Publication Date:
2017
abstract:
La disciplina del design si potrebbe definire “onnivora” perché è intrinsecamente aperta a interferenze e trae da ambiti tangenziali a quelli propriamente progettuali innumerevoli suggestioni che poi rielabora nel suo specifico disciplinare: sono contributi preziosi che consentono ai designer di rispondere alla complessità del contemporaneo.
Anche il restauro rappresenta una “conoscenza di frontiera” con cui il mondo del design può dialogare proficuamente per aprire nuovi scenari di riflessione e nuove azioni di progetto; il contributo si articola esplorando alcuni temi che, più di altri, possono rappresentare un terreno fertile di confronto tra design e restauro, rimandando a quei concetti di memoria, di bellezza, e a quell’approccio psicologico all’abitare su cui i curatori del volume hanno invitato a riflettere.
Anche il restauro rappresenta una “conoscenza di frontiera” con cui il mondo del design può dialogare proficuamente per aprire nuovi scenari di riflessione e nuove azioni di progetto; il contributo si articola esplorando alcuni temi che, più di altri, possono rappresentare un terreno fertile di confronto tra design e restauro, rimandando a quei concetti di memoria, di bellezza, e a quell’approccio psicologico all’abitare su cui i curatori del volume hanno invitato a riflettere.
Iris type:
2.1 Contributo in Volume(Capitolo,Saggio)
List of contributors:
Crippa, Davide; Di Prete, Barbara
Book title:
Memoria, bellezza e transdisciplinarità : Riflessioni sull'attualità di Roberto Pane.
Published in: