Data di Pubblicazione:
2020
Abstract:
L’articolo propone una prima riflessione sul possibile ruolo delle Olimpiadi Invernali di Milano e Cortina 2026 nel consolidamento di un territorio post-metropolitano macro-regionale formato da nuclei urbani, insediamenti
dispersi e aree montane a elevata valenza paesistico-ambientale. A partire dalla letteratura scientifica sui grandi eventi e dagli esiti contraddittori dell’Expo di Milano 2015, si offre un’interpretazione critica del dossier di candidatura dei Giochi del 2026, tentando di mettere in evidenza i punti di forza e gli elementi di debolezza di un progetto potenzialmente in grado di scardinare l’organizzazione gerarchica di processi e strumenti di pianificazione territoriale, ma ancora una volta concepito come autoreferenziale.
dispersi e aree montane a elevata valenza paesistico-ambientale. A partire dalla letteratura scientifica sui grandi eventi e dagli esiti contraddittori dell’Expo di Milano 2015, si offre un’interpretazione critica del dossier di candidatura dei Giochi del 2026, tentando di mettere in evidenza i punti di forza e gli elementi di debolezza di un progetto potenzialmente in grado di scardinare l’organizzazione gerarchica di processi e strumenti di pianificazione territoriale, ma ancora una volta concepito come autoreferenziale.
Tipologia CRIS:
1.1 Articolo su Rivista
Keywords:
grandi eventi; post-metropoli; governance e pianificazione multi-livello
Elenco autori:
Di Vita, Stefano; Basso, Matteo
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