Publication Date:
2018
abstract:
L'Universal Design-UD è un principio di “progettazione di ambienti e prodotti utilizzabili da tutti, nella maggior
estensione possibile, senza necessità di adattamenti o ausili speciali” (Ronald Mace,1985), divenuto tema di
interesse di moltissimi addetti ai lavori nell'ambito dell'edilizia: non solo perché afferma un principio
oggettivamente giusto (l’accessibilità all'utenza ampliata) ma anche perché presuppone un nuovo modo di
progettare e di adeguare il costruito.
Gli strumenti normativi a disposizione dei progettisti per realizzare l'accessibilità ampliata sono lacunosi, in
quanto, fondamentalmente, si avvalgono dell'aggiunta di ausili speciali o adattamenti al costruito, separando così
l'utente disabile dall'utente-standard. L'UD, invece, presuppone una progettazione e un adeguamento unici e
inclusivi per tutti.
Il capitolo descrive le rinnovate esigenze dell'utenza ampliata alla luce dei recenti studi sviluppati in seno
all'EIDD-Design for All Europe.
Le definizioni di "barriera architettonica" e di "accessibilità" secondo le attuali leggi e norme italiane e secondo i
principi codificati dell’UD vengono confrontati in tabelle comparative al fine di evidenziare le differenze e gli elementi in comune.
Vengono poi elencate quelle norme vigenti (i passaggi specifici) che soddisfano i requisiti dell’UD, al fine di
evidenziare i punti di forza e le lacune rispetto agli attuali vincoli normativi.
Infine, le esigenze dell'utenza ampliata e i requisiti contenuti nella nell'apparato normativo italiano vengono sinteticamente descritti in base alle differenti categorie di utenti svantaggiati.
estensione possibile, senza necessità di adattamenti o ausili speciali” (Ronald Mace,1985), divenuto tema di
interesse di moltissimi addetti ai lavori nell'ambito dell'edilizia: non solo perché afferma un principio
oggettivamente giusto (l’accessibilità all'utenza ampliata) ma anche perché presuppone un nuovo modo di
progettare e di adeguare il costruito.
Gli strumenti normativi a disposizione dei progettisti per realizzare l'accessibilità ampliata sono lacunosi, in
quanto, fondamentalmente, si avvalgono dell'aggiunta di ausili speciali o adattamenti al costruito, separando così
l'utente disabile dall'utente-standard. L'UD, invece, presuppone una progettazione e un adeguamento unici e
inclusivi per tutti.
Il capitolo descrive le rinnovate esigenze dell'utenza ampliata alla luce dei recenti studi sviluppati in seno
all'EIDD-Design for All Europe.
Le definizioni di "barriera architettonica" e di "accessibilità" secondo le attuali leggi e norme italiane e secondo i
principi codificati dell’UD vengono confrontati in tabelle comparative al fine di evidenziare le differenze e gli elementi in comune.
Vengono poi elencate quelle norme vigenti (i passaggi specifici) che soddisfano i requisiti dell’UD, al fine di
evidenziare i punti di forza e le lacune rispetto agli attuali vincoli normativi.
Infine, le esigenze dell'utenza ampliata e i requisiti contenuti nella nell'apparato normativo italiano vengono sinteticamente descritti in base alle differenti categorie di utenti svantaggiati.
Iris type:
2.1 Contributo in Volume(Capitolo,Saggio)
Keywords:
Accessibility / Architectural Barriers / Universal Design / Design for All / Accessibilità / Barriere architettoniche / Universal Design / Progettazione inclusiva
List of contributors:
Giacomello, Elena; Alberti, FEDERICA DOLORES; Trabucco, Dario
Book title:
The Accessible World / Il mondo accessibile