Skip to Main Content (Press Enter)

Logo IUAV
  • ×
  • Home
  • Corsi
  • Insegnamenti
  • Professioni
  • Persone
  • Pubblicazioni
  • Strutture
  • Terza Missione
  • Attività
  • Contratti
  • Competenze

Logo IUAV

|

UNIFIND

iuav.it
  • ×
  • Home
  • Corsi
  • Insegnamenti
  • Professioni
  • Persone
  • Pubblicazioni
  • Strutture
  • Terza Missione
  • Attività
  • Contratti
  • Competenze
  1. Pubblicazioni

La costruzione in precompresso : conoscere per recuperare il patrimonio italiano

Libro
Data di Pubblicazione:
2009
Abstract:
Il volume illustra le modalità costruttive ricorrenti nelle opere in precompresso, il loro funzionamento statico e gli esiti progettuali che caratterizzano alcuni capolavori della costruzione in Italia. Il racconto prende le mosse dalla nascita del cemento armato precompresso e ne segue la diffusione in Italia, senza assoggettarsi alla sequenza cronologica, ma piuttosto dando voce e figura alle potenzialità tecniche ed espressive che questo nuovo materiale ha offerto al mondo della costruzione.
Alla base di questo studio si pone la ricerca di dottorato dell'autrice dedicata a Riccardo Morandi ingegnere (1902-1989): le sperimentazioni e le opere in cemento armato precompresso degli anni cinquanta (XVIII ciclo, Università di Roma Tor Vergata, tutor prof. Claudia Conforti, coordinatore prof. Sergio Poretti) condotta e discussa nel Dipartimento di Ingegneria Civile dell’Università di Roma Tor Vergata, dove da più di vent’anni si conducono ricerche pionieristiche sulla costruzione confrontata con la storia dell’ingegneria e del cantiere, dal mondo antico fino agli edifici contemporanei.
Lo scritto di apertura guida il lettore attraverso le tappe fondamentali in cui si afferma la nuova tecnica costruttiva in cemento precompresso. I capitoli successivi mettono a fuoco una decina di casi studio nei quali la costruzione è una perfetta fusione di qualità formale e di sapienza tecnica: non si propone pertanto un semplice catalogo di opere italiane, ma una selezione particolarmente mirata di esempi nei quali la volontà estetica guida l’elaborazione del progetto costruttivo, dove progettisti di grande talento architettonico hanno scelto, tra le soluzioni tecniche possibili, quella più elegante e raffinata.
L’eccezionalità di queste opere dell’ingegneria italiana è anche prova della volontà di dimostrare che l’Italia, pur uscita sconfitta e impoverita dal secondo conflitto mondiale, arretrata industrialmente e tecnologicamente, con cantieri artigianali e tradizionali, ha dato prova di intraprendenza imprenditoriale e sapienza tecnica tali da approdare a risultati esemplari. Alcune occasioni in particolare hanno creato le premesse per una sperimentazione diffusa e audace: la costruzione dell’autostrada del Sole, le opere per le Olimpiadi di Roma del 1960, l’Esposizione di Torino del 1961 per il centenario dell’Unità d’Italia. Siamo di fronte a cantiere artigianali da cui sono uscite architetture esemplari e uniche per originalità e audacia costruttiva. Opere che è imperativo conoscere al fine di conservarla adeguatamente. Molte di esse, soprattutto le opere infrastrutturali, infatti soffrono di un forte degrado e di ammaloramenti diversi, dovuti sia alla progettazione pionieristica che, soprattutto, all’attuale ambiente fisico divenuto particolarmente aggressivo e a condizioni di traffico decisamente esorbitanti quelle di progetto. Si tratta dunque spesso di opere a rischio, come dimostra il caso eclatante del viadotto del Polcevera, che periodicamente è minacciato di demolizione dall’Anas a causa della sua sopravvenuta inadeguatezza al traffico attuale e delle difficoltà di manutenzione e monitoraggio, ma che in realtà viene periodicamente rappezzato, pur in assenza di un progetto definito e globale di intervento di salvaguardia, per cui occorre una conoscenza allo stato attuale del tutto inesistente.
Il libro si conclude con un’intervista all’ingegnere Franco Levi, un maestro recentemente scomparso, che fu tra i più brillanti allievi di Gustavo Colonnetti, il caposcuola teorico e garante scientifico della costruzione italiana in precompresso. Levi con vivace immediatezza ed entusiasmo ripercorre la nascita e l’evoluzione del precompresso, attraverso conquiste e sconfitte di una
Tipologia CRIS:
4.1 Monografia,Trattato scientifico
Elenco autori:
Marandola, M.
Autori di Ateneo:
MARANDOLA MARZIA
Link alla scheda completa:
https://air.iuav.it/handle/11578/307682
  • Utilizzo dei cookie

Realizzato con VIVO | Designed by Cineca | 26.5.2.0