Data di Pubblicazione:
2009
Abstract:
Il testo si interroga sulla fatica di abitare molti pezzi di città e di territorio costruiti a partire dal secondo dopoguerra nel mondo occidentale, e che la storia sovente ci consegna oggi in modo assai frammentato. Utilizzando questo punto di vista affronta le ragioni e le cause della fatica e dell'ostilità di abitare la città quotidiana, stabilendo una relazione tra questi aspetti e le politiche e i progetti volti a garantire maggiore benessere; proponendo di pensare all'infrastruttura urbana come esito, deposito fisico delle politiche di welfare urbano.
Riconosce l’urgenza di occuparsi dello spazio del welfare attivando uno sguardo allargato all'Europa per tre ragioni: perché queste attrezzature e servizi, la presenza diffusa di queste dotazioni pubbliche, seppur non sempre correttamente localizzate o realizzate, costituisce una delle caratteristiche della città europea contemporanea, uno dei suoi fattori d'identità; perchè lo spazio del welfare costituisce uno dei luoghi in cui il cittadino forma il proprio spirito di cittadinanza; perchè interessarsi allo spazio del welfare significa occuparsi dei temi dell'urbanità, della mixitè, della costruzione di tessuti urbani abitabili, confortevoli, sani e sicuri.
Tipologia CRIS:
1.1 Articolo su Rivista
Keywords:
città; welfare; urbanistica
Elenco autori:
Tosi, MARIA CHIARA
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