Data di Pubblicazione:
2025
Abstract:
Di Leopold Banchini e delle sue ricerche originali – e originarie – applicate al festival di Horst «Casabella» si era già occupata nel numero 938, in un ampio profilo dedicato all’autore dove, con il progetto Moon Ra, l’architetto ginevrino aveva messo in atto un processo di smontaggio, catalogazione e ri-assemblaggio del padiglione realizzato da fala per la precedente edizione del medesimo festival.
Allora, come oggi, l’attenzione alla circolarità dei materiali si imponeva non solo come gesto ecologista, ma come un vero e proprio atto critico. In quegli esiti tutt’altro che ovvi si intravedeva una disciplina severa: l’arte di raccogliere ciò che resta. Una pratica che non è semplice riuso, ma lavoro minuzioso sui frammenti – tra pietre consumate, capitelli erranti, modanature rotte, o nei relitti delle macerie contemporanee – in cerca di una nuova significazione.
Allora, come oggi, l’attenzione alla circolarità dei materiali si imponeva non solo come gesto ecologista, ma come un vero e proprio atto critico. In quegli esiti tutt’altro che ovvi si intravedeva una disciplina severa: l’arte di raccogliere ciò che resta. Una pratica che non è semplice riuso, ma lavoro minuzioso sui frammenti – tra pietre consumate, capitelli erranti, modanature rotte, o nei relitti delle macerie contemporanee – in cerca di una nuova significazione.
Tipologia CRIS:
1.1 Articolo su Rivista
Keywords:
Leopold, Banchini, Horst, Casabella
Elenco autori:
Carlana, Michel
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