Publication Date:
2005
abstract:
Il ‘metodo’ pare essere stata fin qui la parola d’ordine della cultura ufficiale del restauro (di
quella italiana in particolare); il metodo è, etimologicamente, la via più breve e diritta per andare
oltre. Il restauro, come è noto, ha definito il suo primo apparato metodologico negli anni in cui
andò qualificandosi come strumento necessario per legare tra loro, scientificamente, la storia con
l’architettura (particolarmente in ambiente romano nel primo trentennio dell’Ottocento). Quanto
tale apparato metodologico – rigido, pur nelle innumerevoli declinazioni all’interno di un percorso
bicentenario – abbia influito sul riconoscimento stesso della disciplina come tale, condizionandone
gli esiti, ne costituisce uno dei problemi ‘ontologici’.
quella italiana in particolare); il metodo è, etimologicamente, la via più breve e diritta per andare
oltre. Il restauro, come è noto, ha definito il suo primo apparato metodologico negli anni in cui
andò qualificandosi come strumento necessario per legare tra loro, scientificamente, la storia con
l’architettura (particolarmente in ambiente romano nel primo trentennio dell’Ottocento). Quanto
tale apparato metodologico – rigido, pur nelle innumerevoli declinazioni all’interno di un percorso
bicentenario – abbia influito sul riconoscimento stesso della disciplina come tale, condizionandone
gli esiti, ne costituisce uno dei problemi ‘ontologici’.
Iris type:
1.1 Articolo su Rivista
List of contributors:
Pirazzoli, Nullo
Published in: