Tipo Corso:
Laurea Magistrale Ciclo Unico 5 anni
Durata (anni):
5
Sede:
VENEZIA
Programma E Obiettivi
Obiettivi
Il corso di laurea a ciclo unico si fonda sulla sintesi delle istanze del progetto e della conservazione. La salvaguardia e la tutela del patrimonio culturale e di interesse storico-documentale messo a rischio da condizioni naturali estreme e/o sociali è intesa anche in chiave di nuove realizzazioni compatibili con il tessuto esistente declinati con interventi alle varie scale.
L'esigenza di affrontare dinamiche sempre più complesse che incidono sulla conservazione del patrimonio culturale e di interesse storico-documentale, alla luce di situazioni emergenziali sempre più frequenti e che richiedono approcci specifici, impone da un lato il rafforzamento degli aspetti teorici del restauro, che trova in questo obiettivo una riflessione su temi che riguardano la tutela e la valorizzazione dei beni culturali, dall'altro fornisce strumenti teorici, tecnici e progettuali innovativi che garantiscono un equilibrato rapporto tra conservazione, sicurezza e innovazione, estendibile anche al patrimonio costruito non assoggettato al D. Lgs 42/2004. Questi aspetti necessitano di una progettualità del nuovo che contempli la convivenza con il patrimonio culturale e con quello di interesse storico-documentale, prefigurando interventi emergenziali, post emergenziali e di conservazione programmata. In questa ottica appare fondamentale un approccio che contempli una forte capacità di analisi e controllo nel tempo delle azioni ipotizzabili, con l'aspetto strategico di tutela e valorizzazione del patrimonio nelle aree soggette a rischio.
Venezia, come grande laboratorio, si pone in tal senso come contesto ideale in cui tradizionalmente tutte le problematiche presenti nella contemporaneità, riconducibili alla tutela e conservazione dell'ambiente costruito e del paesaggio e negli interventi di nuova concezione, sono messe in evidenza e «alla prova» in una cornice di straordinaria qualità e storia millenaria. In particolare, Venezia ha da sempre costituito un punto di riferimento per il restauro e le relative discipline afferenti. Questo nuovo percorso ambisce a riportare la città al centro della ricerca e dell'alta formazione, qualificandola nella sintesi tra aspetti umanistici e tecnici, come centro di rilevanza non solo nazionale ma anche internazionale
L'Università Iuav di Venezia mette a disposizione i propri canali culturali e scientifici nazionali ed internazionali che da molti anni caratterizzano la didattica e la ricerca, con la volontà di fornire un ampio panorama di collaborazioni a tutti i livelli, sviluppando la partecipazione alle proprie attività nelle sedi dell'Ateneo. In questo scenario è previsto il coinvolgimento delle strutture di ricerca e sperimentazione Iuav costituite da cluster, unità di ricerca, archivi, biblioteche e dal sistema dei laboratori, tali da favorire l'acquisizione di conoscenze e competenze, capacità e metodi di apprendimento.
La struttura didattica del corso di laurea è articolata in un biennio di fondamenti dedicati all'approfondimento teorico di discipline umanistiche e tecniche, durante il quale sono fornite le basi per una successiva qualificazione specifica nei tre anni seguenti, assicurando allo studente una formazione di livello avanzato.
Il percorso formativo è organizzato nella progressione cronologica del quinquennio in dieci blocchi tematici, ciascuno coincidente con un semestre. Il biennio formativo è dedicato ai fondamenti, ai principi e ai metodi della conservazione proattiva, ed è articolato in attività di base afferenti alle discipline matematiche, alle discipline storiche, del rilievo digitale e della rappresentazione dell'architettura e dell'ambiente, e in attività formative, somministrate in forma monografica e integrata, afferenti all'ambito delle teorie del restauro architettonico, delle discipline tecnologiche e strutturali con particolare attenzione agli aspetti dell'innovazione e della sicurezza, all'ambito della composizione architettonica e dell'urbanistica in relazione all'ambiente costruito.
Il successivo triennio è articolato in sei blocchi interdisciplinari che convergono rispettivamente sui temi della sostenibilità, dell'innovazione, dell'efficientamento energetico, della gestione dell'emergenza, della conservazione programmata e della ricostruzione. Attività formative affini o integrative concorreranno infine a qualificare il percorso a libera scelta dello studente.
L'attività del corso quinquennale si pone a monte di possibili approfondimenti di alta qualificazione professionale all'interno di strutture formative come le Scuole di Specializzazione in Beni architettonici e del Paesaggio, o all'interno di corsi di alta formazione dedicati alla ricerca come le Scuole di Dottorato.
Il corso di laurea costituisce inoltre un ambito complesso dove l'analisi, il progetto di restauro e conservazione, i nuovi interventi nella fase emergenziale e post emergenziale, la cura, la sicurezza, la valorizzazione e la gestione del patrimonio culturale convivono sinergicamente. La sua strutturazione rappresenta quindi un'opportunità per la formazione di figure di alta qualificazione, con una adeguata componente tecnica e umanistica che costituisce la base per la qualità del progetto in tutte le declinazioni, che potranno sviluppare nell'ultimo anno esperienze di tirocinio professionalizzante. Le attività di ricerca operativa condotte potranno inoltre collegarsi alle successive esperienze delle Scuole di Specializzazione in Beni Architettonici e del Paesaggio per la piena padronanza di competenze professionali elevate e delle Scuole di Dottorato per sviluppare l'attitudine alla ricerca.
L'esigenza di affrontare dinamiche sempre più complesse che incidono sulla conservazione del patrimonio culturale e di interesse storico-documentale, alla luce di situazioni emergenziali sempre più frequenti e che richiedono approcci specifici, impone da un lato il rafforzamento degli aspetti teorici del restauro, che trova in questo obiettivo una riflessione su temi che riguardano la tutela e la valorizzazione dei beni culturali, dall'altro fornisce strumenti teorici, tecnici e progettuali innovativi che garantiscono un equilibrato rapporto tra conservazione, sicurezza e innovazione, estendibile anche al patrimonio costruito non assoggettato al D. Lgs 42/2004. Questi aspetti necessitano di una progettualità del nuovo che contempli la convivenza con il patrimonio culturale e con quello di interesse storico-documentale, prefigurando interventi emergenziali, post emergenziali e di conservazione programmata. In questa ottica appare fondamentale un approccio che contempli una forte capacità di analisi e controllo nel tempo delle azioni ipotizzabili, con l'aspetto strategico di tutela e valorizzazione del patrimonio nelle aree soggette a rischio.
Venezia, come grande laboratorio, si pone in tal senso come contesto ideale in cui tradizionalmente tutte le problematiche presenti nella contemporaneità, riconducibili alla tutela e conservazione dell'ambiente costruito e del paesaggio e negli interventi di nuova concezione, sono messe in evidenza e «alla prova» in una cornice di straordinaria qualità e storia millenaria. In particolare, Venezia ha da sempre costituito un punto di riferimento per il restauro e le relative discipline afferenti. Questo nuovo percorso ambisce a riportare la città al centro della ricerca e dell'alta formazione, qualificandola nella sintesi tra aspetti umanistici e tecnici, come centro di rilevanza non solo nazionale ma anche internazionale
L'Università Iuav di Venezia mette a disposizione i propri canali culturali e scientifici nazionali ed internazionali che da molti anni caratterizzano la didattica e la ricerca, con la volontà di fornire un ampio panorama di collaborazioni a tutti i livelli, sviluppando la partecipazione alle proprie attività nelle sedi dell'Ateneo. In questo scenario è previsto il coinvolgimento delle strutture di ricerca e sperimentazione Iuav costituite da cluster, unità di ricerca, archivi, biblioteche e dal sistema dei laboratori, tali da favorire l'acquisizione di conoscenze e competenze, capacità e metodi di apprendimento.
La struttura didattica del corso di laurea è articolata in un biennio di fondamenti dedicati all'approfondimento teorico di discipline umanistiche e tecniche, durante il quale sono fornite le basi per una successiva qualificazione specifica nei tre anni seguenti, assicurando allo studente una formazione di livello avanzato.
Il percorso formativo è organizzato nella progressione cronologica del quinquennio in dieci blocchi tematici, ciascuno coincidente con un semestre. Il biennio formativo è dedicato ai fondamenti, ai principi e ai metodi della conservazione proattiva, ed è articolato in attività di base afferenti alle discipline matematiche, alle discipline storiche, del rilievo digitale e della rappresentazione dell'architettura e dell'ambiente, e in attività formative, somministrate in forma monografica e integrata, afferenti all'ambito delle teorie del restauro architettonico, delle discipline tecnologiche e strutturali con particolare attenzione agli aspetti dell'innovazione e della sicurezza, all'ambito della composizione architettonica e dell'urbanistica in relazione all'ambiente costruito.
