Metodologie esplicative di analisi dei meccanismi di collasso post-sisma della facciate di edificio di culto : Individuazione e schematizzazione degli interventi di consolidamento e riduzione della vulnerabilità sismica
Book
Publication Date:
2023
abstract:
Di Antonella Cecchi - introduzione
Il testo Metodologie esplicative di analisi dei meccanismi di
collasso post-sisma delle facciate delle chiese: individuazione e
schematizzazione degli interventi di consolidamento e riduzione
della vulnerabilità sismica scritto dall’arch. Massimiliano Furini
e frutto di un’attività ampia che contempla anche l’ambito accademico.
Un’attività sviluppata all’interno di un percorso di dottorato
presso l’Università IUAV di Venezia, Scuola di Dottorato
di Ricerca: “Dottorato in Architettura, Citta e Design”, curriculum
“Innovazione per il costruire e per il patrimonio culturale”,
XXXIV ciclo - 2019-2021 , del quale ho avuto il piacere di essere
relatore. Piacere non solo per il risultato accademico raggiunto,
che e la tesi di dottorato, ma anche piacere e soddisfazione
personale, dal momento che l’arch. Furini, ora PhD (Physical
doctor), ha dimostrato la capacita di combinare in modo simbiotico
competenza professionale e di studioso. Come docente
universitario sono consapevole che tale risultato non e facile da
raggiungere, e difficile conciliare attività accademica e attività
professionale, metodologie teoriche e metodi pragmatici.
Il testo, qui proposto, studia alcuni edifici di culto, e propone
con consapevolezza l’idea che per conservare un manufatto
storico e necessaria una grande sensibilità che va dalla conoscenza
del sottosuolo, alla storia e alle vicissitudini costruttive
che sottendono l’attuale stato di fatto del manufatto stesso. In
quest’ottica il testo proposto ha come obiettivo la proposizione
di una metodologia e di uno strumento speditivo utilizzabile in
ambito professionale e di ricerca per la valutazione di vulnerabilità
e sicurezza di alcune facciate di edifici di culto. L’intento
e di “anticipare” le verifiche in fase di attivazione del fenomeno
di collasso.
Gli edifici selezionati per lo studio sono situati nell’area
dell’Alto Polesine di Rovigo in quanto rappresentativi delle casistiche
edificatorie dei luoghi di culto del Territorio Nazionale
i cui danni rilevati sono riconducibili ai tre esempi esplicativi di
facciate inserite nella scheda A-DC, “Rilievo danno chiese - abaco
dei meccanismi di collasso”, delle Linee Guida del MIBAC per
la riduzione della vulnerabilità sismica del Patrimonio Culturale.
Il riferimento e all'oratorio della Beata Vergine del Carmine
a Ficarolo, alla chiesa di Sant’Antonino Martire a Ficarolo, alla
chiesa di San Rocco Confessore a Calto.
L’anamnesi dei casi selezionati, a partire dalla mappa delle verifiche
effettuate e degli interventi di messa in sicurezza realizzati
sugli edifici ecclesiastici colpiti a seguito del sisma 2012, prevede
la conoscenza storica degli edifici, con particolare riferimento
alle loro facciate, e alla loro evoluzione edificatoria con individuazione
di alcune variabili costruttive che vengono parametrizzate.
Solo un’analisi colta e raffinata, cosi come proposta in questo
testo, consente un intervento consapevole sull’edificato. L’approccio
proposto e legato al fatto che talvolta criteri e metodologie utilizzate
pre e post eventi sismici in talune situazioni si sono dimostrate
inadeguate e troppo semplicistiche rispetto ai problemi di
cui si chiede una soluzione. La metodologia proposta per le facciate
degli edifici ecclesiastici in muratura, Simplified Speedy Seismic
assessment of masonry church FACade (S3FAC), permette
una stima dell’accelerazione di collasso per le facciate in funzione
delle varie combinazioni possibili di parametri geometrici e
meccanici, in grado di evidenziare quali variabili maggiormente
influenzano il valore dell’accelerazione di collasso. Questo consente
una gerarchizzazione delle
Il testo Metodologie esplicative di analisi dei meccanismi di
collasso post-sisma delle facciate delle chiese: individuazione e
schematizzazione degli interventi di consolidamento e riduzione
della vulnerabilità sismica scritto dall’arch. Massimiliano Furini
e frutto di un’attività ampia che contempla anche l’ambito accademico.
Un’attività sviluppata all’interno di un percorso di dottorato
presso l’Università IUAV di Venezia, Scuola di Dottorato
di Ricerca: “Dottorato in Architettura, Citta e Design”, curriculum
“Innovazione per il costruire e per il patrimonio culturale”,
XXXIV ciclo - 2019-2021 , del quale ho avuto il piacere di essere
relatore. Piacere non solo per il risultato accademico raggiunto,
che e la tesi di dottorato, ma anche piacere e soddisfazione
personale, dal momento che l’arch. Furini, ora PhD (Physical
doctor), ha dimostrato la capacita di combinare in modo simbiotico
competenza professionale e di studioso. Come docente
universitario sono consapevole che tale risultato non e facile da
raggiungere, e difficile conciliare attività accademica e attività
professionale, metodologie teoriche e metodi pragmatici.
Il testo, qui proposto, studia alcuni edifici di culto, e propone
con consapevolezza l’idea che per conservare un manufatto
storico e necessaria una grande sensibilità che va dalla conoscenza
del sottosuolo, alla storia e alle vicissitudini costruttive
che sottendono l’attuale stato di fatto del manufatto stesso. In
quest’ottica il testo proposto ha come obiettivo la proposizione
di una metodologia e di uno strumento speditivo utilizzabile in
ambito professionale e di ricerca per la valutazione di vulnerabilità
e sicurezza di alcune facciate di edifici di culto. L’intento
e di “anticipare” le verifiche in fase di attivazione del fenomeno
di collasso.
Gli edifici selezionati per lo studio sono situati nell’area
dell’Alto Polesine di Rovigo in quanto rappresentativi delle casistiche
edificatorie dei luoghi di culto del Territorio Nazionale
i cui danni rilevati sono riconducibili ai tre esempi esplicativi di
facciate inserite nella scheda A-DC, “Rilievo danno chiese - abaco
dei meccanismi di collasso”, delle Linee Guida del MIBAC per
la riduzione della vulnerabilità sismica del Patrimonio Culturale.
Il riferimento e all'oratorio della Beata Vergine del Carmine
a Ficarolo, alla chiesa di Sant’Antonino Martire a Ficarolo, alla
chiesa di San Rocco Confessore a Calto.
L’anamnesi dei casi selezionati, a partire dalla mappa delle verifiche
effettuate e degli interventi di messa in sicurezza realizzati
sugli edifici ecclesiastici colpiti a seguito del sisma 2012, prevede
la conoscenza storica degli edifici, con particolare riferimento
alle loro facciate, e alla loro evoluzione edificatoria con individuazione
di alcune variabili costruttive che vengono parametrizzate.
Solo un’analisi colta e raffinata, cosi come proposta in questo
testo, consente un intervento consapevole sull’edificato. L’approccio
proposto e legato al fatto che talvolta criteri e metodologie utilizzate
pre e post eventi sismici in talune situazioni si sono dimostrate
inadeguate e troppo semplicistiche rispetto ai problemi di
cui si chiede una soluzione. La metodologia proposta per le facciate
degli edifici ecclesiastici in muratura, Simplified Speedy Seismic
assessment of masonry church FACade (S3FAC), permette
una stima dell’accelerazione di collasso per le facciate in funzione
delle varie combinazioni possibili di parametri geometrici e
meccanici, in grado di evidenziare quali variabili maggiormente
influenzano il valore dell’accelerazione di collasso. Questo consente
una gerarchizzazione delle
Iris type:
4.1 Monografia,Trattato scientifico
Keywords:
Restauro, Sisma
List of contributors: