Publication Date:
2016
abstract:
Veicolando nel "Dictionnaire Historique d’Architecture" la dismisura immaginativa all’interno del laboratorio del moderno, Quatremère de Quincy segnava lo scarto tra la produzione di immagini e lo statuto poietico classico della imaginatio. Il potere dell’immaginazione non è che il rovescio della sua imperfezione, come vuole Michel Foucault. Si definisce così il carattere dell’invenzione che emancipa l’architettura dalla chiusa datità del reale. Da questo momento si comprende l’emergenza di un’accezione specificamente compositiva di immaginazione: dalla scala architettonica a quella urbana e a quella del paesaggio si configurano spazi immaginari nei quali si dispiega, secondo regole proprie, un fare che dissolve i rigidi confini della natura e dell’artificio. Si proporre l’esempio della Libellula che nasce nell’ambito del progetto per il Nuovo Casello autostradale a Padova est. Durante le varie fasi di progettazione, partendo da una serie di schizzi di Gianugo Polesello e disegni a quattro mani, l’immaginabile si è spinto così lontano da proporre in un punto nodale un elemento architettonico verticale che mette in tensione l’insieme della composizione orizzontale: la Libellula come fantastica architettura segnaletica.
Iris type:
2.1 Contributo in Volume(Capitolo,Saggio)
Keywords:
Immaginazione, fantasia, progetto Libellula
List of contributors:
Rakowitz, Gundula
Book title:
Immaginari e progetto