Data di Pubblicazione:
2018
Abstract:
Il saggio argomenta a favore dell’utilizzo delle fonti letterarie nell’analisi socioterritoriale. A partire da un eterogeneo corpus di romanzi e film che, negli ultimi quindici anni, hanno posto al centro della propria narrazione il Nordest con i suoi abitanti, le loro relazioni e le loro vicissitudini e con i paesaggi residenziali e industriali, il saggio intende dimostrare come il racconto letterario possa essere utilmente tirato fuori dai confini dell’intrattenimento e utilizzato come una risorsa capace di trasmettere informazioni, stili di vita, culture, credenze e valori. La tesi che qui si sostiene è che il racconto letterario si rivela immediatamente comprensibile
al lettore che a sua volta può attivare processi di identificazione con i personaggi, di comprensione delle loro motivazioni e del contesto sociale in cui hanno luogo le loro vicende. Ciò che risulta fecondo per l’analisi sociale è che questa tesi si dimostra efficace anche nel caso in cui la narrazione letteraria esca dai confini del realismo, e assuma i caratteri del fantastico, del monologo o del noir
al lettore che a sua volta può attivare processi di identificazione con i personaggi, di comprensione delle loro motivazioni e del contesto sociale in cui hanno luogo le loro vicende. Ciò che risulta fecondo per l’analisi sociale è che questa tesi si dimostra efficace anche nel caso in cui la narrazione letteraria esca dai confini del realismo, e assuma i caratteri del fantastico, del monologo o del noir
Tipologia CRIS:
1.1 Articolo su Rivista
Keywords:
Nordest, analisi sociologica e analisi letteraria, felicità, pardosso di Eastrerlin
Elenco autori:
Borelli, Guido
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