Data di Pubblicazione:
2020
Abstract:
Il saggio mira a interpretare la conduzione dei cantieri di Camillo Boito al Santo alla luce di un modello culturale, innestato su quel processo di rilettura storicistica
della Basilica come monumento-simbolo e palinsesto di linguaggi inaugurato da Pietro Selvatico. Nella visione e nella gestione di Boito, il cantiere e` il luogo vivo dove
vengono a confluenza e trovano confronto abilita` pratiche, competenze tecniche, proiezioni culturali e aspirazioni identitarie, coinvolgendo nell’azione di progetto le
maestranze, la committenza e la vocazione a incidere sulla comunita` civile. In questo orizzonte di significati e di esiti pratici, la scelta di inserire nelle maglie del cantiere
maestri e allievi artigiani della Scuola di Disegno Pratico di Padova sembra esprimere un orientamento programmatico, teso a sperimentare un modello orizzontale di apprendimento in un momento di forte ripensamento dell’istruzione artistica e industriale della giovane nazione italiana.
The essay aims to interpret the conduct of Camillo Boito al Santo’s yards in the light of a cultural model, grafted onto that process of historical reinterpretation of the Basilica as a monument-symbol and palimpsest of languages inaugurated by Pietro Selvatico. In Boito’s vision and management, the construction site is the living place where practical skills, technical skills, cultural projections and identity aspirations meet, involving the workers, the client and the vocation to influence the project civil community. In this horizon of meanings and practical outcomes, the choice to insert masters and artisan students of the ‘‘Scuola di Disegno Pratico’’(Practical Design School) of Padua into the site’s jerseys seems to express a programmatic orientation, aimed at experimenting with a horizontal model of learning in a moment of strong rethinking of the artistic and industrial education of the young Italian nation.
della Basilica come monumento-simbolo e palinsesto di linguaggi inaugurato da Pietro Selvatico. Nella visione e nella gestione di Boito, il cantiere e` il luogo vivo dove
vengono a confluenza e trovano confronto abilita` pratiche, competenze tecniche, proiezioni culturali e aspirazioni identitarie, coinvolgendo nell’azione di progetto le
maestranze, la committenza e la vocazione a incidere sulla comunita` civile. In questo orizzonte di significati e di esiti pratici, la scelta di inserire nelle maglie del cantiere
maestri e allievi artigiani della Scuola di Disegno Pratico di Padova sembra esprimere un orientamento programmatico, teso a sperimentare un modello orizzontale di apprendimento in un momento di forte ripensamento dell’istruzione artistica e industriale della giovane nazione italiana.
The essay aims to interpret the conduct of Camillo Boito al Santo’s yards in the light of a cultural model, grafted onto that process of historical reinterpretation of the Basilica as a monument-symbol and palimpsest of languages inaugurated by Pietro Selvatico. In Boito’s vision and management, the construction site is the living place where practical skills, technical skills, cultural projections and identity aspirations meet, involving the workers, the client and the vocation to influence the project civil community. In this horizon of meanings and practical outcomes, the choice to insert masters and artisan students of the ‘‘Scuola di Disegno Pratico’’(Practical Design School) of Padua into the site’s jerseys seems to express a programmatic orientation, aimed at experimenting with a horizontal model of learning in a moment of strong rethinking of the artistic and industrial education of the young Italian nation.
Tipologia CRIS:
3.1 Contributo in atti di convegno
Keywords:
Camillo Boito; Pietro Selvatico; Architettura XIX secolo; Scuole industriali XIX secolo
Elenco autori:
Castellani, Francesca
Link alla scheda completa:
Titolo del libro:
Cultura, arte e committenza nella basilica di s. Antonio di Padova tra Ottocento e Novecento : convegno internazionale di studi : Padova, 22-24 maggio 2019
Pubblicato in: