027)
- 2026
6 CFU
48 ore
B88011 - VISUAL ANTHROPOLOGY AND MEDIA THEORY (N0)
Secondo Semestre (22/02/2027 - 04/06/2027)
- 2026
6 CFU
48 ore
6 CFU
48 ore
6 CFU
48 ore
4 CFU
32 ore
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Persone
Persone (8)
Docenti di ruolo di Ia fascia
Docenti a contratto
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