Data di Pubblicazione:
2022
Abstract:
Il 31 maggio 2021 un capriolo viene salvato dalle acque della laguna, spinto sui gradini di San Lazzaro degli Armeni. Ma davvero l’abbiamo salvato? Nuotava solo, da ore nella marea, e sceso dal Cansiglio era semplicemente alla ricerca della giusta mangiatoia. Un virus è sceso in laguna, e un uomo siede solo in un angolo; la comunità umana si ritira, qualcuno ha preso il suo posto: non è questo il tempo del multispecismo? Non abbiamo decretato la fine dell’Antropocene, desiderosi di sbarazzarci della sua voracità e della sua mole, entusiasti di non dover più ingombrare la scena? Non sono Tutti autorizzati a mangiare, ufficialmente e finalmente? Sei ore sale, sei ore scende, come il respiro del mondo: così ne La lingua del santo di Mazzacurati. La marea muove il salso che divora i marmi policromi della Basilica, si nutre del pianeta di cui quei marmi sono rappresentazione e anche parte consustanziale, portati da quell’ogni dove che la Serenissima si è nei secoli mangiata. Sei ore sale, sei ore scende: il legno delle bricole strappato al Cansiglio si scopre in un tratto, e lì si consuma. Il virus, gli Armeni, il capriolo, e prima Venezia con le sue galee che tornavano a pancia piena: si muove chiunque abbia un bisogno, una qualche forma di fame.
Tipologia CRIS:
2.1 Contributo in Volume(Capitolo,Saggio)
Elenco autori:
Bertagna, Alberto; Pastorello, Andrea; Roselli, Sissi Cesira
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Titolo del libro:
Isolario Venezia Sylva
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