Publication Date:
2006
abstract:
Tre occasioni di riflessione che parlano di labirinti, ognuna nel proprio modo.
Una visita dentro il cimitero di Caorle, piccolo sacrario ottocentesco sospeso tra mare e città; un luogo reale, percorribile ed attraversabile in tutta la sua materialità, ed insieme pervaso di tanti ricordi e di tante metafore da apparire un’allegoria.
Una visita dentro gli intrecci tra pittura ed architettura, ove medesimi segni realizzano diverse intenzionalità e sorprendenti contiguità.
Una visita dentro stanze di labirinto che sono solo pensieri, svolti nell’allegrezza o nella concentrazione, per sentirsi come Alice e ritrovare, per un momento, un convincimento di fanciullo: ovvero, di essere possessori dello spazio.
Una visita dentro il cimitero di Caorle, piccolo sacrario ottocentesco sospeso tra mare e città; un luogo reale, percorribile ed attraversabile in tutta la sua materialità, ed insieme pervaso di tanti ricordi e di tante metafore da apparire un’allegoria.
Una visita dentro gli intrecci tra pittura ed architettura, ove medesimi segni realizzano diverse intenzionalità e sorprendenti contiguità.
Una visita dentro stanze di labirinto che sono solo pensieri, svolti nell’allegrezza o nella concentrazione, per sentirsi come Alice e ritrovare, per un momento, un convincimento di fanciullo: ovvero, di essere possessori dello spazio.
Iris type:
4.1 Monografia,Trattato scientifico
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