Data di Pubblicazione:
2016
Abstract:
Montagna theologica, caverna cosmica o cielo della Controriforma, la Cupola di Santa Maria del Fiore ha sempre rappresentato un grandioso programma per la didattica dell'Architettura. L'educazione sta all'ideale come l'architettura sta all'attuale. Un'espressione a quattro incognite vincolate tra loro. L'ideale è la meno chiara per le scienze e la più oscura per le coscienze. Infatti, nella cultura contemporanea tecnico-scientifica, l'ideale è degradato al funzionale. Da qui le
derivate: l'educazione è ridotta a accumulazione di regole; la disciplina architettonica a pratica socio-normativa. In altre parole, l'ideale richiede sempre un confronto critico sui fondamenti del sapere. Ideale e educazione (nella lingua
tedesca alla radice della parola Bildung, troviamo Bild, l'immagine) sono vincolate da un rapporto indissolubile. Infatti, la nostra individualità, concetto neutro, ha due strade possibili davanti a sé. Quella suadente dell'arbitrarietà, dell'immanenza tecnico-scientifica. Oppure, quella dispendiosa della singolarità, della trascendenza. Questo il bivio dell'ideale.
derivate: l'educazione è ridotta a accumulazione di regole; la disciplina architettonica a pratica socio-normativa. In altre parole, l'ideale richiede sempre un confronto critico sui fondamenti del sapere. Ideale e educazione (nella lingua
tedesca alla radice della parola Bildung, troviamo Bild, l'immagine) sono vincolate da un rapporto indissolubile. Infatti, la nostra individualità, concetto neutro, ha due strade possibili davanti a sé. Quella suadente dell'arbitrarietà, dell'immanenza tecnico-scientifica. Oppure, quella dispendiosa della singolarità, della trascendenza. Questo il bivio dell'ideale.
Tipologia CRIS:
4.1 Monografia,Trattato scientifico
Elenco autori:
Rizzi, Renato; Baracchi, Claudia; Pisciella, Susanna
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