Il successivo triennio è articolato in sei blocchi interdisciplinari che convergono rispettivamente sui temi della sostenibilità, dell'innovazione, dell'efficientamento energetico, della gestione dell'emergenza, della conservazione programmata e della ricostruzione. Attività formative affini o integrative concorreranno infine a qualificare il percorso a libera scelta dello studente.
L'attività del corso quinquennale si pone a monte di possibili approfondimenti di alta qualificazione professionale all'interno di strutture formative come le Scuole di Specializzazione in Beni architettonici e del Paesaggio, o all'interno di corsi di alta formazione dedicati alla ricerca come le Scuole di Dottorato.
Il corso di laurea costituisce inoltre un ambito complesso dove l'analisi, il progetto di restauro e conservazione, i nuovi interventi nella fase emergenziale e post emergenziale, la cura, la sicurezza, la valorizzazione e la gestione del patrimonio culturale convivono sinergicamente. La sua strutturazione rappresenta quindi un'opportunità per la formazione di figure di alta qualificazione, con una adeguata componente tecnica e umanistica che costituisce la base per la qualità del progetto in tutte le declinazioni, che potranno sviluppare nell'ultimo anno esperienze di tirocinio professionalizzante. Le attività di ricerca operativa condotte potranno inoltre collegarsi alle successive esperienze delle Scuole di Specializzazione in Beni Architettonici e del Paesaggio per la piena padronanza di competenze professionali elevate e delle Scuole di Dottorato per sviluppare l'attitudine alla ricerca.
Requisiti di accesso
Secondo quanto indicato dal D.M. 270/04, condizione necessaria per essere ammessi al Corso di Laurea è il possesso di un diploma di scuola secondaria superiore o di altro titolo di studio conseguito all'estero e riconosciuto idoneo.
L'ammissione al Corso di Laurea è regolamentata a livello nazionale, è a numero programmato ed è subordinata allo svolgimento di una prova di verifica secondo la normativa vigente a livello nazionale.
Le conoscenze richieste per l'accesso al Corso di Laurea rientrano tra quelle acquisite nel corso della formazione presso una scuola secondaria superiore, liceale o tecnica; nello specifico, è richiesta una capacità di apprendimento, sintesi, ragionamento ed elaborazione, e sono richieste conoscenze di base relative a tematiche di cultura generale, alle discipline della rappresentazione, della matematica, della storia e delle scienze.
La verifica di tali conoscenze avviene attraverso lo svolgimento della prova di ammissione, il cui superamento permette la successiva iscrizione al Corso di Laurea, secondo l'ordine di graduatoria e nei limiti dei posti disponibili.
La prova di ammissione si svolge in presenza o modalità a distanza nella data e con le procedure che sono indicate nel Bando di ammissione di Ateneo.
Qualora, attraverso la verifica, si riscontrasse la mancata sufficienza nel possesso di alcune conoscenze, vengono indicati specifici Obblighi Formativi Aggiunti (denominati OFA), da soddisfare per poter accedere agli insegnamenti successivi al primo anno di corso.
L'ammissione al Corso di Laurea è regolamentata a livello nazionale, è a numero programmato ed è subordinata allo svolgimento di una prova di verifica secondo la normativa vigente a livello nazionale.
Le conoscenze richieste per l'accesso al Corso di Laurea rientrano tra quelle acquisite nel corso della formazione presso una scuola secondaria superiore, liceale o tecnica; nello specifico, è richiesta una capacità di apprendimento, sintesi, ragionamento ed elaborazione, e sono richieste conoscenze di base relative a tematiche di cultura generale, alle discipline della rappresentazione, della matematica, della storia e delle scienze.
La verifica di tali conoscenze avviene attraverso lo svolgimento della prova di ammissione, il cui superamento permette la successiva iscrizione al Corso di Laurea, secondo l'ordine di graduatoria e nei limiti dei posti disponibili.
La prova di ammissione si svolge in presenza o modalità a distanza nella data e con le procedure che sono indicate nel Bando di ammissione di Ateneo.
Qualora, attraverso la verifica, si riscontrasse la mancata sufficienza nel possesso di alcune conoscenze, vengono indicati specifici Obblighi Formativi Aggiunti (denominati OFA), da soddisfare per poter accedere agli insegnamenti successivi al primo anno di corso.
Esame finale
La prova finale consiste nella presentazione di progetti e/o dissertazioni su argomenti specifici inerenti il corso di laurea, e comprende la presentazione di una tesi elaborata in modo originale dallo studente sotto la guida di un relatore.
Obiettivo della prova finale è quello di verificare la capacità del laureando di esporre e discutere con chiarezza e padronanza le strategie di approccio, le metodologie di analisi e le tecniche di comunicazione di elaborati progettuali o di ricerche collegate ai temi dell'architettura specifici della laurea magistrale.
Obiettivo della prova finale è quello di verificare la capacità del laureando di esporre e discutere con chiarezza e padronanza le strategie di approccio, le metodologie di analisi e le tecniche di comunicazione di elaborati progettuali o di ricerche collegate ai temi dell'architettura specifici della laurea magistrale.
Profili Professionali
Profili Professionali
Architetto e Ingegnere
Conduzione di ricerche e applicazione delle conoscenze esistenti in materia di design, pianificazione, conservazione e restauro, progettazione, costruzione e manutenzione di opere civili e industriali. Definizione e progettazione di standard e procedure per garantire la funzionalità e la sicurezza delle strutture.
Capacità di relazionarsi all’interno di gruppi di lavoro come, sviluppo di temi di ricerca operativa alle varie scale. Dalla capacità di formulare ipotesi di sistemi di monitoraggio e controllo del patrimonio esistente alla progettazione e direzione lavori di opere a scala territoriale, urbana ed architettonica senza dimenticare l’aspetto di valorizzazione del patrimonio culturale e in generale del costruito di interesse storico-documentale
Libera professione; collaborazione a società di ingegneria; studi di architettura; collaborazioni con Enti di Tutela; quadri tecnici dirigenziali in enti pubblici, in aziende pubbliche e private; tecnici di cantiere; collaborazione tecnica a imprese del settore; inquadramento in ditte produttrici di materiali e componenti per la conservazione e l’innovazione dei beni culturali; gestione e valorizzazione dei beni culturali; manutenzione e controllo del patrimonio culturale
Insegnamenti
Insegnamenti (14)
4 CFU
0 ore
8 CFU
64 ore
N42004 - FONDAMENTI E ANALISI DI STORIA DELL'ARCHITETTURA (N0)
Primo Semestre (28/09/2026 - 29/01/2027)
- 2026
6 CFU
48 ore
N42008 - FONDAMENTI GEOMETRICI DEL DISEGNO DI ARCHITETTURA (A)
Primo Semestre (28/09/2026 - 29/01/2027)
- 2026
8 CFU
64 ore
N42008 - FONDAMENTI GEOMETRICI DEL DISEGNO DI ARCHITETTURA (B)
Primo Semestre (28/09/2026 - 29/01/2027)
- 2026
8 CFU
64 ore
N42010-1 - MODULO 1 - CORSO INTEGRATO: FONDAMENTI DI COMPOSIZIONE E TEORIE DEL RESTAURO (A)
Secondo Semestre (22/02/2027 - 04/06/2027)
- 2026
8 CFU
64 ore
N42010-1 - MODULO 1 - CORSO INTEGRATO: FONDAMENTI DI COMPOSIZIONE E TEORIE DEL RESTAURO (B)
Secondo Semestre (22/02/2027 - 04/06/2027)
- 2026
8 CFU
64 ore
N42010-2 - MODULO 2 - CORSO INTEGRATO: FONDAMENTI DI COMPOSIZIONE E TEORIE DEL RESTAURO (A)
Secondo Semestre (22/02/2027 - 04/06/2027)
- 2026
6 CFU
48 ore
N42010-2 - MODULO 2 - CORSO INTEGRATO: FONDAMENTI DI COMPOSIZIONE E TEORIE DEL RESTAURO (B)
Secondo Semestre (22/02/2027 - 04/06/2027)
- 2026
6 CFU
48 ore
N42020-1 - MODULO 1 - CORSO INTEGRATO: FONDAMENTI DI URBANISTICA E CARTOGRAFIA (N0)
Secondo Semestre (22/02/2027 - 04/06/2027)
- 2026
6 CFU
48 ore
N42020-2 - MODULO 2 - CORSO INTEGRATO: FONDAMENTI DI URBANISTICA E CARTOGRAFIA (N0)
Secondo Semestre (22/02/2027 - 04/06/2027)
- 2026
4 CFU
32 ore
8 CFU
0 ore
8 CFU
0 ore
8 CFU
0 ore
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Persone (8)
Ricercatori a tempo determinato
Docenti di ruolo di Ia fascia
Docenti di ruolo di IIa fascia
Docenti di ruolo di IIa fascia
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