La scultura sommersa e la nascita della performance. Su “L’Enterrement de la Chose de Tinguely” di Jean-Jacques Lebel
Capitolo di libro
Data di Pubblicazione:
2025
Abstract:
Il festival, come evento culturale e politico, è intimamente legato alla dialettica tra la costruzione di comunità e la sua messa in crisi. In particolare, i festival che emergono tra la fine degli anni Cinquanta e l’inizio degli Ottanta, come quelli legati al movimento Fluxus e alla performance radicale, sono luoghi di conflitto, non solo tra diverse tradizioni artistiche, ma tra visioni contrastanti di società. Questo lavoro si concentra in particolare su due figure chiave: Jean-Jacques Lebel e Charlotte Moorman, i cui contributi nel panorama dei festival del secondo Novecento hanno ridefinito il ruolo dell’arte performativa come atto di dissenso e di trasformazione sociale.
Il festival non è più concepito come una mera rassegna di eventi culturali, ma come una forma di vita temporanea, un dispositivo di energia sociale che agisce come un catalizzatore di desiderio e conflitto. La contestazione al Festival di Avignone del 1968, con la sua resistenza alle strutture istituzionali, rappresenta un esempio cruciale di come il festival possa diventare un spazio di lotta e di resistenza contro la cooptazione dell’arte.
L'analisi si concentra su come il festival diventa un luogo in cui la comunità erotica e politica raccolta attorno alla sperimentazione performativa negli anni sessanta e settanta, in Europa e negli Stati Uniti, prende forma: un corpo plurale che non cerca la stabilità, ma l’intensificazione delle esperienze collettive, nella tensione tra il desiderio di libertà e le strutture sociali e politiche dominanti.
Il festival non è più concepito come una mera rassegna di eventi culturali, ma come una forma di vita temporanea, un dispositivo di energia sociale che agisce come un catalizzatore di desiderio e conflitto. La contestazione al Festival di Avignone del 1968, con la sua resistenza alle strutture istituzionali, rappresenta un esempio cruciale di come il festival possa diventare un spazio di lotta e di resistenza contro la cooptazione dell’arte.
L'analisi si concentra su come il festival diventa un luogo in cui la comunità erotica e politica raccolta attorno alla sperimentazione performativa negli anni sessanta e settanta, in Europa e negli Stati Uniti, prende forma: un corpo plurale che non cerca la stabilità, ma l’intensificazione delle esperienze collettive, nella tensione tra il desiderio di libertà e le strutture sociali e politiche dominanti.
Tipologia CRIS:
2.1 Contributo in Volume(Capitolo,Saggio)
Keywords:
Performance, Festival, Jean-Jacques Lebel, Charlotte Moorman, Avignone 1968, Energia sociale
Elenco autori:
Sacchi, Annalisa
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Titolo del libro:
Attraverso territorio e scultura
Pubblicato in: