Data di Pubblicazione:
2024
Abstract:
Il volume Glossario di Miserabilia (a cura di Sara Marini, Alberto Petracchin, Jonathan Pierini), nel quale è pubblicato il mio contributo, fa parte della collana: Cahiers di miserabilia. (Diretta da Sara Marini, Università Iuav di Venezia), Vol. 1.
Progetto dell’Unità di ricerca dell’Università Iuav di Venezia nell’ambito del PRIN “MISERABILIA. Spazi e spettri della miseria. Epicentro di studi, ricerche, teorie e progetti per lo sviluppo di una immagine e di una realtà per la città italiana contemporanea”. Call Mur 2022, SH5, CUP: F53D23007730006. Unità di ricerca: Università Iuav di Venezia (coordinamento), Università degli Studi “Roma Tre”, Università degli Studi di Genova.
Comitato scientifico:
Alberto Bertagna Università degli Studi di Genova
Francesco Careri Università degli Studi Roma Tre
Felice Cimatti Università della Calabria
Giuseppe D’Acunto Università Iuav di Venezia
Martino Doimo Università Iuav di Venezia
Dario Gentili Università degli Studi Roma Tre
Esther Giani Università Iuav di Venezia
Massimiliano Giberti Università degli Studi di Genova
Andrea Guerra Università Iuav di Venezia
Annalisa Metta Università degli Studi Roma Tre
Ivelise Perniola Università degli Studi Roma Tre
Federico Rahola Università degli Studi di Genova
Elettra Stimilli Università degli Studi Roma Tre
Tamara Tagliacozzo Università degli Studi Roma Tre
Alessandro Valenti Università degli Studi di Genova.
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Abstract contributo Martino Doimo, Navi urbane:
Attualmente si realizzano complessi edilizi a carattere temporaneo/emergenziale per il ricovero di indigenti ed emarginati, comunque collocati in posizioni distanziate dalle parti propriamente urbane delle città, chiusi entro recinti impermeabili, ove confinare “gli spazi altri” della miseria, senza ricercarne alcuna forma di rappresentatività architettonica.
I "miserabili" contemporanei sono coloro che si trovano in una condizione di pressoché totale "sradicamento": senzatetto, rifugiati, recenti immigrati, disoccupati, lavoratori precari/nomadici, vecchi poveri e, per alcuni aspetti, studenti universitari fuorisede non facoltosi.
Ci sono state nella modernità concrete realizzazioni di autenticamente nuove architetture rappresentative per alloggiare la miseria, che abbiano in particolare ricercato un vitale inserimento nel tessuto delle città, tali da potere suggerire indicazioni per la condizione strettamente contemporanea? Quali figure architettoniche-urbane hanno assunto?
Lo schizzo del 1929 di Le Corbusier Le navire/le palais/le paquebot/SDN/le gratte-ciel/la colline artificielle mostra la sezione di una grande nave a fianco di un palazzo monumentale parigino, nonché il profilo laterale della stessa nel confronto con quello del progetto di Le Corbusier per il concorso per la Società delle Nazioni a Ginevra del 1927. Se, come già nel profilo del piroscafo Aquitania sullo sfondo degli edifici monumentali parigini in Vers une Architecture, Le Corbusier evidenzia la radicale differenza di scala delle moderne navi rispetto ai più rappresentativi edifici dell'architettura della città premoderna, nel confronto con il proprio progetto del 1927 viene viceversa evidenziata la similitudine dimensionale. Ma ciò che soprattutto appare evidente è l'analoga autonomia delle due costruzioni e la natura atopica che le connota; l'edificio di Le Corbusier si confronta infatti con il terreno di un luogo specifico in indifferente distacco, dal momento che risulta sospeso tramite pilotis su di uno strato altro: la figura dello sradicamento.
Il grande piroscafo, il transatlantico notoriamente rappresenta per Le Corbusier – come per molti suoi contemporanei – il riferimento utopico cui deve tendere la nuova architet
Tipologia CRIS:
3.1 Contributo in atti di convegno
Keywords:
nave metropoli utopia atopia eterotopia miseria sradicamento Foucault Ler Corbusier Armée du Salut Cité de Refuge
Elenco autori:
Doimo, Martino
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Titolo del libro:
Glossario di Miserabilia
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