Per una concezione immanente della catastrofe. Verso un'ermeneutica dell'emergenza
Contributo in Atti di convegno
Data di Pubblicazione:
2017
Abstract:
Il paper vuole spostare l’approccio di gestione del rischio da un modello di amministrazione del costruito e soccorso dei civili verso un modello di governo partecipato della salvaguardia delle relazioni e del capitale sociale. A partire da una lettura dell’emergenza come la manifestazione violenta di caratteri propri di uno spazio urbano, e, per questo, riconoscibili anticipatamente, approfondiremo la questione della rimozione del rischio. Attraverso la descrizione dei casi di Bijlmermeer, L’Aquila e New Orleans, vedremo i limiti di un’ideologia del pianificatore come fondatore e salvatore. Sosterremo la necessità di passare da una visione tecnica e professionale a una visione ermeneutica e collettiva della rappresentazione urbana del rischio. Riconosceremo nella tradizione del pensiero ermeneutico un efficace strumento per la mobilitazione dei soggetti chiamati in causa da un evento, chiamandoli a descrivere anticipatamente rischi e potenzialità del loro territorio, preparando così il sistema a rispondere autonomamente. La tesi sostenuta dal paper è che un approccio processuale e laboratoriale alla pianificazione dell’emergenza a livello urbano, che parta da una rappresentazione ermeneutica e collettiva dei rischi e delle risorse, porterebbe notevoli effetti in termini di costruzione di una reale cultura del rischio, aumentando sensibilmente il livello di resilienza di un sistema territoriale.
Tipologia CRIS:
3.1 Contributo in atti di convegno
Keywords:
urban regeneration; resilience; participation
Elenco autori:
Bertin, Mattia; Ruiz Sanchez, Javier; Aquilue Junyent, Inés
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Titolo del libro:
Atti della 19. Conferenza Nazionale SIU : Cambiamenti: Responsabilità e strumenti per l'urbanistica al servizio del paese, Catania 16-18 giugno 2016
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