Publication Date:
2016
abstract:
Le Corbusier aveva l’abitudine di dedicare una parte significativa del proprio tempo alla pittura, alle composizioni figurative, alla ricerca plastica. Il tema della Unità delle Arti ha accompagnato continuamente il pensiero e l’opera del maestro svizzero, homme de lettres. Si è colto il tema delle Frontiere della Architettura (tema della Biennale del bando per mostre Iuav nel medesimo periodo) per proporre l’esperienza "olistica" di un autore che lascia ad altri marcare o riconoscere confini, laddove il suo operare considera un solo obiettivo e non i mezzi (né le occasioni) attraverso cui raggiungerlo: facilitare il vivere nelle sue diverse forme e sempre come espressione collettiva, affermando il ruolo culturale, sociale e politico del fare architettura. Una lezione di trans-disciplinarietà ancora attuale e che pure, nelle nostre offerte didattiche, sembra latitante non avendo più (o avendone meno) contributi per alimentare processi di ibridazioni, di sconfinamento, di arricchimento della stessa ipotesi progettuale (per-fino i corsi di disegno a mano libera sono diminuiti…per non parlare di pittura, scultura, estetica, letteratura artistica ecc.)
Iris type:
1.1 Articolo su Rivista
Keywords:
Le Corbusier, architettura, arte, plastica, Iuav
List of contributors:
Giani, Esther
Published in: