Tipo Corso:
Laurea Magistrale
Durata (anni):
2
Sede:
VENEZIA
Programma E Obiettivi
Obiettivi
Contenuti del corso
Il corso sviluppa le competenze teoriche e progettuali necessarie a pratiche curatoriali innovative e capaci di muoversi in modo consapevole nell'orizzonte di interrelazione tra aree culturali che caratterizza le arti e la cultura visuale, l'architettura, l'archeologia (inclusi negli insegnamenti caratterizzanti), la geografia culturale, l'etnoantropologia e la storia delle culture extraeuropee in diverse epoche storiche (discipline incluse negli affini e integrativi). Si tratta di un corso di laurea orientato alla curatela nel Ventunesimo secolo, vale a dire in un contesto in cui le pratiche curatoriali devono confrontarsi con un mondo globale e policentrico, con le contraddizioni e le tensioni legate a passati coloniali (restituzione, politiche della rappresentazione etc.), con il definitivo tramonto del canone eurocentrico e occidentale. Tra gli altri aspetti, il corso esamina i rapporti fra la produzione dei beni artistici e la tradizione antica, classica e orientale fino alla modernità e al contemporaneo, e lo studio di contesti e relazioni all'incrocio tra cultura estetica, antropologica, letteraria, artistica e architettonica.
Il corso integra tre assi formativi:
- una base di studi teorici e metodologici dedicati sia alla storia e teoria delle arti e delle immagini nella sua pluralità (cultura visuale; storia e teoria dell'arte; semiotica e teoria delle immagini; studi warburghiani; estetica etc.), sia all'interazione tra aree culturali e prospettive postcoloniali (studi postcoloniali; Critical Heritage Studies, relazioni interculturali, archeologia e colonialismo etc.).
- Una formazione progettuale legata alle pratiche curatoriali che si articola in corsi dedicati alle nuove competenze nell'ambito dell'allestimento e in due laboratori di “Curating in Intercultural Perspectives” tenuti da esperte/i di allestimenti e curatele che hanno riflettuto in forma progettuale sui rapporti con aree culturali extraeuropee. I laboratori prevedono un adeguato numero di crediti per lo sviluppo di un approccio progettuale.
- Un'acquisizione di competenze tecnologiche e gestionali rilevanti per le pratiche curatoriali, comprese quelle relative a strumenti, tecnologie e piattaforme digitali emergenti e, soprattutto, alla comprensione e disamina del loro impatto culturale (con corsi come Registrar; Provenance; Digital Humanities & Display; Metodi e forme del display).
La formazione proposta dal corso prevede lo sviluppo di competenze curatoriali capaci di:
- gestire in modo consapevole nelle pratiche curatoriali le dinamiche, i conflitti e le asimmetrie inscritti nella storia delle relazioni interculturali;
- attivare e interpretare le implicazioni simboliche e valoriali che ogni atto espositivo necessariamente implica;
- praticare modelli curatoriali sperimentali, consapevoli e innovativi, riconfigurando attraverso il progetto espositivo il rapporto tra Storia e storie, le relazioni tra aree culturali, la progettazione spaziale e temporale dell'esposizione e la gestione della sua memoria e archiviazione.
Descrizione del percorso formativo
Il corso è articolato su 4 semestri, con una progressione guidata che fornisce sia basi teorico-metodologiche, sia elementi di conoscenza delle pratiche espositive interculturali le quali possono essere applicabili sia nel caso di eventi espositivi di collezioni storiche, che di collezioni contemporanee e di nuovi corpora espositivi in grado di restituire la memoria di importanti episodi storico-culturali. Ai corsi teorici si affiancano i 3 Laboratori, nei quali un/a docente esperta/o di pratiche curatoriali guida studenti e studentesse nella progettazione di esperienze curatoriali in vari ambiti e dà loro la necessaria formazione interculturale caratterizzante il corso di laurea. Nei laboratori studenti e studentesse avranno modo di comprendere il legame tra la base offerta dai corsi teorici e le pratiche curatoriali.
Il corso sviluppa le competenze teoriche e progettuali necessarie a pratiche curatoriali innovative e capaci di muoversi in modo consapevole nell'orizzonte di interrelazione tra aree culturali che caratterizza le arti e la cultura visuale, l'architettura, l'archeologia (inclusi negli insegnamenti caratterizzanti), la geografia culturale, l'etnoantropologia e la storia delle culture extraeuropee in diverse epoche storiche (discipline incluse negli affini e integrativi). Si tratta di un corso di laurea orientato alla curatela nel Ventunesimo secolo, vale a dire in un contesto in cui le pratiche curatoriali devono confrontarsi con un mondo globale e policentrico, con le contraddizioni e le tensioni legate a passati coloniali (restituzione, politiche della rappresentazione etc.), con il definitivo tramonto del canone eurocentrico e occidentale. Tra gli altri aspetti, il corso esamina i rapporti fra la produzione dei beni artistici e la tradizione antica, classica e orientale fino alla modernità e al contemporaneo, e lo studio di contesti e relazioni all'incrocio tra cultura estetica, antropologica, letteraria, artistica e architettonica.
Il corso integra tre assi formativi:
- una base di studi teorici e metodologici dedicati sia alla storia e teoria delle arti e delle immagini nella sua pluralità (cultura visuale; storia e teoria dell'arte; semiotica e teoria delle immagini; studi warburghiani; estetica etc.), sia all'interazione tra aree culturali e prospettive postcoloniali (studi postcoloniali; Critical Heritage Studies, relazioni interculturali, archeologia e colonialismo etc.).
- Una formazione progettuale legata alle pratiche curatoriali che si articola in corsi dedicati alle nuove competenze nell'ambito dell'allestimento e in due laboratori di “Curating in Intercultural Perspectives” tenuti da esperte/i di allestimenti e curatele che hanno riflettuto in forma progettuale sui rapporti con aree culturali extraeuropee. I laboratori prevedono un adeguato numero di crediti per lo sviluppo di un approccio progettuale.
- Un'acquisizione di competenze tecnologiche e gestionali rilevanti per le pratiche curatoriali, comprese quelle relative a strumenti, tecnologie e piattaforme digitali emergenti e, soprattutto, alla comprensione e disamina del loro impatto culturale (con corsi come Registrar; Provenance; Digital Humanities & Display; Metodi e forme del display).
La formazione proposta dal corso prevede lo sviluppo di competenze curatoriali capaci di:
- gestire in modo consapevole nelle pratiche curatoriali le dinamiche, i conflitti e le asimmetrie inscritti nella storia delle relazioni interculturali;
- attivare e interpretare le implicazioni simboliche e valoriali che ogni atto espositivo necessariamente implica;
- praticare modelli curatoriali sperimentali, consapevoli e innovativi, riconfigurando attraverso il progetto espositivo il rapporto tra Storia e storie, le relazioni tra aree culturali, la progettazione spaziale e temporale dell'esposizione e la gestione della sua memoria e archiviazione.
Descrizione del percorso formativo
Il corso è articolato su 4 semestri, con una progressione guidata che fornisce sia basi teorico-metodologiche, sia elementi di conoscenza delle pratiche espositive interculturali le quali possono essere applicabili sia nel caso di eventi espositivi di collezioni storiche, che di collezioni contemporanee e di nuovi corpora espositivi in grado di restituire la memoria di importanti episodi storico-culturali. Ai corsi teorici si affiancano i 3 Laboratori, nei quali un/a docente esperta/o di pratiche curatoriali guida studenti e studentesse nella progettazione di esperienze curatoriali in vari ambiti e dà loro la necessaria formazione interculturale caratterizzante il corso di laurea. Nei laboratori studenti e studentesse avranno modo di comprendere il legame tra la base offerta dai corsi teorici e le pratiche curatoriali.
Conoscenze e capacità di comprensione
Le conoscenze e le capacità di comprensione che lo studente acquisisce consistono in una base di studi teorici e metodologici dedicati sia alla storia e teoria delle arti e delle immagini nella loro pluralità (cultura visuale; semiotica e teoria delle immagini; studi warburghiani; estetica etc.), sia alla interazione tra aree culturali e prospettive postcoloniali (studi postcoloniali; relazioni interculturali, Critical Heritage Studies etc.). L'obiettivo formativo è quello di fornire gli strumenti intellettuali che consentano di analizzare criticamente e interpretare i processi transculturali che intervengono nella produzione, circolazione e esposizione di artefatti culturali, comprese le opere d'arte. Un altro ambito della conoscenza che il corso sviluppa è di tipo tecnico-gestionale e mira a fornire a studentesse e studenti gli strumenti tecnologici emergenti – e, soprattutto, la comprensione e la disamina del loro impatto culturale - e le competenze gestionali necessarie alle attività di curatela.
La modalità di verifica delle conoscenze e della capacità di comprensione nei corsi teorici avvengono attraverso la discussione seminariale e la presentazione in classe di materiali e approfondimenti che consentano di verificare l'efficacia dello studio individuale, e con esercitazioni guidate dalle/dai docenti nel caso degli insegnamenti più tecnici. Per i laboratori di pratiche curatoriali affiancati ai corsi teorici saranno verificate la capacità di progettare esperienze curatoriali, applicando alle pratiche della curatela le conoscenze e competenze apprese nei corsi teorici, attraverso presentazioni e allestimenti. Nel caso dei laboratori, le modalità di verifica della comprensione potranno, prevedere, oltre alla verifica finale, anche momenti di revisione intermedi, che stimolino la capacità di elaborazione di studentesse e studenti attraverso il dialogo con il/la docente e il gruppo di lavoro. Tanto nei corsi teorici che nei laboratori sono previste attività in itinere di autovalutazione, in cui studentesse e studenti prenderanno consapevolezza del proprio processo di acquisizione delle conoscenze attraverso presentazioni e tramite il feedback di docenti e gruppo di lavoro.
La modalità di verifica delle conoscenze e della capacità di comprensione nei corsi teorici avvengono attraverso la discussione seminariale e la presentazione in classe di materiali e approfondimenti che consentano di verificare l'efficacia dello studio individuale, e con esercitazioni guidate dalle/dai docenti nel caso degli insegnamenti più tecnici. Per i laboratori di pratiche curatoriali affiancati ai corsi teorici saranno verificate la capacità di progettare esperienze curatoriali, applicando alle pratiche della curatela le conoscenze e competenze apprese nei corsi teorici, attraverso presentazioni e allestimenti. Nel caso dei laboratori, le modalità di verifica della comprensione potranno, prevedere, oltre alla verifica finale, anche momenti di revisione intermedi, che stimolino la capacità di elaborazione di studentesse e studenti attraverso il dialogo con il/la docente e il gruppo di lavoro. Tanto nei corsi teorici che nei laboratori sono previste attività in itinere di autovalutazione, in cui studentesse e studenti prenderanno consapevolezza del proprio processo di acquisizione delle conoscenze attraverso presentazioni e tramite il feedback di docenti e gruppo di lavoro.
Capacità di applicare conoscenze e comprensione
L'intreccio tra acquisizione delle conoscenze e loro applicazione è favorito dalla struttura del corso che integra corsi teorici e didattica laboratoriale.
Nei laboratori si declinano le conoscenze disciplinari e metodologiche in una formazione progettuale legata alle pratiche curatoriali attraverso due laboratori di “Curating in Intercultural Perspectives” dedicati alle pratiche curatoriali in prospettiva interculturale e tenuti da esperte/i di allestimenti e curatele che hanno riflettuto in forma progettuale sui rapporti con aree culturali extraeuropee. I laboratori sono tenuti da curatrici e curatori che operano in ambito internazionale e che affiancano e guidano gli studenti nello sviluppo di un progetto autonomo e li accompagnano e seguono nella sua elaborazione.
L'applicazione delle conoscenze è favorita dal confronto diretto con progetti espositivi e curatoriali, archivi, siti culturali sia attraverso il rapporto con gli stakeholder veneziani, sia attraverso viaggi di studio collettivi; il percorso didattico è inoltre costantemente accompagnato da incontri ed inviti a studiose/i e curatrici o curatori che implementano nella propria pratica e riflessione l'approccio a questioni transculturali.
Le modalità di verifica di tale approccio applicativo sono date dalla produzione, esposizione e discussione di fasi progettuali e metaprogettuali sviluppate all'interno dei laboratori in momenti dedicati alla revisione sia collettiva che individuale.
Nei laboratori si declinano le conoscenze disciplinari e metodologiche in una formazione progettuale legata alle pratiche curatoriali attraverso due laboratori di “Curating in Intercultural Perspectives” dedicati alle pratiche curatoriali in prospettiva interculturale e tenuti da esperte/i di allestimenti e curatele che hanno riflettuto in forma progettuale sui rapporti con aree culturali extraeuropee. I laboratori sono tenuti da curatrici e curatori che operano in ambito internazionale e che affiancano e guidano gli studenti nello sviluppo di un progetto autonomo e li accompagnano e seguono nella sua elaborazione.
L'applicazione delle conoscenze è favorita dal confronto diretto con progetti espositivi e curatoriali, archivi, siti culturali sia attraverso il rapporto con gli stakeholder veneziani, sia attraverso viaggi di studio collettivi; il percorso didattico è inoltre costantemente accompagnato da incontri ed inviti a studiose/i e curatrici o curatori che implementano nella propria pratica e riflessione l'approccio a questioni transculturali.
Le modalità di verifica di tale approccio applicativo sono date dalla produzione, esposizione e discussione di fasi progettuali e metaprogettuali sviluppate all'interno dei laboratori in momenti dedicati alla revisione sia collettiva che individuale.
Autonomia di giudizi
L'autonomia di giudizio di studentesse e studenti è favorita:
- dall'impianto plurale del corso che affianca tradizioni e prospettive diverse (teoria delle immagini; storia delle arti; studi postcoloniali etc) nello studio dei rapporti tra universo visivo, dinamiche transculturali e progetto curatoriale
- dal lavoro collettivo nei laboratori che rafforza la capacità di confrontarsi, riconoscere le differenze di approccio, gestire una sintesi tra prospettive diverse.
- Dalla produzione autonoma di contenuti richiesta allo studente sia nei laboratori, con la concezione di un progetto, sia nei corsi teorici attraverso presentazioni, paper, discussioni collettive.
- Dallo sviluppo di una propensione all'analisi critica dei fenomeni e alla creazione di progettualità curatoriali capaci di superare impostazioni concettuali di stampo fortemente euro-centrico e coloniale
La modalità di verifica dello sviluppo dell'autonomia di giudizio è garantita sia dal lavoro di preparazione e discussione della tesi di laurea, che dalla elaborazione e valutazione di paper e presentazioni in itinere che richiedano un apporto critico da parte di studenti e studentesse.
- dall'impianto plurale del corso che affianca tradizioni e prospettive diverse (teoria delle immagini; storia delle arti; studi postcoloniali etc) nello studio dei rapporti tra universo visivo, dinamiche transculturali e progetto curatoriale
- dal lavoro collettivo nei laboratori che rafforza la capacità di confrontarsi, riconoscere le differenze di approccio, gestire una sintesi tra prospettive diverse.
- Dalla produzione autonoma di contenuti richiesta allo studente sia nei laboratori, con la concezione di un progetto, sia nei corsi teorici attraverso presentazioni, paper, discussioni collettive.
- Dallo sviluppo di una propensione all'analisi critica dei fenomeni e alla creazione di progettualità curatoriali capaci di superare impostazioni concettuali di stampo fortemente euro-centrico e coloniale
La modalità di verifica dello sviluppo dell'autonomia di giudizio è garantita sia dal lavoro di preparazione e discussione della tesi di laurea, che dalla elaborazione e valutazione di paper e presentazioni in itinere che richiedano un apporto critico da parte di studenti e studentesse.
Abilità comunicative
Le abilità comunicative di studenti e studentesse vengono rafforzate in vari ambiti:
- Scrittura e presentazione di paper anche negli Workshop di crediti a scelta.
- Skills di efficacia comunicativa rafforzate dai corsi di lingua e dalle presentazioni in aula
- Skills di ascolto e capacità dialogica rafforzate da discussioni in classe e occasioni di discussione collettiva durante i laboratori e in seminari di discussione con artiste/i e curatrici o curatori.
Le modalità di verifica delle abilità comunicative prevedono un momento importante nella presentazione dell'elaborato finale, ma anche una serie di momenti intermedi con presentazioni di approfondimenti da parte di studentesse e studenti previste durante i corsi.
- Scrittura e presentazione di paper anche negli Workshop di crediti a scelta.
- Skills di efficacia comunicativa rafforzate dai corsi di lingua e dalle presentazioni in aula
- Skills di ascolto e capacità dialogica rafforzate da discussioni in classe e occasioni di discussione collettiva durante i laboratori e in seminari di discussione con artiste/i e curatrici o curatori.
Le modalità di verifica delle abilità comunicative prevedono un momento importante nella presentazione dell'elaborato finale, ma anche una serie di momenti intermedi con presentazioni di approfondimenti da parte di studentesse e studenti previste durante i corsi.
Capacità di apprendimento
Il corso intende sviluppare i modi di apprendimento e sviluppo dei saperi legati alle pratiche del display. Studenti e studentesse apprendono che le pratiche espositive di varia natura sono veri e propri modi di pensare - in forma sensibile e fenomenologicamente orientata a una fruizione - la storia, la memoria, l'efficacia degli oggetti culturali e dei patrimoni. In particolare, lo studente apprende a comprendere, analizzare e, poi, progettare dei modi del display che siano consapevoli dei processi culturali e transculturali che intervengono nella storia e nella vita degli oggetti artistici e culturali.
Le modalità di verifica delle learning skills intendono accertare la capacità di assimilazione dei contenuti in itinere e lo sviluppo di corretti metodi di studio teorici e progettuali, ciò sarà favorito da attività di tutoraggio mirate e dalla progettazione di corsi che prevedano step intermedi di verifica dell'apprendimento ed evitino eccessive concentrazioni dell'apprendimento, anche per favorire l'equilibrio di apprendimento progettuale e teorico.
Le modalità di verifica delle learning skills intendono accertare la capacità di assimilazione dei contenuti in itinere e lo sviluppo di corretti metodi di studio teorici e progettuali, ciò sarà favorito da attività di tutoraggio mirate e dalla progettazione di corsi che prevedano step intermedi di verifica dell'apprendimento ed evitino eccessive concentrazioni dell'apprendimento, anche per favorire l'equilibrio di apprendimento progettuale e teorico.
Requisiti di accesso
Possono accedere al corso di laurea magistrale coloro che siano in possesso di laurea di primo livello delle seguenti classi di laurea, o altro titolo acquisito all'estero e riconosciuto idoneo:
L-1 Lauree in Beni Culturali
L-3 Lauree in Discipline delle Arti Figurative, della Musica, dello Spettacolo e della Moda
L-4 Lauree in Disegno Industriale
L-5 Classe delle lauree in FILOSOFIA
L-10 Classe delle lauree in LETTERE
L-11 Classe delle lauree in LINGUE E CULTURE MODERNE
L-17 Classe delle lauree in SCIENZE DELL'ARCHITETTURA
L-20 Classe delle lauree in SCIENZE DELLA COMUNICAZIONE
L-40 Classe delle lauree in SOCIOLOGIA
L-42 Classe delle lauree in STORIA
Per l'accesso è richiesto un livello B2 di conoscenza della lingua inglese.
Possono accedere anche coloro che siano in possesso di laurea di primo livello di altre classi, o di un diploma universitario di durata triennale o titolo equipollente, purché sia accertabile il possesso di almeno 24 crediti formativi in uno o più settori appartenenti agli ambiti delle discipline caratterizzanti. Possono accedere anche coloro che siano in possesso di laurea di primo livello rilasciata dalle istituzioni AFAM. L'ammissione avverrà in base a una verifica del possesso della preparazione personale, con modalità che saranno stabilite dal regolamento.
L-1 Lauree in Beni Culturali
L-3 Lauree in Discipline delle Arti Figurative, della Musica, dello Spettacolo e della Moda
L-4 Lauree in Disegno Industriale
L-5 Classe delle lauree in FILOSOFIA
L-10 Classe delle lauree in LETTERE
L-11 Classe delle lauree in LINGUE E CULTURE MODERNE
L-17 Classe delle lauree in SCIENZE DELL'ARCHITETTURA
L-20 Classe delle lauree in SCIENZE DELLA COMUNICAZIONE
L-40 Classe delle lauree in SOCIOLOGIA
L-42 Classe delle lauree in STORIA
Per l'accesso è richiesto un livello B2 di conoscenza della lingua inglese.
Possono accedere anche coloro che siano in possesso di laurea di primo livello di altre classi, o di un diploma universitario di durata triennale o titolo equipollente, purché sia accertabile il possesso di almeno 24 crediti formativi in uno o più settori appartenenti agli ambiti delle discipline caratterizzanti. Possono accedere anche coloro che siano in possesso di laurea di primo livello rilasciata dalle istituzioni AFAM. L'ammissione avverrà in base a una verifica del possesso della preparazione personale, con modalità che saranno stabilite dal regolamento.
Esame finale
La prova finale può essere sia di carattere teorico che di carattere progettuale; nel primo caso la tesi consiste nella costruzione e problematizzazione di un oggetto di indagine utilizzando le conoscenze teorico-critiche acquisite; nel secondo caso la tesi può essere legata a un laboratorio o a un tirocinio e prevede la presentazione di un progetto di pratica curatoriale, sempre però accompagnato da un elaborato che espliciti e approfondisca le premesse, i temi e le prospettive metodologiche implicate nel progetto.
La prova finale consiste nella stesura di un elaborato, redatto sotto la guida di una/o o più relatrici e relatori, e discusso dinanzi a una commissione di docenti del corso di laurea magistrale e di esperte/i.
La stesura dell'elaborato dovrà dimostrare piena padronanza dei termini tecnici e specifici degli ambiti disciplinari pertinenti e un'adeguata conoscenza dell'argomento oggetto di studio, conseguita attraverso una rigorosa ricerca bibliografica e/o documentale.
La prova finale consiste nella stesura di un elaborato, redatto sotto la guida di una/o o più relatrici e relatori, e discusso dinanzi a una commissione di docenti del corso di laurea magistrale e di esperte/i.
La stesura dell'elaborato dovrà dimostrare piena padronanza dei termini tecnici e specifici degli ambiti disciplinari pertinenti e un'adeguata conoscenza dell'argomento oggetto di studio, conseguita attraverso una rigorosa ricerca bibliografica e/o documentale.
Profili Professionali
Profili Professionali (5)
Direttore artistico
Le professioni comprese in questa unità programmano, organizzano, indirizzano e curano rappresentazioni pubbliche, stagioni, rassegne, festival e performance artistiche, secondo determinati contenuti, scelte e linee artistico-culturali; indicano protagonisti, caratteristiche, tematiche e modalità di svolgimento (con riferimento alla preparazione tecnica acquisita nelle attività dei laboratori)
capacità di progettazione culturale; competenze gestionali; competenze comunicative; competenze avanzate relative alla valorizzazione, gestione, legislazione, amministrazione dei beni storico-artistici e del patrimonio culturale materiale e immateriale, con particolare attenzione alla disseminazione e diffusione dei contenuti in contesti di fruizione e spazi pubblici.
istituzioni, enti pubblici e privati; attività di consulenza specialistica e di libera professione
Insegnante e divulgatore in campo culturale
le laureate e i laureati saranno in grado di svolgere attività nel campo dell'insegnamento e dell'educazione alla conoscenza e potranno esercitare funzioni di responsabilità nell'editoria specialistica, nella divulgazione o nella comunicazione in campo culturale.
competenze storiche; competenze teoriche; competenze comunicative; competenze nelle metodologie della pedagogia; competenze progettuali in ambito comunicativo
istituzioni, enti pubblici e privati; attività di consulenza specialistica e di libera professione
curatore/curatrice
gestione delle pratiche curatoriali: progettazione di mostre, eventi o festival; coordinamento di tutte le fasi e le procedure tecniche e organizzative relative ai prestiti e agli eventi (con riferimento alla preparazione tecnica acquisita nelle attività dei laboratori)
capacità di progettazione culturale; competenze gestionali; tecniche e pratiche dell’allestimento; competenze avanzate relative alla tutela, valorizzazione, gestione, legislazione, amministrazione dei beni storico-artistici, con attenzione anche alle fasi sia di conservazione sia di esposizione museografica del patrimonio culturale
istituzioni (ad esempio Ministeri e Regioni) o enti pubblici e privati (ad esempio, musei, gallerie, archivi, aziende, fondazioni); settori della tutela, della fruizione, della valorizzazione del patrimonio culturale; attività di consulenza specialistica e di libera professione.
funzionario in musei o fondazioni culturali
conservazione e valorizzazione dei materiali; applicazione dei più aggiornati dispositivi espositivi
competenze storiche; competenze teoriche; competenze comunicative; competenze relative alla comprensione dei processi transculturali, nelle discipline antropologiche, semiotiche, di studi d’area, di museologia
ruoli di rilievo nelle istituzioni museali pubbliche e nelle fondazioni private
mediatore/mediatrice culturale
gestione dei dispositivi e delle pratiche comunicative che favoriscono un reale accesso alle pratiche artistiche e al patrimonio in tutte le sue forme
competenze comunicative; competenze relative alla comprensione dei processi transculturali, nelle discipline antropologiche, semiotiche, di studi d’area, di museologia
divulgazione o comunicazione in campo culturale; istituzioni o enti pubblici e privati (ad esempio musei, gallerie, archivi, aziende, fondazioni); settori della tutela, della fruizione, della valorizzazione del patrimonio culturale
Insegnamenti
Insegnamenti (11)
6 CFU
48 ore
B87002 - STUDIO 1 CURATING IN INTERCULTURAL PERSPECTIVES (N0)
Secondo Semestre (23/02/2026 - 05/06/2026)
- 2025
10 CFU
80 ore
6 CFU
48 ore
6 CFU
48 ore
6 CFU
48 ore
B87007-1 - MODULE 1 DIGITAL HUMANITIES AND DISPLAY (N0)
Secondo Semestre (23/02/2026 - 05/06/2026)
- 2025
6 CFU
48 ore
B87007-2 - MODULE 2 METHODOLOGIES OF DISPLAY AND CLASSICAL TRADITION (N0)
Secondo Semestre (23/02/2026 - 05/06/2026)
- 2025
6 CFU
48 ore
B87011 - VISUAL ANTHROPOLOGY AND MEDIA THEORY (N0)
Secondo Semestre (23/02/2026 - 05/06/2026)
- 2025
6 CFU
48 ore
6 CFU
48 ore
6 CFU
48 ore
4 CFU
32 ore
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Persone
Persone (11)
Docenti di ruolo di Ia fascia
Docenti a contratto
Collaboratori
Collaboratori
Personale esterno ed autonomi
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