Data di Pubblicazione:
2013
Abstract:
Per il progetto Untitled and Unfinished (Afghanistan) l’artista Jonathan Monk ha organizzato insieme
alla gallerista Sonia Rosso una spedizione in Afghanistan, presso i laghi di Band-E-Amir, sulle cui
acque Alighiero Boetti avrebbe voluto che le sue ceneri venissero disperse dopo la morte, azione che
tuttavia non è mai avvenuta.
Tra le difficoltà dovute alla situazione politica e a vari problemi logistici, nel 2004 Mustafa Sahibzada,
un ragazzo Afghano incaricato dall'artista, seguendo le istruzioni sul luogo e riguardo alla tipologia di
materiali da raccogliere, ha potuto realizzare filmati e fotografie, che hanno permesso a Monk di
produrre cinque film in formato 16mm, ciascuno corredato da 16 fotografie scattate durante il percorso
per raggiungere i laghi.
Questo articolo si propone di ricostruire il progetto dietro l’operazione artistica, contestualizzandolo nel
dibattito contemporaneo attorno alle riletture dell'Afghanistan di Alighiero Boetti.
alla gallerista Sonia Rosso una spedizione in Afghanistan, presso i laghi di Band-E-Amir, sulle cui
acque Alighiero Boetti avrebbe voluto che le sue ceneri venissero disperse dopo la morte, azione che
tuttavia non è mai avvenuta.
Tra le difficoltà dovute alla situazione politica e a vari problemi logistici, nel 2004 Mustafa Sahibzada,
un ragazzo Afghano incaricato dall'artista, seguendo le istruzioni sul luogo e riguardo alla tipologia di
materiali da raccogliere, ha potuto realizzare filmati e fotografie, che hanno permesso a Monk di
produrre cinque film in formato 16mm, ciascuno corredato da 16 fotografie scattate durante il percorso
per raggiungere i laghi.
Questo articolo si propone di ricostruire il progetto dietro l’operazione artistica, contestualizzandolo nel
dibattito contemporaneo attorno alle riletture dell'Afghanistan di Alighiero Boetti.
Tipologia CRIS:
1.1 Articolo su Rivista
Elenco autori:
Scotti, Marco
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Pubblicato in: