Data di Pubblicazione:
2017
Abstract:
In un film dell’inizio degli anni novanta, Giuseppe Tornatore racconta il viaggio di un padre che dalla Sicilia si sposta
verso le grandi città italiane per visitare i suoi cinque figli ormai adulti. Nonostante venga a conoscenza di condizioni
famigliari assai problematiche, al suo ritorno si ostina a mentire agli altri e a se stesso affermando che “Stanno tutti
bene”.
Un viaggio nelle città e nei territori italiani contemporanei osservati con la lente dello “stare bene”, inteso come welfare e
wellbeing, ci porterebbe oggi a sostenere un’analoga menzogna.
Infatti, le condizioni di salubrità, comfort e sicurezza che le nostre città sono oggi in grado di garantire ai propri abitanti
non sempre raggiungono livelli che possiamo considerare ragionevoli e anzi, sovente, sono da considerare pericolosi,
dannosi e forieri di situazioni di ingiustizia.
Per affrontare il rapporto tra malessere urbano e ingiustizia spaziale, il testo che segue dopo una riflessione generale sui
paradossi della salubrità in città, articolerà una riflessione su alcuni temi dei quali il progetto urbanistico, con l’obiettivo di
garantire maggiore welfare e wellbeing, dovrebbe farsi carico: accessibilità, mobilità, sicurezza e comfort saranno le
principali categorie indagate.
Tipologia CRIS:
1.1 Articolo su Rivista
Keywords:
Salute,, città, welfare, wellbeing
Elenco autori:
Tosi, MARIA CHIARA
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