Data di Pubblicazione:
1992
Abstract:
Primo incontro ragionato con l'opera del maestro franco-peruviano e propedeutica all'interesse che mi ha portato allo studio della sua intera produzione.
Nel Memoriale di Peronne, Ciriani cristallizza una sua importante definizione : " Non sono capace di produrre architettura che parli della morte" e ne fa discendere un discorso indiretto sul materiale, centro del progetto, che scompone senza possibilità di equivoci, materia esposta e spazio dei visitatori, dando un contributo silenzioso ad ogni caduta scenografica-emozionale, tra architettura e simbolo. Anticipando la critica radicale ai progetti che sarebbero divenuti vincenti nel decennio successivo, progetti tutti tesi alla trasformazione dell'utilizzatore in spettatore, Ciriani mette a punto uno spazio della memoria che riflette sulla morte di cui si parla con la tangibile bellezza della vita che lo spazio del percorso crea con la luce..
Nel Memoriale di Peronne, Ciriani cristallizza una sua importante definizione : " Non sono capace di produrre architettura che parli della morte" e ne fa discendere un discorso indiretto sul materiale, centro del progetto, che scompone senza possibilità di equivoci, materia esposta e spazio dei visitatori, dando un contributo silenzioso ad ogni caduta scenografica-emozionale, tra architettura e simbolo. Anticipando la critica radicale ai progetti che sarebbero divenuti vincenti nel decennio successivo, progetti tutti tesi alla trasformazione dell'utilizzatore in spettatore, Ciriani mette a punto uno spazio della memoria che riflette sulla morte di cui si parla con la tangibile bellezza della vita che lo spazio del percorso crea con la luce..
Tipologia CRIS:
1.1 Articolo su Rivista
Elenco autori:
Galantino, Mauro
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