Publication Date:
2016
abstract:
Partendo dal dibattito avvenuto in Italia negli anni cinquanta, il contributo ricostruisce le travagliate vicende della costituzione di percorsi formativi specifici posti diploma superiore per i designer, "nuova" professione ritenuta ormai necessaria per lo sviluppo delle attività delle imprese italiane, connotata però dall’integrazione fra tradizione del 'saper fare’, ovvero gli aspetti pratico-operativi, e un articolato corpus di saperi teorici provenienti da discipline diverse (artistiche, tecnico-scientifiche, economiche, sociali, umanistiche). Frutto di incerti apparati legislativi, a cavallo fra istituzione tecnica e artistica, in bilico fra organizzazione autonoma e inserimento nelle istituzioni universitarie esistenti, le differenti scelte operate sia in ambito pubblico sia privato – in particolare, i Corsi superiori di disegno industriale (Csdi) del decennio sessanta poi Istituti superiori per le industrie artistiche (Isia) e gli insegnamenti di Progettazione artistica per l'industria nelle Facoltà di architettura – risultano significative per capire la situazione attuale di una professione ancora alla ricerca del riconoscimento di una identità.
Iris type:
2.1 Contributo in Volume(Capitolo,Saggio)
Keywords:
storia del design, formazione del designer, Associazione per il disegno industriale, Corsi superiori di disegno industriale, Istituti superiori per le industrie artistiche, università, Progettazione artistica per l'industria, professione del designer
List of contributors:
Bulegato, Fiorella
Book title:
Un monopolio imperfetto : titoli di studio, professioni, università (secc. 14.-21.)