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  1. Outputs

La galleria del Borromini a Palazzo Spada, Roma

Chapter
Publication Date:
2001
abstract:
Un attento osservatore, che visiti e percorra la Galleria di Palazzo Spada a Roma, è colpito da una reale e voluta contraddizione: egli vede un’architettura deformata, ma tende alla percezione - e alla decodifica razionale - di un'ideale galleria regolare, nella quale le colonne sono tutte della stessa altezza e ugualmente distanziate tra loro.
Una simile esperienza, in realtà, avviene ogni qualvolta si osserva una prospettiva o una fotografia. In questo caso, tuttavia, l’effetto scenico dato dall’entrare in una prospettiva, potendola percorrere tutta sino ad una soglia incerta e sconosciuta, ci proietta in una nuova dimensione. Questa lieve vertigine è poi accentuata dal continuo modificarsi sia di quello che vediamo, sia di ciò che percepiamo.
Superato l'immediato stupore visivo, resta tuttavia la curiosità di capire. Com'è stata costruita la Galleria? A quali regole risponde? Come dovrebbe essere percorsa, per ricreare l'evidente corrispondenza con una galleria regolare? E con quale galleria regolare?
Questo studio ha l'obiettivo di proporre le risposte ad alcune di queste domande.
La prima sezione indaga e approfondisce la configurazione della galleria reale, suggerendo l'esistenza di un metodo non prospettico di scansione in profondità delle colonne e dei riquadri pavimentali.
Poiché la disposizione delle colonne non segue un andamento prospettico - e dunque non esiste un meccanismo proiettivo che mette in stretta e biunivoca relazione la Galleria con una famiglia di modelli regolari - è lecito chiedersi se esiste un modello regolare interpolante, da preferire a tutti gli altri, infiniti, possibili modelli regolari. La seconda sezione ricerca il modello regolare ideale sulla scorta di indagini proporzionali, in assenza di indicazioni peculiari di tipo proiettivo.
Iris type:
2.1 Contributo in Volume(Capitolo,Saggio)
List of contributors:
Trevisan, Camillo
Handle:
https://air.iuav.it/handle/11578/1864
Book title:
Quaderni LAR
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