Skip to Main Content (Press Enter)

Logo IUAV
  • ×
  • Home
  • Degrees
  • Courses
  • Jobs
  • People
  • Outputs
  • Organizations
  • Third Mission
  • Projects
  • Contracts
  • Expertise & Skills

Logo IUAV

|

UNIFIND

iuav.it
  • ×
  • Home
  • Degrees
  • Courses
  • Jobs
  • People
  • Outputs
  • Organizations
  • Third Mission
  • Projects
  • Contracts
  • Expertise & Skills
  1. Outputs

“El dire tuta la fabula saria molto longo”. Maggio 1493. Festa mitologica per Beatrice d'Este a Venezia

Chapter
Publication Date:
2025
Iris type:
2.1 Contributo in Volume(Capitolo,Saggio)
Keywords:
Nel 1493 Beatrice d’Este, sorella di Isabella e moglie di Ludovico il Moro, arriva a Venezia in missione diplomatica. Scopo della visita è suggellare i buoni rapporti tra gli Sforza e la Serenissima a seguito della recente formazione di un’alleanza tra Milano, Venezia, Ferrara, Mantova e il papato. Con lei la madre, Eleonora d’Aragona, il fratello Alfonso con la sposa Anna Sforza e una numerosa delegazione. L’ambasceria viene accolta da grandiosi festeggiamenti il cui impianto trova il suo culmine in due rappresentazioni di carattere mitologico. Oltre alle cronache veneziane, in particolare il Sanudo e il Sabellico, a costituire le fonti principali per la ricostruzione della vicenda sono le testimonianze dirette dei protagonisti, nelle lettere spedite alla corte Sforza. Il 27 maggio Beatrice fa il suo ingresso trionfale a Venezia, approdando nell’area marciana con il suo corteo a bordo di un bucintoro: ad accoglierla, una serie di spettacoli sul Canal Grande e, in particolare, sopra una scenografia montuosa, la rappresentazione della disputa fra Minerva e Nettuno per l’imposizione del nome della città di Atene al momento della fondazione. Qualche giorno dopo, il 30 maggio, durante una festa danzante allestita a Palazzo Ducale, viene messa in scena la storia di Meleagro, l’eroe mitico che partecipa alla caccia al cinghiale calidonio. Da cosa sono legate queste due rappresentazioni? Qual è lo scopo del mito nel programma politico e ideologico di Venezia? Nel cercare di rispondere a queste domande, lo studio prende in esame le feste del maggio 1493 come decisive, usando le parole di Raimondo Guarino, “nell’assunzione del pantheon greco-romano a fondamento di una Staatsymbolik per la città di Venezia”. Minerva e Nettuno e, soprattutto, Meleagro sono pretesti mitici per raccontare la storia politica di una città in cui pace e guerra, unione e separazione, sono agenti ondivaghi.
List of contributors:
Zanon, Giulia
Authors of the University:
ZANON GIULIA
Handle:
https://air.iuav.it/handle/11578/368690
Full Text:
https://air.iuav.it//retrieve/handle/11578/368690/362679/zanon_festeeteatro.pdf
Book title:
Feste e teatro : forme intermedie tra arte e vita (XV - XVII secolo)
  • Use of cookies

Powered by VIVO | Designed by Cineca | 26.6.2.0