Il pensiero configurativo di Jean François Niceron, tra sperimentazione prospettica e riflessione filosofica
Chapter
Publication Date:
2024
abstract:
Il ritratto mostra un giovane frate dal viso emaciato, delineato da una barba appena
accennata, che indossa la tunica con cappuccio tipica dell’Ordine religioso dei Minimi, mentre
sorregge con la mano la planche di uno dei suoi trattati, quello più prossimo alla data della sua
morte, il 22 settembre 1646. L’incisione eseguita da Michel Lasne appare come un paradosso
spazio-temporale, soprattutto dal momento che il soggetto del ritratto non avrà il tempo materiale di
vedere pubblicata la sua ultima opera, che pure stringe tra le sue mani nell’immagine, e che dunque
verrà edita postuma. Se il corpo è rivolto al testo, il viso e soprattutto il suo sguardo sono rivolti
altrove, oltre i limiti della pagina illustrata, verso la sorgente di luce che si riflette nelle sue terse
pupille, orientati al di fuori dei cenacoli religiosi e scientifici – romani e parigini - in cui il giovane
frate minimo visse per gran parte della sua breve esistenza. Jean-François Niceron muore infatti ad
Aix-en-Provence all’età cristologica di 33 anni, avendo speso la sua giovinezza tra l’esercizio delle
fede, la ricerca scientifica e le sperimentazioni applicative di una bizzarra, ma affascinante teoria
della magia artificiale al mondo delle immagini e della percezione.
accennata, che indossa la tunica con cappuccio tipica dell’Ordine religioso dei Minimi, mentre
sorregge con la mano la planche di uno dei suoi trattati, quello più prossimo alla data della sua
morte, il 22 settembre 1646. L’incisione eseguita da Michel Lasne appare come un paradosso
spazio-temporale, soprattutto dal momento che il soggetto del ritratto non avrà il tempo materiale di
vedere pubblicata la sua ultima opera, che pure stringe tra le sue mani nell’immagine, e che dunque
verrà edita postuma. Se il corpo è rivolto al testo, il viso e soprattutto il suo sguardo sono rivolti
altrove, oltre i limiti della pagina illustrata, verso la sorgente di luce che si riflette nelle sue terse
pupille, orientati al di fuori dei cenacoli religiosi e scientifici – romani e parigini - in cui il giovane
frate minimo visse per gran parte della sua breve esistenza. Jean-François Niceron muore infatti ad
Aix-en-Provence all’età cristologica di 33 anni, avendo speso la sua giovinezza tra l’esercizio delle
fede, la ricerca scientifica e le sperimentazioni applicative di una bizzarra, ma affascinante teoria
della magia artificiale al mondo delle immagini e della percezione.
Iris type:
2.1 Contributo in Volume(Capitolo,Saggio)
Keywords:
anamorfosi; prospettiva; storia dei metodi di rappresentazione; catottrica; storia della scienza
List of contributors:
De rosa, Agostino
Book title:
Pensatori Minimi nella prima modernità filosofica e scientifica. Mersenne, Niceron, Maignan