Data di Pubblicazione:
2024
Abstract:
Il volume è dedicato ad alcune case collettive realizzate da Sandra Barclay e Jean Pierre Crousse nella capitale peruviana.
All’interno di questo peculiare scenario tropicale, la coppia di architetti limegni ha realizzato diversi tipi di abitazioni, sviluppando, sistematicamente, un’idea di architettura domestica attenta ai valori ambientali e climatici locali, alla salvaguardia della privacy e dell’intimità familiare e all’invenzione di raffinate soluzioni spaziali.
Questo lavoro può essere ricondotto a quattro tappe fondamentali.
La prima tappa è quella delle cosiddette “casas de playa”, abitazioni unifamiliari di vacanza extraurbane disseminate nelle numerose baie presenti sulla desertica costa oceanica del Paese, prevalentemente a sud della capitale. La seconda tappa è quella delle case unifamiliari urbane quasi sempre insediate in quartieri del cosiddetto Cercado de Lima, la zona centrale della città peruviana. La terza tappa è quella delle “case andine”, ma posizionate ad alta quota all’interno del paesaggio montano della cordigliera. La quarta e ultima tappa, infine, riguarda i blocchi di abitazioni collettive oggetto di questo libro, realizzate all’interno del territorio metropolitano della capitale del Perù e legati allo sviluppo immobiliare sempre più intensivo e problematico di questa affascinante realtà urbana.
Nella zona di frangia tra il Distretto di San Isidro e il Distretto di Miraflores, ma geograficamente già
all’interno di quest’ultimo comprensorio, è situato il complesso delle Case NU, così denominate perché si affacciano sulla piccola area verde di forma triangolare chiamata Parque Naciones Unidas.
Il piccolo borgo di Miraflores, pertanto, cresce e si sviluppa fino a diventare uno dei distretti centrali della città metropolitana. In un primo momento, la sua espansione segue il rigido schema della scacchiera ispanica che, con le sue diverse giaciture, asseconda le esigenze di adattamento alle condizioni morfologiche puntuali del sito. Successivamente, tra gli anni Quaranta e gli anni Sessanta del Novecento, si innestano tessuti che formano isolati dal disegno più libero e organico, con la parte costruita concentrata sul perimetro e ampie zone verdi e aree a parco nelle aree interstiziali lasciate vuote.
Proprio all’interno di uno di questi isolati di nuova concezione, le Case NU occupano l’intera profondità di un lotto angolare, ritrovandosi, grazie a questa eccezionale posizione, nella peculiare condizione di avere a disposizione tre affacci completamente liberi rispettivamente sul lato sud, sul lato nord e sul lato est. Il progetto di Barclay&Crousse interpreta con grande sensibilità questa posizione privilegiata dell’edificio, articolando il partito architettonico dei tre fronti liberi con particolare attenzione rivolta all’orientamento, alle direttrici visuali e alle caratteristiche peculiari di ognuno dei differenti scenari urbani adiacenti.
All’interno di questo peculiare scenario tropicale, la coppia di architetti limegni ha realizzato diversi tipi di abitazioni, sviluppando, sistematicamente, un’idea di architettura domestica attenta ai valori ambientali e climatici locali, alla salvaguardia della privacy e dell’intimità familiare e all’invenzione di raffinate soluzioni spaziali.
Questo lavoro può essere ricondotto a quattro tappe fondamentali.
La prima tappa è quella delle cosiddette “casas de playa”, abitazioni unifamiliari di vacanza extraurbane disseminate nelle numerose baie presenti sulla desertica costa oceanica del Paese, prevalentemente a sud della capitale. La seconda tappa è quella delle case unifamiliari urbane quasi sempre insediate in quartieri del cosiddetto Cercado de Lima, la zona centrale della città peruviana. La terza tappa è quella delle “case andine”, ma posizionate ad alta quota all’interno del paesaggio montano della cordigliera. La quarta e ultima tappa, infine, riguarda i blocchi di abitazioni collettive oggetto di questo libro, realizzate all’interno del territorio metropolitano della capitale del Perù e legati allo sviluppo immobiliare sempre più intensivo e problematico di questa affascinante realtà urbana.
Nella zona di frangia tra il Distretto di San Isidro e il Distretto di Miraflores, ma geograficamente già
all’interno di quest’ultimo comprensorio, è situato il complesso delle Case NU, così denominate perché si affacciano sulla piccola area verde di forma triangolare chiamata Parque Naciones Unidas.
Il piccolo borgo di Miraflores, pertanto, cresce e si sviluppa fino a diventare uno dei distretti centrali della città metropolitana. In un primo momento, la sua espansione segue il rigido schema della scacchiera ispanica che, con le sue diverse giaciture, asseconda le esigenze di adattamento alle condizioni morfologiche puntuali del sito. Successivamente, tra gli anni Quaranta e gli anni Sessanta del Novecento, si innestano tessuti che formano isolati dal disegno più libero e organico, con la parte costruita concentrata sul perimetro e ampie zone verdi e aree a parco nelle aree interstiziali lasciate vuote.
Proprio all’interno di uno di questi isolati di nuova concezione, le Case NU occupano l’intera profondità di un lotto angolare, ritrovandosi, grazie a questa eccezionale posizione, nella peculiare condizione di avere a disposizione tre affacci completamente liberi rispettivamente sul lato sud, sul lato nord e sul lato est. Il progetto di Barclay&Crousse interpreta con grande sensibilità questa posizione privilegiata dell’edificio, articolando il partito architettonico dei tre fronti liberi con particolare attenzione rivolta all’orientamento, alle direttrici visuali e alle caratteristiche peculiari di ognuno dei differenti scenari urbani adiacenti.
Tipologia CRIS:
2.1 Contributo in Volume(Capitolo,Saggio)
Keywords:
Architettura domestica, case collettive, Lima, Barclay&Crousse
Elenco autori:
Cacciatore, Francesco
Link alla scheda completa:
Titolo del libro:
L'oasi nella casa : cinque case collettive di Barclay&Crousse a Lima
Pubblicato in: